NUOVA SCUOLA DI BADIA POZZEVERI

ENTRO IL 2018 VERRÀ AFFIDATO L’APPALTO PER L’AVVIO DEI LAVORI

Un anno di amministrazione D’Ambrosio, tra vicende ereditate e progetti completati

Altopascio, 21 giugno 2017 – Entro il 2018 verrà affidato l’appalto per l’inizio dei lavori per la realizzazione della nuova scuola primaria di Badia Pozzeveri. L’ha annunciato il Sindaco di Altopascio, Sara D’Ambrosio, durante la conferenza stampa/question time per un anno dal suo insediamento in Comune. «Di questo, come di altri progetti – spiega – ad Altopascio se ne parlava da tempo. Abbiamo sempre sostenuto la strada della costruzione ex novo, così come richiesto anche dai residenti di Badia Pozzeveri. La zona in cui oggi è collocata la scuola, infatti, non è idonea, è pericolosa per tutti e sacrificata. I fondi disponibili, però, erano destinati alla ristrutturazione dell’edificio esistente, non alla nuova edificazione, anche se sul regolamento urbanistico si prevedeva la costruzione di un nuovo immobile, adiacente a quello presente, quindi con gli stessi problemi che già riscontriamo oggi. Noi, invece, siamo riusciti, grazie a un lavoro costante e mirato, a ottenere il cambio di destinazione dei fondi: oggi le risorse messe a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, per 1.090.000 euro, e quelle dei fondi europei, erogati tramite la Regione Toscana, per un importo di 645mila euro, saranno utilizzate per la nuova scuola di Badia. Una scuola che sorgerà, molto probabilmente, in località Agliaio, in un’area residenziale e idonea. Una scuola ecosostenibile, adatta alle esigenze di una didattica e di una formazione moderna, con spazi da utilizzare non solo per la formazione frontale, ma per la crescita a tutto tondo».

Un annuncio atteso che arriva a un anno esatto di amministrazione D’Ambrosio, raccontato dallo stesso Sindaco. «Appena insediati – spiega – abbiamo trovato numerosi contenziosi aperti tra il Comune e soggetti privati, dai quali, per altro, non è assolutamente detto che il Comune uscirà vincitore. C’erano poi una serie di lavori inaugurati senza essere completati. Il caso più recente riguarda la biblioteca comunale, che è stata aperta senza che l’ascensore fosse stato collegato: ci stiamo pensando noi in questi giorni. Infine, ci siamo imbattuti in una gestione della cosa pubblica che non sempre è appartenuta alla visione del buon padre di famiglia».

L’attenzione della prima cittadina, poi, si è spostata sulle cose fatte, sintetizzate in macro-aree di intervento, che rappresentano la guida e il filo conduttore di questo primo anno di governo:riorganizzazione dell’intera macchina comunale, con, come primo atto, l’annullamento delle posizioni organizzative di vertice, la valorizzazione delle professionalità esistenti e la riorganizzazione del servizio di Polizia Municipale; investimenti in scuola e sociale, attraverso una costante manutenzione degli edifici scolastici, la riduzione delle tariffe per i servizi di trasporto e mensa, l’introduzione del tempo pieno nell’asilo nido comunale, l’estensione della gratuità del trasporto per disabili, l’avvio del progetto di baratto sociale e il ritorno del centro per l’impiego ad Altopascio. Attenzione anche ai lavori pubblici, come asfaltature, nuova illuminazione (a settembre partirà il maxi investimento sull’illuminazione pubblica di tutto il territorio comunale), rifacimento della segnaletica, manutenzione del territorio, ottenimento di fondi regionali per la realizzazione della rotatoria di Badia Pozzeveri, località Carbonata. E ancora il sostegno al commercio e l’impegno per il rilancio culturale e turistico del paese: in quest’ottica, infatti, vanno lette la rivisitazione della politica della sosta, la riduzione del 50 per cento della tassa sul suolo pubblico per il periodo estivo per i privati che vogliono organizzare iniziative, la riduzione della Tari per le attività commerciali, il rilancio delle manifestazioni storiche di Altopascio e il lavoro per crearne di nuove. 

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