I geologi stanno lanciando allarmi per una siccità imminente nella nostra zona , ma i gestori delle cave continuano a usare acqua di sorgente per l’estrazione  del marmo. L’ acqua potabile sta diminuendo ma i comuni di Massa e Carrara continuano a non controllare il consumo da parte delle cave e così migliaia di mc di acqua vengono sprecati,  e l´acqua in eccesso, quella che non viene usata per la lavorazione, viene gettata nei ravaneti come il video dimostra. Avevamo portato personalmente la questione all´attenzione dell´allora assessore deputato alla questione acqua, subito dopo il suo insediamento,  ma nulla è cambiato, la situazione è identica allo scorso anno. Questa cava si trova subito sopra il potabilizzatore del  Cartaro. L ‘ Acqua in eccesso dispersa nel ravaneto, scorrendovi sopra, forma la marmettola a causa dei residui di polvere di marmo in esso presenti, e tutto questo mix di sostanze dannose finisce in sorgente . I comuni sanno ma lo scempio continua.

Comitato L´ACQUA È DI TUTTI LINK VIDEO  https://www.facebook.com/alfonso.baldi.1/videos/10215579675178064/

3/03/2019 Ambiente: geologi, contro siccita’ al Nord serve prevenzione

Ambiente: geologi, contro siccita’ al Nord serve prevenzione In fase di abbondanza preparare riserve per periodi siccitosi
(ANSA) – ROMA, 13 MAR – “Da anni, i geologi ribadiscono l’importanza di una logica della prevenzione per anticipare e impedire eventuali fasi emergenziali. La gestione delle risorse idriche, anche di quelle sotterranee, deve, in tempi di abbondanza, preparare le riserve per i repentini e frequenti periodi siccitosi”. Lo dichiara Arcangelo Francesco Violo, segretario nazionale e coordinatore della Commissione Risorse idriche del Consiglio Nazionale dei Geologi, che spiega: “se in alcune aree puo’ essere ancora possibile pensare al ricorso a bacini superficiali, in molte altre e’ il sottosuolo che deve fungere da serbatoio, sia sostenendo i diversi fabbisogni con i sistemi acquiferi piu’ idonei in funzione della qualita’, sia potendo essere utilizzato come la piu’ naturale delle riserve d’acqua”.
Tra le soluzioni piu’ efficaci per la gestione delle risorse idriche, per il segretario del CNG, che ricorda i livelli
‘estivi’ del Po e dei tre grandi laghi del Nord Italia a seguito della siccita’ che ha colpito soprattutto il Settentrione, c’e’ quella di “disporre di metodi per trattenere le acque il piu’ possibile all’interno del territorio, rallentandone il deflusso, mantenendo il deflusso vitale dei fiumi e dei torrenti e favorendo la ricarica delle falde con un positivo effetto di rallentamento dell’abbassamento dei livelli delle falde nei periodi siccitosi”. (ANSA).

13-MAR-19

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