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La rivalutazione dei sapori genuini, antichi e semplici sta tornando ad essere un elemento distintivo della gastronomia moderna. Una rivincita della tradizione e del territorio, che si fa sentire nella produzione agroalimentare e soprattutto in cucina. Un prodotto tipico della piana di Lucca, dalle profonde radici storiche, è la stringa lucchese. Una tipologia di fagiolo molto simile per conformazione a quello “Serpente” più diffuso in Toscana.

 

La stringa lucchese è però unica nel suo genere. Il baccello meno sottile e il colore verde argentato sono esteticamente meno apprezzati dal mercato, ma sono anche queste caratteristiche a conferirgli un sapore autentico. È un prodotto unico perché ha una forma allungata intorno ai 30 centimetri, non è “filamentoso”, ed è molto delicato nei profumi e nei sapori. Si caratterizza per la pasta tenera, è, infatti, morbido e molto meno erbaceo nel gusto rispetto alle altre tipologie di fagioli. Ha un sapore dalle note dolci, per questo si sposa bene con tante ricette a base di pomodoro. La stringa lucchese è ottima cucinata in umido, o abbinata con pomodorini e basilico come condimento per la pasta. La morbidezza della consistenza e i colori tenui che la contraddistinguono, si fondono bene con salse dalle caratteristiche acidule e con vini strutturati come il Cabernet.

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