ALTOPASCIO – Sospensione della Tari, per attività commerciali e cittadini, sospensione dei tributi comunali, sospensione dell’imposta di pubblicità e sospensione delle rette dei servizi a domanda individuale, dall’asilo nido al centro diurno anziani fino al servizio mensa.
Questi aiuti sono già operativi e rappresentano una risposta immediata alle attività commerciali, alle associazioni e alle famiglie.
Siamo al fianco del nostro territorio, dei nostri cittadini e delle nostre attività commerciali, alcune delle quali chiuse da prima ancora che venisse pubblicato il decreto #IoRestoACasa per senso massimo di responsabilità e poi subito attive per la consegna a domicilio. Altre, invece, sono sempre rimaste aperte, perché svolgono un servizio essenziale. E stare aperti, oggi, significa mettere a rischio se stessi e noi ci siamo voluti essere anche in questa partita, consegnando a ognuno di loro le mascherine.

Allo studio, inoltre, c’è la creazione di un fondo comunale Covid-19, con il doppio obiettivo di aiutare concretamente tutti coloro che si trovano e si troveranno in una condizione di estrema fragilità – nuove povertà, partite Iva, lavoratori in cassa integrazione, precari ancora più precari, persone che hanno perso il posto di lavoro – e di rilanciare il nostro commercio e la nostra economia locale non appena potremo, piano piano, tornare alla normalità. Siamo già al lavoro per prevedere un grande piano di rilancio del paese, soprattutto del commercio, per attrarre persone ad Altopascio, incentivare gli acquisti in paese.

Da una crisi può sempre nascere un’opportunità, di questo ne sono convinta. Ma non tutti, da questa emergenza sanitaria che sta diventando sempre più emergenza economica, ne usciranno allo stesso modo: c’è chi non avrà mutato il proprio benessere e chi si troverà a contare perdite ingenti; c’è chi avrà aumentato le entrate e chi, invece, si troverà a zero, con anni di sacrifici che rischiano improvvisamente di vacillare.
Ogni situazione sarà diversa e ogni specificità richiederà attenzione e interventi mirati, tra chi avrà bisogno di una spinta per ripartire e chi, invece, necessiterà di un supporto economico diretto. In ogni caso nulla sarà lasciato al caso e nessuno verrà lasciato indietro: il Comune c’è, l’amministrazione c’è, il Sindaco c’è. Ci siamo, caso per caso, situazione per situazione, fragilità per fragilità, problema per problema. E ne usciremo, insieme.

Diamoci una mano, oggi più che mai. In modo virtuale ma pur sempre significativo. Perché da soli non siamo nulla. Insieme, siamo una forza.

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