Fagni, Marchetti e Silvano replicano alla Quilici “Anche sul sociale non sa di cosa parla. Abbiamo aumentato del 58% la spesa per il sociale in quattro anni ”

Pur consapevoli che la sigora Quilici non conosce minimamente il territorio né le sue problematiche, non possiamo accettare tentativi superficiali e assolutamente privi di alcun fondamento come quelli espressi sul settore sociale, un ambito che ci ha visto impegnarci molto e spendere tante risorse.
Se solo prima di sparlare avesse letto le relazioni di fine anno che in occasione del bilancio consuntivo vengono depositate agli atti, avrebbe appreso che tutte le cose che denuncia come gravi mancanze in realtà sono già state attuate dall’amministrazione comunale uscente e in molti casi gli interventi effettuati vanno ben oltre le sue aspettative, oltre che sempre concertati con i sindacati.
Andando per gradi, è bene sottolineare che la spesa sociale nel mandato amministrativo che sta terminando ha avuto un’impennata del 58,8%  e la voce “assistenza e beneficienza”, ovvero la voce che raccoglie tutti i sostegni erogati dal comune a favore di singoli e famiglie, è passata da 818.000 euro a consuntivo 2012 a 1.400.000 nel consuntivo 2015.

Al fine di venire incontro alle famiglie che ospitano un anziano non autosufficiente l’amministrazione comunale ha assunto la gestione diretta del centro diurno anziani l’Aquilone che ospita 12 anziani non autosufficienti in quota sanitaria Asl e 1 autosufficiente, spendendo 130mila euro in più rrispetto alla gestione precedente .
E proprio sul centro diurno anziani….casca l’asino!! Si accusa infatti di non aver rispettato un lascito testamentario che vorrebbe la realizzazione di una casa di riposo per anziani legata ai beni della Fondazione Centoni. Forse la Sig.Quilici non sa che l’immobile di Via Marconi che ospita il Centro Diurno Anziani è proprio di proprietà della sopra citata Fondazione per cui gli obiettivi della medesima sono assolutamente rispettati. Ovvio è che intento di questa amministrazione in caso di conferma alle urne sarà quella di potenziare l’offerta  residenziale dedicata alle persone anziane con interventi ad hoc sempre in collaborazione con la Fondazione Centoni , ma si tratta di un miglioramento dell’offerta già esistente.

La spesa relativa alla gestione dei servizi dedicati alle persone anziane ha visto un forte aumento: la contribuzione per l’inserimento in RSA è passato da 134.000 euro del 2014 a 220.000 euro in previsionale 2016 e la spesa per i servizi di Assistenza Domiciliare che mira a mantenere l’anziano nel proprio nucleo familiare è raddoppiata.

Per i nuclei familiari con disabili, è stata disposta una riduzione del 50% della Tasi (circa 20.000 euro all’anno di minori introiti) e la gestione dell”handicap (trasporto sociale, quote per centri diurni, sostegno scolastico) in soli 3 anni è quasi raddoppiata (da 187.000 euro del 2012 a 300.000 previsti nel 2016).  
Per le situazioni di particolare disagio e difficoltà economica  è stato stanziato a partire dall’anno 2012 un fondo anticrisi che in 4 anni ha distribuito circa 250.000 euro di contributi a 1000 famiglie beneficiarie. Contributi questi che vanno ad aggiungersi agli interventi di sostegno ordinario gestiti attraverso l’apposito organismo tecnico di valutazione delle istanze sociali.

Nell’accusare l’amministrazione comunale di non aver messo a disposizione della cittadinanza centri di aggregazione è evidente che si ignora l’esistenza dei locali di Via Marconi dedicati alle attività per anziani che sono attive 3 pomeriggi a settimana e alle attività dedicate a sport per disabili, e che si ignora completamente anche l’attivazione dei centri di aggregazione per i ragazzi delle scuole elementari e medie presenti ad Altopascio e a Spianate. Si ignorano le numerose manifestazioni volte a sostenere l’indispensabile ruolo sociale della famiglia come la “festa dei nonni” o “una vita insieme” per i 50 e 60 anni di nozze.
Lo sportello Informagiovani è stato mantenuto aperto con fondi comunali dopo il taglio netto della regione Toscana per questo tipo di servizio. E’ stato potenziato l’inserimento di anziani in servizi socialmente utili in collaborazione con l’associazionismo locale, è stato istituito un servizio navetta gratuito di collegamento tra Altopascio e le frazioni ed è stata confermata ed ampliata l’offerta dei servizi climatici estivi.

In relazione all’emergenza abitativa è stata concertata una politica di forte collaborazione con la Lode Lucchese che ha portato al proficuo utilizzo di circa 200.000 euro di fondi regionali sul territorio oltre alla contribuzione al pagamento di cauzioni legate al reperimento di nuovi alloggi in caso di sfratto esecutivo sostenute con fondi comunali.
Per quanto concerne le politiche del lavoro l’amministrazione comunale di Altopascio ha aperto una sede distaccata del Centro per l’Impiego nel palazzo comunale per favorire l’accesso alla popolazione residente e promosso iniziative volte alla realizzazione di incontri mirati a favorire l’occupazione. Sono state definite con le Università vicine convenzioni per l’inserimento di stagisti e sono stati attivati inserimenti di soggetti svantaggiati. Da un punto di vista urbanistico la revisione delle aree industriali e gli sgravi per il pagamento degli oneri di urbanizzazione in relazione al recupero di aree dismesse sono interventi che vanno nella direzione di rendere il terreno produttivo di Altopascio più attraente in  modo da poter sostenere una attiva politica occupazionale.

In conclusione, il testo della Quilici è aria fritta e conferma la sua l’ignoranza nel parlare di cose che non conosce e la pigrizia di reperire anche le più elementari informazioni prima di fare false accuse a chi negli anni è sempre stato in prima linea e al fianco dei cittadini altopascesi.
Francesco Fagni
Elena Silvano
Maurizio Marchetti

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