Aggiornamento Coronavirus: un nuovo positivo nel Capannorese

A seguito dei nuovi tamponi eseguiti dall’Asl, è emerso un nuovo caso di positività al Coronavirus sul nostro territorio.
Si tratta di un uomo di 60 anni, che è a casa e sta bene, e che nulla c’entra con la cena di Segromigno in Monte. Nulla di nulla.
Lo sottolineo per dire che siamo tutti nella stessa barca. Che non serve fare tanto chiacchiericcio per una cena, per un viaggio di lavoro od altro che qualcuno che conosciamo ha fatto.
La cena si è svolta 16 giorni fa: chi sta bene non deve stare più in quarantena, chi purtroppo non sta bene ha segnalato la cosa ed è a casa.
Capisco la paura ma non prendiamocela l’uno con l’altra, perché di fronte a un virus dal così alto tasso di contagiosità, noi dobbiamo essere uniti.
Chiediamo a tutti di comportarsi secondo le regole: se qualcuno che conosciamo non lo fa, rompiamogli le scatole.
Ma non mettiamoci l’uno contro l’altra, perché nella battaglia contro il virus abbiamo bisogno di stare tutti dalla stessa parte.
Nessuno ha contratto il Coronavirus di proposito: anche perché ad aver bisogno di cure sono loro.
Alle persone contagiate e alle loro famiglie mando l’abbraccio caldo della comunità di Capannori, una comunità grande, coesa e che anche questa volta dimostrerà la sua forza.

Vi ricordo ancora che è fondamentale:
– Stare a casa se si ha febbre o infezioni alle vie respiratorie e telefonare al proprio medico di famiglia;
– Stare a casa se si è in quarantena o risultati positivi al tampone;
– La Regione Toscana ha disposto che per limitare al massimo la diffusione del contagio chi proviene dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro, Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola,Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, da oggi in poi – o vi sia stato negli ultimi 14 giorni – debba mettersi in autoisolamento ed informare le autorità sanitarie. Da noi il numero da chiamare è: 050.954444.

La nostra forza è la solidarietà: rispettiamo le indicazioni e facciamole rispettare.
Se ancora oggi qualcuno dice “È tutta un’esagerazione” facciamogli presente che sbaglia, che c’è bisogno anche di lui, che nessuno – nessuno – può far finta di nulla.
Per qualche settimana le nostre abitudini devono cambiare. Lo facciamo per noi stessi e per gli altri.
Vi confesso che anche a me manca tantissimo stringerci la mano, darsi una pacca sulla spalla, fare un gesto fisico di vicinanza: mi manca perché adoro stare con le persone.
Siccome voglio tornare a rifare tutto questo (e molto altro) il prima possibile, come tutti voi, agiamo tutti responsabilmente.
Insieme, con responsabilità, cambiamo l’andamento delle cose: rallentiamo i contagi.
Possiamo farlo, uniti.

LUCA MENESINI

Share