AL VIA LE CANDIDATURE PER LA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO PONTREMOLI DELLA CIA TOSCANA NORD PER GIOVANI AGRICOLTORI CHE OPERANO IN ZONE SVANTAGGIATE

 

Sono aperte le candidature alla terza edizione del ‘Premio Pontremoli’, il riconoscimento che la Confederazione italiana agricoltori della Toscana Nord assegna a giovani agricoltori toscani che operano in contesti di particolare svantaggio e di isolamento geografico o sociale.

Il premio – che lo scorso anno ha visto oltre 50 aziende partecipare – è un riconoscimento voluto dalla Cia Toscana Nord per chi quotidianamente lavora in contesti difficili – siano essi di montagna o delle aree interne della Toscana – e, nonostante questo, con il proprio lavoro, dà il proprio contributo alla cultura della terra, del paesaggio, dell’ambiente e della biodiversità.

 

«Il Premio Pontremoli – spiega il presidente della Cia Toscana Nord, Piero Tartagninasce per mettere in risalto il lavoro quotidiano di quelle persone che hanno deciso di restare o tornare a lavorare la terra. Il continuo impoverimento della presenza dell’uomo sul territorio, cosa ancora più accentuata nelle zone svantaggiate come quelle montane o interne, rappresenta perfettamente il decadimento non solo della vita rurale, ma della stessa esistenza di interi paesi che velocemente si incamminano verso l’abbandono. Per questo riteniamo importante valorizzare l’esperienza di chi ha deciso di intraprendere un cammino diverso e, in questi anni, abbiamo avuto modo di conoscere interessanti esempi di giovani agricoltori che, con metodi innovativi, hanno scelto di tornare a operare in Appennino o sulle Alpi Apuane, garantendo, in questo modo, un presidio ambientale e produttivo di grandissimo valore».

 

IL BANDO – Il ‘Premio Pontremoli’ – organizzato in collaborazione con il Comune di Pontremoli, Slow Food Toscana, con la media partnership de ‘Il Tirreno’ e che vanta il patrocinio della Strategia Nazionale Aree Interne della Presidenza del Consiglio dei Ministri – è articolato in sei sezioni, tutte dedicate ai giovani agricoltori e alle aziende agricole gestite da un conduttore tra i 18 e i 40 anni. Le sei sezioni sono: Difesa della biodiversità; Agricoltura sociale; Agricoltura biologica, Imprenditoria femminile; Eccellenze agricole ed Eccellenze agroalimentari.

Ogni candidato potrà presentare una sola domanda di partecipazione per una delle categorie presenti.

 

I PREMI SPECIALI – Sono, inoltre, previsti tre premi speciali: uno è dedicato al miglior componimento o ricerca sul tema, realizzato dagli studenti degli Istituti tecnici agrari della Toscana; il secondo è per il miglior articolo giornalistico, libro, foto o video prodotti anche al di fuori della Toscana e, infine, il terzo è dedicato a un’azienda con sede in uno dei Comuni della Toscana classificato come ‘Aree interne’.

 

LE NOVITA’ – Quest’anno il ‘Premio Pontremoli’ avrà una nuova sede: la premiazione (in programma il 13 ottobre) non sarà più al teatro di Pontremoli, come nelle prime edizioni, ma al Castello del Piagnaro, dove si trova il Museo delle Statue Stele, le misteriose statue antropomorfe innalzate in Val di Magra oltre 4000 anni fa che hanno ispirato la statuetta del Premio.

 

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