Accordo tra governo e Aspi: fuori i Benetton entro un anno

Cdm fiume nella notte. Al Mit e al Mef il mandato per definire nel dettaglio il piano che prevede l’uscita graduale di Atlantia e l’ingresso di Cdp. Via libera anche al referendum su taglio dei parlamentari: si voterà il 20 e 21 settembre. Proroga misure anti-Covid fino al 31 luglio

Accordo aspi governo benetton fuori autostrade
© FILIPPO MONTEFORTE / AFP
– Autostrade per l’Italia

AGI – È stato un Consiglio dei ministri infuocato durato circa sei ore e terminato alle 5,30 del mattino. Al termine della riunione i Benetton avrebbero accettato tutte le condizioni del governo: il Mit e il Mef hanno ora il mandato per definire nel dettaglio l’accordo che prevede l’uscita graduale di Atlantia da Autostrade e l’ingresso di Cdp.  Il governo rinuncerà definitivamente alla revoca della concessione ad Aspi solo a transazione completata, si legge nel comunicato emanato da Palazzo Chigi. “Il Consiglio dei ministri ha ritenuto di avviare l’iter previsto dalla legge per la formale definizione della transazione, fermo restando che la rinuncia alla revoca potrà avvenire solo in caso di completamento dell’accordo transattivo” si legge nel documento.

La nuova proposta di Autostrade per l’Italia portata sul tavolo dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri è stata al centro della discussione e ha causato la sospensione del Cdm per quasi un’ora nel corso della notte. Il titolare di via XX settembre infatti insieme alla ministra delle Infrstrutture e trasporti Paola De Micheli ha esposto la proposta al premier Giuseppe Conte.

La discussione separata avrebbe fatto arrabbiare la responsabile dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, che ha espresso irritazione per il metodo utilizzato. Il punto di approdo è quello che prevede un’uscita dilazionata nel tempo di Atlantia da Aspi entro un anno, l’ingresso di Cdp e la quotazione della società in Borsa.

La volontà di chiudere sul dossier era emersa già dalla prima serata di ieri. La ‘linea della fermezza’ del presidente del Consiglio è emersa già dalle prime battute: o Aspi accetta le condizioni poste dal governo o si procederà alla revoca, è l’aut aut trapelato dalla sede del governo poco dopo l’avvio della riunione, con Italia viva e Pd che hanno mantenuto la posizione sulla necessità di evitare la revoca delle concessioni.

La svolta è arrivata poco prima dell’alba. Mit, Mef e Cassa depositi e prestiti hanno avuto il mandato di definire i dettagli della transazione che dovrà iniziare entro il mese.

Nella lunga notte il Consiglio dei ministri ha dato anche il via libera alla data del referendum su taglio dei parlamentari e delle elezioni suppletive per il Parlamento: si voterà il 20 e il 21 settembre. Il premier Conte e il ministro della Salute, Roberto Speranza, hanno anche firmato il nuovo Dpcm per la proroga di alcune misure anti-Coronavirus fino al 31 luglio

Share