Adesso abbiamo anche i “pacchi” via Internet”!

In passato, non era raro trovare, magari nei pressi dei raccordi o delle uscite autostradali, persone, magari in tuta o con cappe che una volta usavano i taxisti o i camionisti, che fermavano gli automobilisti, facendo offerto all’apparenza più che vantaggiose. Il mezzo si era fermato per un guasto e loro vendevano a prezzo di realizzo il contenuto per svuotare il camion. A volte questi “simpatici” truffatori si appostavano anche negli autogrill.

Naturalmente l’incauto acquirente al quel veniva proposta la merce di “valore” più strana scopriva solo più tardi quando il truffatore era ormai lontano che il “pacco” conteneva magari un mattone e trucioli!

Bei tempi ingenui! Adesso l’uomo si è evoluto ed il “pacco” arriva via Web!

Lo sportello per la sicurezza degli utenti del web, gestito dalla Polizia Postale, mette in guardia dalle truffe via sms, attraverso le quali vengono estorti dati sensibili. Il meccanismo del raggiro è semplice: il testo è quasi sempre lo stesso e fa riferimento ad un pacco in arrivo oppure in giacenza per il quale si invita l’utente a tracciare la spedizione per evitare che il pacco torni al mittente. Il messaggio contiene uno strano link, privo della certificazione SSL (non inizia con: “https” ma con “http”).

Non si deve cliccare assolutamente su questo link perché riporta ad una pagina che invita ad effettuare un pagamento per sbloccare il pacco in arrivo: è così che gli hacker accedono alle informazioni personali.

Naturalmente attraverso foto contraffatte o a volte “veritiere” che raffigurano le ditte di trasporto e consegna che oggi sono diffusissime sulle strade italiane e dalla mattina alla sera consegnano i pacchi, quelli di Amzon e delle decine e decine di migliaia di aziende grandi e piccole che vendono on-line e attraverso abili ma facilmente verificabili “acquisizioni” di account che simulano quelle degli spedizionieri autentici, ci contattano.

Nel caso si riceva un sms come questo, il consiglio, oltre ad essere quello di non cliccare sul link, è di bloccare il mittente sebbene ne possano arrivare altri da numeri di telefono differenti.

Se invece è stato effettuato il click sul link ricevuto nell’SMS i consigli della Polizia Postale sono i seguenti:

-formattare il device (ripristino impostazioni di fabbrica);

-informare i propri contatti in rubrica di cestinare eventuali messaggi provenienti da quell’utenza telefonica;

d.v.

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