Al Desco 2017 si gioca con le Risto-Fagioliadi.rosso di lucca


Domenica 10 dicembe, nella sala gialla, il tavolo di Slow Beans – comunità leguminosa, con esposizione e vendita di legumi dei presidi slow food di tutta Italia, il tavolo di LuccaBiodinamica con degustazione vini e conversazioni sula biodinamica, le magliette dei “Beans” disegnate da Gnago e … le attesissime Risto-Fagioliadi.

Il 2016 è stato l’anno dei legumi. Ma i mutamenti del clima, le rinnovate esigenze in campo alimentare, le necessità di cibi che favoriscono una buona salute, fanno pensare che saranno loro, i legumi, i protagonisti della cucina che verrà.

Slow Beans è nata tra Lucca e Capannori una decina di anni fa come una mostra mercato di legumi. Qualche anno fa è nata la Comunità Leguminosa, la rete dei produttori dei legumi del presidio Slow Food d’Italia, e la manifestazione è diventata itinerante. E’ un modo per diffondere la conoscenza di questo prezioso e versatile cibo di cui ogni regione d’Italia, ogni pianura, ogni valle, ha la sua propria, speciale varietà. Solo nella piana di Lucca ne conosciamo quasi 20 diverse.

Slow Beans torna al Desco con una variante delle “Fagioliadi” la gara semiseria tra piatti a base di legumi che appassiona ogni anno i frequentatori della mostra mercato.

Quest’anno sono i “professionisti” del gusto ad essere messi alla prova. E’ stato infatti proposto ad alcuni ristoratori lucchesi di partecipare al gioco adottando uno dei legumi della comunità e proponendolo in un piatto originale il 10 dicembre, al Desco. E loro hanno accettato.

Sono l’Antica Locanda di Sesto, l’Antica e premiata Tintoria Verciani – il Mecenate a Lucca l’Antica trattoria Stefani, La locanda dell’Angelo, l’enoristorante Micheloni, l’Osteria da mi pa’, l’Osteria dal Manzo, l’Osteria dello Stellario, il ristorante Orti di Via Elisa, la Trattoria da Gigi, cui sono stati affidati dalla condotta Slow Food Lucca, Compitese Orti Lucchesi, rispettivamente, il fagiolo rosso di Lucca (Toscana), la Roveja di Civita di Cascia (Umbria), il fagiolo scritto (Toscana), la fagiolina del Trasimeno (Umbria), il fagiolo Gialet della Valbelluna (Veneto), il fagiolo Cosarociaru di Scicli (Sicilia), il fagiolo di Controne (Campania), il cece nero della Murgia carsica (Puglia), la Piattella pisana (Toscana), il fagiolo malato o di san Giuseppe (Toscana), per farne grandi piatti e giocare alle “Risto-fagioliadi”

Saranno quindi loro gli “ambasciatori del legume” di questa speciale edizione delle “Fagioliadi” domenica dalle 13:00 alle 16:00 al Desco. La formula è invariata. Ogni ristoratore presenta un piatto che sarà servito in degustazione. Per far parte della giuria basterà procurarsi un carnet degustazione/scheda voto che da diritto all’assaggio di tutti i piatti in gara. Una giuria “tecnica” composta dai soci della condotta Slow Food, affiancherà i giudici popolari nel voto. A fine gara i ristoratori saranno presenti per illustrare i propri piatti e le ricette. A fine giornata saranno premiati i piatti più apprezzati nella consapevolezza che il senso della gara, rimane comunque quello di un gioco finalizzato far conoscere ed apprezzare i legumi in cui i vincitori sono senz’altro il buon cibo e la creatività dei cuochi.

Ma non finisce qui: per una intera settimana a seguire, il piatto “in gara” verrà proposto e promosso nel menù dei singoli ristoranti. Una festa dei legumi collettiva a disposizione di tutti i palati, dai più raffinati ai semplici curiosi.

Per la condotta Slow Food di Lucca è un’iniziativa importante, per la quale ringraziamo particolarmente i ristoratori, fondamentali collaboratori nella diffusione e promozione di sane abitudini alimentari, che si sono prestati al gioco.” dice David Pieroni, fiduciario della condotta slow food lucchese “La nostra attenzione non va solo alla bontà dei cibi, ma a tutta la filiera produttiva concepita nel rispetto dell’ambiente e del lavoro. Dal campo alla tavola il nostro motto, “buono, pulito e giusto” deve essere sempre all’ordine del giorno. La nostra campagna di informazione sulle relazioni tra alimentazione e cambiamenti climatici, “menu for change” attiva in questi giorni, lo testimonia. In questa chiave di lettura, i legumi sono un alimento importante, generoso e “pulito”. Siamo contenti, grazie a questi e grazie ai ristoratori lucchesi, a LuccaBiodinamica, alla Camera di Commercio che sempre ci supporta, di portare contenuti importanti anche in queste iniziative gustose e divertenti.”

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