Agriturismi, occorre rapidità per gli indennizzi da parte della Regione

Agriturismi, occorre rapidità per gli indennizzi da parte della Regione

Agriturismi, occorre rapidità per gli indennizzi da parte della Regione. Brunelli, Cia Toscana: «Nel 2021 le strutture non hanno aperto neanche un giorno»

Cia Toscana: servono misure ad hoc, sgravi fiscali e incentivi per il turismo. Chiusure di aprile ennesima mazzata per il settore

L’avvio della liquidazione degli indennizzi alle imprese agrituristiche toscane è senz’altro una buona notizia per le aziende toscane. A sottolinearlo è la Cia Agricoltori Italiani della Toscana in seguito alla comunicazione della Regione Toscana della partenza dei contributi previsti dalla sottomisura 21.1 “Eccezionale aiuto temporaneo per agriturismi e fattorie didattiche particolarmente colpiti dalla crisi covid”.

«A questo punto – afferma Luca Brunelli, presidente Cia Toscana – è necessario dare un’accelerata e procedere con i pagamenti senza tentennamenti, completando il prima possibile i pagamenti alle aziende agrituristiche che dopo un anno di chiusure e di mancati fatturati, devono subire ulteriori restrizioni in questo mese di aprile, con la Pasqua saltata e con la Toscana in zona rossa per almeno altre due settimane. Serve immediata liquidità per dare almeno un minimo sostegno alle imprese toscane che nel 2021 non sono mai stati aperti al pubblico».

E’ previsto – ha comunicato la Regione Toscana – che entro la fine di questa settimana vengano liquidate 1700 aziende per le quali si sono conclusi i controlli obbligatori. Ed entro la fine di aprile sia completata la liquidazione della totalità delle 4.400 imprese che hanno richiesto l’indennizzo.

Se si escludono i mesi estivi 2020, il comparto agrituristico non ha mai lavorato, neppure con la ristorazione viste le ripetute chiusure. Inoltre alcuni settori, come quello vitivinicolo, sono stati ulteriormente penalizzati dalle chiusure di enoteche, wine bar e canale Horeca.

Ovviamente per gli agriturismi non si sono fermate le spese fisse, ad esempio la Tari o il canone televisivo nonostante che le strutture siano rimase chiuse.

Fra le proposte di Cia Toscana: provvedere alla sospensione (orizzonte temporale di un anno) dei principali versamenti contributivi e previdenziali ma anche delle rate sui mutui e sui prestiti già in essere che rischiano di non poter essere evasi per mancanza di fatturato. Sarebbe necessario anche un Fondo settoriale nazionale per il risarcimento dei danni diretti aziendali (contributo a fondo perduto) assumendo la variazione di fatturato, tra il 2020 e al triennio 2017-2019, quale variabile per accertare le reali perdite reddituali. Incentivi per rilanciare il turismo attraverso l’adozione di specifici coupon-buoni che i turisti (italiani e stranieri) possono utilizzare a copertura parziale della spesa sostenuta presso le strutture agrituristiche presenti sul territorio nazionale, sotto forma di diritto alla detrazione fiscale del 19%.

Cia Toscana

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