Ufficialmente a mezzanotte, alla fine del turno al Pronto Soccorso, terminiamo tutti i servizi relativi all’emergenza anche se rimangono ancora in piedi alcune attività di assistenza alla popolazione per le prossime settimane. Oggi 14 giugno finisce il nostro impegno in questa emergenza.
Nei post precedenti ho cercato di ringraziare tutti quelli che ci hanno aiutato e con cui abbiamo collaborato, dai privati alle associazioni, passando anche ditte e negozi, ma anche il personale sanitario. Spero di non aver tralasciato alcuna persona perché ogni singolo contributo è stato veramente importante per tutta la nostra associazione.
Ma l’ultimo post lo voglio dedicare ai volontari dell’ANAI Garfagnana, in questa emergenza si sono alternati circa 50 volontari coprendo i turni al presidio presso il P.S. di Castelnuovo, hanno sanificato i vari comuni, consegnato la spesa e medicinali a casa, montato gazebi e tende, distribuito mascherine, coperto i turni al COC, hanno fatto viaggi a Firenze e Lucca per prendere mascherine, prodotti per sanificare ecc da distribuire per tutta la Provincia di Lucca e molto altro.
Non solo nell’emergenza Covid19, ce n’è stata anche una di rischio idrogeologico, i volontari sono intervenuti su alcuni problemi causati dalla pioggia.
Dedicare il proprio tempo al volontariato non è una cosa facile: c’è il lavoro, c’è la famiglia, in questa emergenza, c’era anche la paura di trasmettere il virus ai propri cari, ma i volontari hanno fatto una scelta, quella di dedicarsi agli altri. Chiedere “c’è bisogno di un volontario/a per…” e ricevere sempre tante risposte di disponibilità non è cosa da poco.
Dal 1 marzo quel “Io ci sono” non è mai mancato.
Dopo tre mesi, la stanchezza si faceva sentire, ma un giorno, nel preparare i pacchi alimentari, ho visto i volontari che erano sereni, lavoravamo e scherzavano e non potete immaginare cosa significa per un presidente vedere nei volontari ancora tanta voglia di aiutare e di mettersi a disposizione. Le responsabilità di un presidente sono tante, ma temere un calo di entusiasmo nei volontari dopo tanto tempo è sempre presente e pericoloso per la vita associativa. Invece no! Erano ancora lì, dopo tre mesi, erano ancora lì a lavorare, mettendo da parte i propri interessi per un vero e proprio senso di comunità e di aiuto solidale nei confronti degli altri.
L’associazione si rinforza e cresce grazie al vostro lavoro perché il miglior esempio siete voi con il vostro operato.
Grazie a tutti e ripeto nuovamente che sono orgoglioso di essere il vostro presidente.
Massimo Turri

Share