Entro il 31 ottobre undici famiglie con 21 bambini saranno sfrattate dalle case parcheggio del Comune. Per loro doveva essere una sistemazione provvisoria di 8 mesi e invece sono lì da circa 6 anni. Famiglie con minori, spesso in condizioni di fragilità socio-economica che tra pochi giorni si ritroveranno senza una casa.

E’ questa la soluzione che il centro destra intende perseguire per l’emergenza abitativa e sociale di cui parlava tanto in campagna elettorale? Come ormai accade da tempo, alle sparate propagandistiche non segue mai un progetto attuabile e realistico. Ci chiediamo, dunque, come verranno sistemate queste famiglie che, non potendo più trattenersi in quegli alloggi, dovranno abbandonare quella che è stata la loro casa per 6 anni entro fine mese.

Comprendiamo che la funzionalità di quelle abitazioni sia specificatamente di emergenza ma l’Amministrazione Comunale deve assolutamente dare un’alternativa a chi vi attualmente le occupa ma soprattutto riteniamo che sia giunta l’ora di fare una profonda riflessione su questo tema, oltrepassando proclami e promesse, e di iniziare a pensare seriamente ad un piano per far fronte a questa piaga sociale. Perché – lo ricordiamo al Sindaco e all’Assessore Bartoli-  se questa misura di sfratto verrà attuata nelle case del quartiere ex Accademia, quelle stesse undici famiglie che ora le abitano costituiranno dal 1 novembre altre emergenze abitative, da aggiungersi a quelle attuali. La tutela dei cittadini di cui l’Amministrazione deve valere sempre e per tutti.

 

Ettore Neri e Nicola Conti

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