ALESSANDRO TAMBELLINI – Il giorno della verità.

Permettetemi di definirlo così e permettetemi di essere un po’ lungo in questo post, ma dopo tante bugie, dopo tanta superficialità, dopo tante ingiurie, oggi abbiamo assistito a quello che noi abbiamo sempre sostenuto.
Oggi la verità ha trionfato.

A chi ci ha offeso, a chi ci ha definito folli speculatori, a chi ci ha accusato di svendere le Mura voglio chiedere: dopo quello che avete visto e ascoltato stasera in consiglio comunale, dopo quello che leggerete sugli organi di stampa, ditemi, dov’è la speculazione? Quali sarebbero i sotterfugi, i lati nascosti, oscuri e poco chiari della vicenda? Dove sarebbe il tentativo di vendere/affittare/dare in concessione le Mura o parte di esse a un privato?

Per moltissimo tempo si sono sentiti troppi discorsi dei futuri candidati sindaci.
Sono stati richiesti interventi qualitativi in favore della parte sud della Manifattura: bene, quali? Come? E come si possono mantenere? Tutti hanno buone idee su tutto, ma ce ne fosse uno che porti un progetto compiuto, sostenibile e fattibile. Ripeto un concetto: non abbiamo niente da nascondere. I discorsi dell’alta società che ci hanno sommerso, adesso li ritengo chiariti.

Il rifacimento della Manifattura lato nord è iniziato nel 2009. Poi la progettazione europea è stata rivista, senza contare il fallimento di due ditte. Dopo ben 11 anni, ci troviamo ora a scrivere lettere cattive per riavere il cantiere e ripartire con i lavori.

Oggi si parla della manifestazione d’interesse di Coima-Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per la riqualificazione della Manifattura sud: qui si va nella direzione di semplificare la strada e di avere la sicurezza di arrivare in fondo ai lavori.

Ci preme riportare vita all’interno della Manifattura. Questo per noi è sempre stato il punto di fondo. Non ci basta restaurare la parte a margine di piazza Cittadella. Non ci basta recuperare la piazza/parcheggio.
La Manifattura ha senso nella parte nord se anche la parte sud vive e si apre alla città. La riqualificazione della Manifattura ha senso solo se qui si riportano funzioni, si riporta vita, residenzialità, lavoro, opportunità di socialità, di scambio, di aggregazione.
Non vogliamo un luogo chiuso.
Si è parlato di ‘furto con destrezza’ per il progetto della Fondazione Cassa di Risparmio con Coima. Ma la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca è la nostra garanzia. È la garanzia, insieme al Comune, di tutta la città. Perché essa stessa è un’anima della città.

Ci sono degli ambiti della manifestazione d’interesse che vanno rivisti, delle questioni che vanno affrontate. Ma credo che si debba tentare di andare avanti: siamo una città di 90mila abitanti, trovare chi vuole investire nella nostra città oltre 60 milioni è un ottimo risultato. A maggior ragione se prendiamo tutti coscienza del fatto che quest’anno, a causa del coronavirus, perdiamo 15 milioni di euro di entrate e per il 2021 la previsione è ancora peggiore.

Per noi ora la sfida è trovare un punto di incontro che dia garanzie per un futuro finanziario del Comune. Siamo pronti a una trattativa serrata con Coima, nella certezza che la Fondazione è la nostra garanzia e non mi sembra che negli anni abbia fatto del male alla città.

Per un interesse comune noi siamo ben lieti e ben propensi di assumerci le responsabilità di questa decisione.
Siamo esposti su molti fronti, perché abbiamo il coraggio di fare molto. Perché abbiamo il coraggio di dire qual è la
nostra visione e di portarla avanti, per Lucca. Solo per Lucca.

Tutto è alla luce del sole e non c’è niente di più forte e di più coraggioso della verità e di chi si batte per sostenerla, affermarla, difenderla. E della verità non si deve MAI avere paura.
Perché la verità può essere adombrata, ricoperta di falsità, può essere strumentalizzata, ma la verità poi viene fuori. E viene fuori con il coraggio di chi ancora una volta, ancora oggi, si muove solo ed esclusivamente nell’interesse della comunità, al servizio della collettività.

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