Ancora difficoltà per il credito a Lucca, ma il 2017 apre in positivo

 

Se ne è parlato alla Camera di Commercio di Lucca nel Convegno annuale sul credito

 

 

Lucca, 10 maggio 2017 – Il 2016 si è caratterizzato per un peggioramento degli aggregati creditizi dell’economia lucchese, ma nei mesi iniziali del 2017 si intravedono alcuni primi segnali di inversione di tendenza. Nel corso del 2016 il sistema bancario lucchese ha subìto un’ulteriore riorganizzazione, con un calo degli sportelli operativi in provincia. Sono cresciuti i depositi, ma meno delle medie di Toscana e Italia, mentre gli impieghi hanno evidenziato diminuzioni, soprattutto verso le imprese di minori dimensioni. È proseguito l’incremento dei crediti in sofferenza mentre i tassi di interesse hanno mostrato un calo fisiologico in relazione agli interventi della Banca Centrale Europea, anche se il costo del credito a Lucca resta superiore alle medie di Toscana e Italia, soprattutto a causa delle perduranti difficoltà economiche degli ultimi anni che, più che altrove, hanno inciso negativamente sui tassi d’interesse.

 

Se ne è parlato stamani alla Camera di Commercio di Lucca nel corso dell’annuale convegno sull’andamento del credito.

 

Dopo i saluti del Presidente della Camera di Commercio di Lucca, dott. Giorgio Bartoli, il dott. Giuliano Dini, già direttore della filiale di Lucca della Banca d’Italia, ha presentato l’analisi dei principali andamenti degli aggregati creditizi nell’anno 2016, desumibili dalle informazioni statistiche ufficiali della Banca d’Italia.

 

La struttura del sistema bancario lucchese è ancora oggetto di interventi di razionalizzazione e riorganizzazione volti a fronteggiare la crescente concorrenza sul mercato del credito: si assiste a un riposizionamento della rete di ciascuna banca, con un ulteriore taglio del numero di sportelli operativi in provincia, sceso a 229 ad aprile 2017 dai 247 di fine 2015. Il calo degli sportelli operativi si ripercuote sul numero di ATM-sportelli bancomat presenti sul territorio (327 a fine 2016 dai 334 di un anno prima), mentre Lucca resta ben posizionata per numero di POS-Point of sale. Si registra inoltre una crescita dell’Home e Corporate banking e del Phone banking.

 

La raccolta del risparmio si conferma un elemento di forza del territorio, soprattutto in virtù dei livelli raggiunti in passato: i depositi e il risparmio postale sono cresciuti del 3,4% nel corso del 2016, portandosi a quota 8.375 milioni di euro. Il risparmio delle famiglie (6.175 milioni di euro) è incrementato nel corso dell’anno, mentre per il comparto produttivo (1.500 milioni) si è registrata una flessione dei depositi, con andamenti negativi anche agli inizi del 2017.

Anche la raccolta indiretta (5.547 milioni di euro a fine 2016, principalmente sotto forma di “titoli a custodia” e “in gestione”) ha evidenziato una modesta ripresa con un +0,4% nell’anno.

 

È rimasto su livelli bassi il credito erogato dal sistema bancario nei confronti dell’economia locale: tuttavia dalla fine del 2016 e nei primi mesi del 2017 si sono registrati modesti segnali di inversione di tendenza.

Gli impieghi vivi (8.940 milioni di euro), al netto delle sofferenze e insoluti, hanno mostrato una flessione del -3,1% nei 12 mesi, un andamento peggiore di Toscana (-2,2%) e Italia (-1,3%) che però sembra essersi invertito già a inizio 2017.

L’insieme dei settori economici, in linea con quanto avvenuto negli ultimi anni, nel 2016 ha evidenziato una flessione degli impieghi vivi del -4,0%. Le diminuzioni hanno interessato particolarmente le piccole unità economiche (società non finanziarie con meno di 20 addetti e famiglie produttrici, artigiani), in calo del -6,8%, mentre per quelle di maggiori dimensioni (società non finanziarie con almeno 20 addetti e oltre) la flessione si è fermata al -3,3%. Sono cresciuti invece del +1,3% gli impieghi vivi alle famiglie. In ripresa il credito al consumo (+4,2%).

Hanno riportato variazioni negative tutti i settori produttivi, soprattutto le costruzioni (-15,5%) e il manifatturiero (-5,5%), ma anche i servizi hanno mostrato un segno meno (-0,6%). È diminuito il ricorso al leasing (-5,8%), mentre è cresciuto il factoring (+3,6%).

 

È proseguito inoltre il deterioramento degli impieghi: le sofferenze sono cresciute del 6,7%, in decelerazione rispetto al 2015, con il solo settore manifatturiero in miglioramento dove le sofferenze si sono ridotte del -15,9%. Tale situazione si è riflessa sul costo del credito (tassi di interesse) che per Lucca, seppur in diminuzione, resta superiore a quello praticato nelle aree vicine e a livello nazionale.

 

 

Per informazioni: Ufficio Studi e Statistica della CCIAA di Lucca – Tel. 0583 976.658/ 610 – statistica@lu.camcom.it

 

 

Ufficio Stampa – Ufficio Relazioni Esterne

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