Alle associazioni economiche del Comune di Pietrasanta

 

In relazione alla vicenda legata all’approvazione del Piano Attuativo del cosiddetto comparto 51 da parte della Giunta attuale, preso atto di una imminente riunione indetta dall’Amministrazione con le categorie economiche della Marina, si rende necessario informarvi della cronistoria dell’iter annoso del comparto stesso, poiché sui media si è potuto purtroppo vedere e ascoltare cose non vere e soprattutto molto parziali e non rispondenti alla reale situazione. Rimane ferma la nostra contrarietà al piano così come è stato proposto dai privati e approvato, senza indugio, dall’Amministrazione.

Siamo a disposizione per ogni elemento utile che possa concorrere alla non attuazione del comparto così come proposto, crediamo che non sia un intervento che possa giovare all’ambiente, al paesaggio e dunque al turismo della nostra costa.

L’occasione ci è gradita per invitarvi a partecipare alla manifestazione prevista per sabato 23 marzo alle ore 16.00 presso via Catalani angolo via Bellini in cui ci sarà la Conta dei Contrari al comparto 51.

 

Cronistoria Comparto 51

 

Durante l’adozione del PRGC degli anni 90, il cosiddetto “Piano Di Pietro”, dal nome dell’urbanista che lo progettò, viene previsto un grande comparto edificatorio nella zona della cosiddetta “Stella Marina”, tra via Catalani, via Bellini e via Indipendenza, a mare della zona 167 di Marina. Tale comparto prevedeva l’edificazione di due strutture alberghiere e la contestuale cessione/realizzazione di un parco pubblico di oltre un ettaro.

Il piano regolatore viene approvato definitivamente dopo varie vicissitudini nel 1998.

 

La prima Amministrazione Mallegni con delibera di Consiglio Comunale n.67 del 03/11/2003 fa una variante urbanistica al Piano Regolatore per ridurre la perimetrazione del comparto, con la motivazione che in questo modo poteva essere attuato, altrimenti la grande estensione e il numero elevato di proprietari di fatto ne avrebbe inibito l’attuazione.

La diminuzione di superficie coinvolta implica però l’eliminazione del parco pubblico che invece originariamente doveva essere ceduto/realizzato da parte dei privati proprietari, mantenendo invece le quantità edificabili previste.

In questa fase va detto che cambiano le proprietà, da “imprenditori” locali a “imprenditori” forestieri.

In data 17/12/2003 gli stessi proprietari presentano un Piano di Inquadramento Operativo  di Comparto (P.I.O.d.C.) per l’attuazione del Comparto 51, il tutto in conformità  all’art. 14 (ex art. 18), all’art. 16 (ex art. 20) e art. 44 (ex art. 53) delle N.T.A. della  Variante Generale PRGC. Il Piano di Comparto viene approvato con Delibera di Giunta Comunale (Giunta Mallegni)  n. 344 del 31/12/2003.

 

A seguito di alcuni piccoli errori materiali il P.I.O.d.C., con Delibera di Giunta Comunale n° 196 del 03/09/2004 (giunta Mallegni), viene rettificato e  approvato nuovamente. Tale rettifica si rese necessaria in quanto, nella prima stesura, non vennero inseriti nella perimetrazione del Piano  i mappali n° 405 e 406, mentre il mappale 544 era stato erroneamente inserito e pertanto eliminato dalla perimetrazione.

 

Il 14/09/2004 tra gli allora proprietari e  il Comune viene firmato un atto di Convenzione  per l’attuazione del P.I.O.d.C. registrata ai rogiti Notaio M. Villari di Seravezza. Si precisa che l’efficacia della citata Convenzione era condizionata al fatto  che la via Bellini venisse iscritta nell’elenco delle strade private ad uso pubblico, tale iscrizione avviene con Determina Dirigenziale n. 3622 del 02/12/2004.

Le proprietà del Comparto  51 in data 25/11/2004 e data 01/02/2005 presentano istanza di Concessione Edilizia per la realizzazione delle opere previste dal  P.I.O.d.C. Tale richiesta di concessione prevedeva un progetto in cui erano presenti tante villette che nulla avevano a che vedere con la tipologia di struttura ricettiva, si ha traccia di tale progetto negli archivi del comune e nei verbali delle varie commissioni urbanistiche che furono convocate all’uopo.

Nel gennaio 2006 parte la nota inchiesta della Magistratura, che tra l’altro vedeva coinvolta parte della proprietà del comparto 51, oltre che il Sindaco Mallegni accusato anche su questa specifica vicenda.

Nelle more del processo, in base a un parere legale il Comune sospende ogni determinazione a riguardo del Comparto, in attesa del giudizio finale in sede penale. Le accuse legate al comparto 51, tra le altre, erano anche di riciclaggio.

 

Il 10/07/2008 l’Amministrazione Mallegni, assessore all’urbanistica e vicesindaco Giovannetti, approva con delibera di CC n.34 il Piano Strutturale, confermando in toto senza nessuna limitazione il comparto 51.

 

Nell’anno 2009 l’Amministrazione Mallegni predispone il Regolamento Urbanistico, facendo molti incontri e presentando il progetto in commissione urbanistica, nelle previsione è confermato il comparto 51 come da convezione sopra richiamata, senza alcun assoggettamento a piano attuativo. Questo progetto di regolamento urbanistico non venne mai adottato dal Consiglio Comunale.

All’esito dei procedimenti penali che non hanno avuto sentenze di condanna a riguardo, i proprietari avanzano alla nuova Amministrazione Comunale guidata da Lombardi, in data 20/12/2014, richiesta danni e messa in mora per mancata attuazione delle previsioni di piano. Non si citano vari ricorsi amministrativi della proprietà contro il Comune.

 

Nell’ambito della stesura del primo e unico Regolamento Urbanistico finora approvato, su parere dell’avvocato incaricato che seguiva i vari ricorsi pendenti in capo al TAR e al Consiglio di Stato, l’Amministrazione Comunale Lombardi  apre un tavolo di concertazione con la proprietà pena doversi trovare a risarcire danni emergenti e da lucro cessante. Si svolgono dunque vari incontri con i proprietari del Comparto, per valutare la possibilità di modificarne le previsioni. La proprietà non è stata mai seriamente disponibile a un accordo transattivo in ambito di una ri-pianificazione concordata che mitigasse l’impatto.

Dunque nell’approvazione del Regolamento Urbanistico in data 14.07.2014, come per tutti gli ambiti/comparti già convenzionati, viene mantenuta la previsione esistente, ma a differenza di tutti gli altri ambiti riconfermati frutto di pianificazioni pregresse, il comparto 51 viene assoggettato ad un piano attuativo, che avrebbe consentito un nuovo ruolo della pubblica amministrazione , con il potere di imporre elementi di mitigazione e elementi normativi tali da impedire plastiche speculazioni.

Successivamente viene approvato il PIT della Regione Toscana 5/2015 (Piano Paesaggistico), quindi dopo l’approvazione del Regolamento Urbanistico del 2014, ma prima dell’approvazione del Piano Attuativo del Comparto 51 (che difficilmente può essere conforme al PIT).

 

Progetto Pietrasanta 2023

 

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