Affollata Processione per l’Anniversario del Ricevimento delle Stigmate da parte di S. Gemma

 

di Daniele Vanni

 

Affollatissima e intensa processione ieri sera al Monastero di S. Gemma Galgani, di Lucca, nella ricorrenza di quel caldo 8 Giugno 1899, quando questa bellissima e veneratissima Santa dei Lucchesi, ricevette le Sante Stigmate.

Santa dal volto bellissimo,  mistica dalle estasi profonde ed inspiegabili, che sta divenendo sempre più la santa più pregata in questa città che ha perso i profondissimi connatati religiosi di un tempo, pur conservando una profonda vena religiosa bimillenaria e che forse era già presente nella presistente colonia romana,

Una chiesa affollatissima da cui si è staccata la lunga sequenza di lumini alla volta della casa cittadina di Gemma, alla presenza ed apprezzata partecipazione dei rappresentanti degli antichi ordini cavallereschi che difesero e sostennero la Cristianità.

 

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Dalla vita di S. Gemma Galgani:

 

Gemma, che ora era in perfetta salute, aveva sempre desiderato di farsi suora, ma questo non sarebbe successo. Dio aveva ben altro in programma per lei.

 

L’otto di giugno del 1899, dopo la Comunione, il Signore fece capire alla Sua serva che quella sera stessa Egli le avrebbe fatto una grandissima grazia.

 

Gemma andò a casa a pregare. Andò in estasi e provò un gran rimorso per i propri peccati. La Vergine, a cui Gemma era fortemente devota, le apparve e le parlò:

 

“Mio figlio ti ama oltre misura e desidera darti una grazia. Io sarò la tua mamma. Saprai tu essere una vera figlia?” Poi la Benedettissima Vergine Maria aprì il suo mantello e con esso coprì Gemma.

 

Ecco come Gemma racconta la maniera in cui ricevette le stimmate:

 

“In quell’istante comparve Gesù, che aveva tutte le ferite aperte; ma da quelle ferite non usciva più sangue, uscivano come fiamme di fuoco, che in un momento solo quelle fiamme vennero a toccare le mie mani e i miei piedi e il cuore. Mi sentii morire, sarei caduta in terra; ma la Mamma mi sorresse, ricoperta sempre col suo manto. Per parecchie ore mi convenne rimanere in quella posizione. Dopo, la mamma mia mi baciò sulla fronte, e tutto disparve, e mi trovai in ginocchio in terra; ma mi sentivo ancora un dolore forte alle mani, ai piedi e al cuore. Mi alzai per mettermi sul letto, e mi accorsi che da quelle parti, dove mi sentiva, usciva del sangue. Mi coprii alla meglio quelle parti, e poi, aiutata dall’Angelo mio, potei montare sul letto” (Autobiografia, p.262).

 

 

Varie persone, inclusi alcuni prelati della Chiesa, furono testimoni del miracolo delle stimmate, che si compì regolarmente per il resto della vita che le restava. Una persona che ne fu testimone affermò:

 

“Il sangue usciva dalle sue ferite (di Santa Gemma) in grande abbondanza. Quando era in piedi, scorreva al suolo, e quando era a letto bagnava non solo le lenzuola, ma tutto il materasso ne era intriso. Io misurai alcuni rivoli e pozze di questo sangue, ed erano di 50-60 centimetri di lunghezza e circa 5 centimetri di larghezza.”

 

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