Al Prefetto Giovanna Cagliostro la prima edizione del Premio Vania Vannucchi.

Mercoledi 21 Dicembre 2016 alle 18 a Villa Elizabeth a Vorno la consegna.
 
 
Sarà l’occasione per riflettere sulla violenza nei confronti delle donne, sia psicologica che fisica, la consegna del riconoscimento al prefetto di Lucca Giovanna Cagliostro in ricordo di Vania Vannucchi, l’infermiera che è stata uccisa qualche mese fa in un modo orribile,  da un uomo con il quale aveva interrotto una relazione.
 
Un caso che ha scosso l’opinione pubblica nazionale, che purtroppo non è nemmeno l’unico accaduto recentemente in provincia di Lucca. Lo testimonia il poco invidiabile record di accessi al codice rosa, oltre 760 in appena due anni, e tanti altri segnali di questa portata.
 
L’iniziativa, programmata per il 21 Dicembre 2016 , alle ore 18, a Villa Elizabeth a Vorno,  è dell’Acf Lucchese Femminile, squadra che milita nel campionato nazionale rosa di calcio di  Serie B con buoni risultati.
 
E’ il presidente Marco Chiocchetti a spiegare il senso di questo riconoscimento:” In una fase difficile per la nostra società, le donne sembrano pagare il prezzo più elevato in termini di violenza e vessazioni. Per dare il nostro contributo e riflettere su questa difficile situazione, abbiamo voluto dedicare alla memoria di Vania Vannucchi un riconoscimento da attribuire ogni anno a chi si è distinto nel contrasto a questi deplorevoli e tragici episodi. 
 
La prima edizione l’abbiamo voluta assegnare al prefetto Giovanna Cagliostro, non solo per la sua rilevante figura istituzionale, ma anche per la fattiva opera di contrasto a questo aberrante fenomeno che, amplificato dai mass media, sembra conoscere una stagione di negativo sviluppo. Colgo l’occasione per esprimere la nostra totale vicinanza alla famiglia di Vania Vannucchi che ci ha consentito di andare avanti con il nostro progetto. I componenti della famiglia Vannucchi saranno presenti alla consegna del riconoscimento. Sappiamo bene quanto sia difficile per loro rievocare quei momenti e averci dato il permesso di farlo è una ulteriore prova della loro grandissima dignità e sensibilità in un periodo così difficile per loro. Non ci sono parole per descrivere quanto apprezziamo quello che stanno facendo”.
 
Insieme al prefetto, ci saranno altri rappresentanti importanti della lotta a questo problema sociale come la responsabile del Codice Rosa dell’ospedale San Luca di Lucca Piera Banti, la presidentessa dell’associazione la Luna Daniela Caselli, il presidente della provincia  di Lucca Luca Menesini e il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, che arricchiranno l’iniziativa con i loro interventi. 

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