Alle 4 di stamattina la Russia ha attacco l’Ucraina,

dando così il via al conflitto vero e proprio: è la guerra in Europa e ci tocca tutti.
Riporto una riflessione, sulla scia di quanto ho scritto nel mio ultimo libro e per quanto ho ribadito ieri sera ad un evento con la deputata Lia Quartapelle.
Se guardiamo alla geografia del mondo ci rendiamo conto che le democrazie liberali sono in Europa e negli Usa e loro derivati e che altrove abbiamo dittature, oligarchie, monarchie senza democrazia, teocrazie, democrazie illiberali. Se poi guardiamo alle democrazie liberali con anche uno stato sociale (welfare state) degno di tal nome, lo sguardo si ferma all’Europa.
In questo conflitto è in gioco, oltre che il confronto tra Russia e Nato, le questioni energetiche e chiaramente, la vita di tante persone, anche un modello di civiltà umana che si scontra con un altro. Vogliamo la democrazia liberale con lo stato sociale o siamo per i nazionalismi antidemocratici, guerrafondai, che parlano di impero?
Qui l’Europa unita è, ancor più degli Stati Uniti (con i quali, comunque, non possiamo che essere alleati), chiamata ad esserci con una forza che può e deve rappresentare una svolta storica.
PATRIZIO ANDREUCCETTI

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