Allarme per la ripresa della scuola a settembre: 85mila cattedre saranno vacanti

Senza un numero di docenti adeguato la ripartenza della scuola a settembre rischia di diventare un problema molto serio per gli studenti e per le famiglie, avvertono i sindacati

Scuola settembre cattedre vacanti
© ROBIN UTRECHT/SIPA / AGF – Preparativi per la riapertura in una scuola di Rotterdam

A settembre oltre 84.000 cattedre risulteranno vacanti, un numero notevolmente superiore a quello dell’anno precedente, quando rimasero disponibili 64.149 posti. Cisl-scuola nazionale ha elaborato i dati delle operazioni di mobilità forniti dal ministero dell’Istruzione e il segretario generale, Annamaria Furlan, lancia l’allarne: “Il Governo non sottovaluti” e “convochi i sindacati di categoria ed affronti questo tema spinoso che sta a cuore a tutti gli italiani. Senza un numero di docenti adeguato la ripartenza della scuola a settembre rischia di diventare un problema molto serio per gli studenti e per le famiglie”.

“Le cattedre vuote non sono, purtroppo, una novità e sono la conseguenza di una mancata programmazione sui concorsi degli ultimi anni. Anche per questo è importante, come ha più volte sottolineato la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che la macchina concorsuale possa ripartire al più presto, che sia invertita la rotta e si possano poi fare concorsi con cadenza periodica, senza andamenti a singhiozzo” si legge in una nota il ministero dell’Istruzione “Con questo obiettivo – prosegue la nota – a fine aprile, sono stati banditi concorsi per 62mila posti, successivamente portati a 78mila. Di questi, 32mila sono destinati ad una procedura straordinaria per la scuola secondaria di primo e secondo grado e, dunque, ai precari. In sede di conversione del decreto scuola il Parlamento ha approvato una variazione proprio sul concorso straordinario, rivedendo la modalità delle prove di accesso. Il Ministero sta per questo lavorando per rivedere il bando e far partire quanto prima lo straordinario e gli altri concorsi rispetto ai quali si sono svolte le necessarie informative sindacali e si sta acquisendo il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione”.

“Nel frattempo – conclude la nota del Mi – nei prossimi giorni, il ministero dell’Istruzione renderà noto il contingente per le assunzioni di quest’anno che sarà autorizzato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e procederà poi con le nomine in ruolo, come ogni anno, dalle graduatorie ad esaurimento e dalle graduatorie di concorso ancora vigenti”.

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