ANALISI DI PATRIZIO ANDREUCCETTI SUL VOTO AMMINISTRATIVO

: Sara, Andrea, Francesco, sono stati bravissimi. A loro rivolgo un abbraccio grande ed un sincero in bocca al lupo di buon lavoro.

Di seguito faccio un po’ di considerazioni.
👉 Nei tre comuni che “territorialmente” seguo, dove il centrosinistra già governava, il centrosinistra ha confermato i suoi sindaci.
A Pieve Fosciana ha stravinto Francesco Angelini, persona degnissima, amministratore di cui i pievarini si fidano. Andrea Carrari ha compiuto un risultato non banale, soprattutto nel mare dell’astensione di questa tornata. Portare a votare le persone per raggiungere il quorum è segno di sintonia con i cittadini.
Un discorso a parte lo merita Sara D’Ambrosio ad Altopascio. La sua riconferma non era scontata, soprattutto non lo era al primo turno. Sara sconfigge un simbolo del centrodestra provinciale, nel senso anche dell’incapacita’ che quel campo politico ha di rinnovare la classe dirigente. Gli elettori hanno premiato la bontà di cinque anni di amministrazione, una coalizione ampia ed unita, una scelta che, con persone competenti e che alcuni anni fa hanno cominciato un percorso, prosegue una prospettiva e boccia il ritorno al passato.
Nel nostro territorio, un anno fa alle regionali, ha vinto, e bene, il centrodestra. A conferma che, come avvenne in tanti comuni nel 2019, alle comunali si votano le persone e sfumano le appartenenze ideali ma che, nello scegliere la classe dirigente comunale, il centrosinistra opera scelte più efficaci.
Queste elezioni, Altopascio soprattutto, possono darci spunti anche per Lucca 2022. Nella scelta della classe dirigente conta molto il presidio dei paesi, la formazione amministrativa, uno spirito governativo che il Partito Democratico ha negli anni messo in campo sui nostri territori.
Il centrodestra, sfumata l’era Berlusconi, non ha più saputo trasformare il voto d’opinione nazionale (che con Salvini e Meloni ha avuto ed ha) in consenso locale. Questo è sinonimo di una distanza dal reale. Quello che nei temi generali avviene per le periferie, si rovesca nelle elezioni locali. Vale a dire, le periferie sentono vicinanza dalla classe dirigente locale del centrosinistra e vicinanza dei temi generali del centrodestra. Credo sia un tema su cui riflettere.
Nel link sotto prosegue la mia analisi, anche sul piano nazionale. Se vi va, ditemi come la vedete

 

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