Acqua sempre più cara in Toscana

di Claudio Vastano

La nostra regione detiene il poco invidiabile primato dell’acqua più cara d’Italia. Due delle nostre province, ossia Siena e Grosseto (seguite di poca misura da Pisa), si confermano ancora una volta come i capoluoghi di provincia dove l’acqua costa di più. Tanto per fare un confronto, se il peso medio della bolletta idrica è di 425 euro annui a famiglia, a Grosseto esso sfiora i 700 euro, mentre a Isernia –capoluogo meno costoso del Paese- scende a 120 euro.

A renderlo noto è l’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, in un’indagine recentemente pubblicata. Mentre a livello nazionale l’incremento medio del costo dell’acqua, rispetto all’anno scorso, è stato del 2,9%, nelle regioni centrali (Marche, Toscana, Emilia e Umbria) esso ha raggiunto quota 3,8%. Solamente il Friuli Venezia-Giulia ha fatto di peggio, con un preoccupante balzo del 9%.

La regione in cui si paga di meno è il Molise, che al contempo detiene anche il primato per la maggiore dispersione idrica di rete (68% contro il 36% della media nazionale).

L’indagine mostra inoltre che all’interno della stessa regione possono esservi anche differenze di prezzo rimarchevoli fra capoluogo e capoluogo (soprattutto nel Lazio, in Sicilia, in Liguria e, ancora una volta, in Toscana).

 

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