POLITICHE SOCIALI:

LA RICETTA DELLA GIUNTA D’AMBROSIO PER USCIRE DALLA CRISI

Una famiglia su quattro è a rischio povertà: il Comune conferma agevolazioni, servizi e aumenta le risorse

ALTOPASCIO, 27 gennaio 2018 – Un Comune che non assiste i suoi cittadini ma che, piuttosto, li accompagna in un percorso di responsabilità, maggiore coesione,integrazione ed emancipazione. Questa è la fotografia delle politiche sociali messe in atto dall’amministrazione comunale, che conferma, anche per il 2018, l’impegno della giunta D’Ambrosio a favore delle fasce più deboli della popolazione. Una fotografia che parla di un comune, Altopascio, dove, secondo i dati dell’Ufficio statistica della Provincia di Lucca e del Centro per l’impiego, una famiglia su quattro è a rischio povertà, con una percentuale del 29,3 per cento, una delle più alte nel quadro provincialeLe motivazioni sono storicamente radicate e legate sia alla composizione della popolazione che alla crisi di una delle attività prevalenti sul territorio: l’edilizia.«L’alta percentuale di stranieri, un tempo per lo più occupati in questo settore – spiega il sindaco, Sara D’Ambrosio – unita all’esistenza di molte piccole imprese edili che negli ultimi anni hanno cessato la propria attività, delinea quindi una situazione nella quale le politiche sociali diventano uno strumento primario ed essenziale per sostenere i contesti di fragilità che si protraggono anche per lunghi periodi. Vogliamo migliorare il benessere di chi è in difficoltà ed evitare in tutti modi le pratiche semplicemente assistenzialiste: anche per questo motivo, per esempio, ancora prima che il reddito d’inclusione divenisse operativo, qui avevamo già avviato la sperimentazione del baratto sociale, dove responsabilità, reciprocità e indipendenza sono concetti fondamentali. Da parte nostra, come già confermato con l’approvazione del bilancio di previsione 2018, ci impegniamo a mantenere inalterate le tariffe, a non aumentare le tasse, a confermare i servizi, a destinare risorse al settorequesta è la nostra ricetta, solo così gli altopascesi potranno riemergere dalle difficoltà e Altopascio tornerà ad essere un luogo competitivo»Una spesa socialeche, solo per quanto riguarda il trasporto sociale, i minori in struttura, gli anziani in Rsa, il fondo anticrisi, l’Anffas, il centro diurno anziani e la mensa scolastica, si è attestata nel 2017 a 1 milione e 285mila euro, in crescita rispetto al 2016 (1.219.059 euro) e al 2015 (1.109.905 euro).

«A queste risorse – commenta l’assessore alle politiche sociali, Ilaria Sorini – vanno aggiunte quelle relative alla rimodulazione e alle agevolazioni tariffarie, sia per i servizi a domanda individuale che per le imposte comunali, il prolungamento dell’orario dell’asilo nido “Primo volo” (circa 40mila euro l’anno a fronte di una retta mensile inferiore di oltre il 20 per cento rispetto alla media regionale) e l’introduzione in via sperimentale del progetto di baratto sociale, che quest’anno sarà potenziato con un incremento dei contributi messi a disposizione dei soggetti coinvolti. Casa, scuola, salute, socializzazione, integrazione: sono temi fondamentali, istanze necessarie per vivere bene e dignitosamente, ma per fare questo è necessario introdurre il concetto di responsabilità, secondo il quale ognuno deve fare la propria parte, pur restando centrale il ruolo dell’intervento pubblico».

LE POLITICHE SOCIALI NEL DETTAGLIO. Nel 2017 sono state 33 le famiglie che hanno beneficiato del reddito d’inclusione, parallelamente è stato introdotto in via sperimentale il “baratto sociale”, che sarà potenziato nel 2018 visto il grande successo. In questo caso i partecipanti hanno ricevuto 500 euro mensili in cambio di interventi di pubblica utilità. Per sostenere le famiglie, i pensionati, le giovani coppie e i disoccupati, il Comune di Altopascio ha incrementato il fondo anticrisi, che per il 2018 ammonta a 57.500 euro. Grazie al fondo, nel 2017 sono state 153 le domande (39 pensionati, 112 disoccupati, 2 giovani coppie). Inoltre, sempre nel 2017, è stato creato il servizio “Altopascio Delivery Care”, un servizio gratuito di spesa a domicilio, pagamento bollettini ed acquisto farmaci dedicato ad anziani soli e soggetti portatori di handicap, attivo nei mesi estivi e invernali. Occhi puntati anche sulle politiche della casa e all’emergenza abitativa, con l’assegnazione di 5 alloggi popolari, mentre per il 2018 si prevede la riproposizione del contributo per l’affitto per l’emergenza abitativa, che nell’anno appena passato ha soddisfatto 161 richieste, con un intervento da parte dell’amministrazione di 15mila euro a fronte di una diminuzione del contributo regionale (43.179 euro nel 2017, contro i 59.948 del 2016). Sul fronte scuola, la rivisitazione delle soglie e l’introduzione di nuovi scaglioni per mensa e trasporto scolastici, secondo il parametro Isee e criteri di progressività, permette annualmente un risparmio da parte delle famiglie di circa 100 euro.

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