Accertamento vittime di Sant’Anna, iniziata la fase della pubblicazione della ricerca Vezzoni-Alessandrini

 

 

 

Stazzema_ Dopo la comunicazione fatta il 16 marzo scorso al sindaco di Stazzema Maurizio Verona, al presidente del Comitato scientifico, prof. Paolo Pezzino, e al Direttore dell’Istituzione Parco nazionale della Pace, dott. Michele Morabito, è iniziata stamani la fase che porterà alla pubblicazione del libro L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema-Nomi e luoghi delle vittime in cui è stata raccolta la ricerca di accertamento effettuata da Giuseppe Vezzoni e Lorenzo Alessandrini in merito ai 419 nominativi scolpiti sulla lapide nuova inaugurata il 25 aprile di quattro anni fa presso l’Ossario di Sant’Anna. Il libro sarà edito da Pezzini editore, che si accollerà le spese della pubblicazione.

 

 

I due autori hanno lavorato con spirito volontaristico civico-culturale e pertanto hanno annunciato fin da subito che avrebbero rinunciato ad eventuali proventi che dopo il recupero delle spese dovessero venire dalla vendita del libro. Qualora ci fossero, essi andranno a favore della valorizzazione della memoria dei martiri di Mulina di Stazzema con modalità ancora tutte da definire. Pezzini stamperà 150 copie, un numero che ritiene sufficiente per recuperare l’investimento e per donare un certo numero di libri ai rappresentanti istituzionali, in primis al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale, con il suo intervento fatto il 29 febbraio scorso nella Sala Europa della Fabbrica dei Diritti di Sant’Anna di Stazzema, ha di fatto messo l’imprimatur a questa e alle future ricerche che potranno esserci:

 

“Bene fanno gli storici a continuare la ricerca tra i punti che restano ancora da unire in quella tremenda giornata”.
Il Capo dello Stato ha allargato le sbarre della grata ideologica che dal 1991 al 2005 ha frenato tutto ciò che poteva mettere in discussione la narrazione ideale e lineare che doveva essere fatta. La sentenza del 22 giugno 2005 ha di fatto travolto le certezze che fino allora erano restate inviolabili, come quella di Reder, ha riacceso l’attenzione sulle prime testimonianze e indagini, ha messo in discussione il numero delle vittime e ha dato occasione di approfondimento su spazi d’indagine non completamente chiariti e che, dopo 15 anni, il Presidente Mattarella ha sorprendentemente elencato:

 

«La consistenza effettiva dei partigiani nella zona, dopo le divisioni interne alla brigata e i ripetuti scontri con i tedeschi nei giorni precedenti. La presenza e le responsabilità di fascisti accanto ai reparti tedeschi che compirono il rastrellamento a Stazzema. L’incursione di sciacalli che provarono a strappare le poche cose di valore a chi era stato da poco ucciso. Oltraggio che si aggiunse all’oltraggio».

 

 

Parole chiare e inequivocabili perché la ricerca storica prosegua e non sia ostacolata.

 

 

Con il lavoro d’accertamento fatto sulle vittime, Giuseppe Vezzoni e Lorenzo Alessandrini rispondono compiutamente all’auspicio espresso dal Capo dello Stato poco più di un mese e mezzo fa a Sant’Anna di Stazzema, uno dei sancta santorum nazionali in cui i martiri del nazifascismo trovano il massimo onore di testimonianza del sacrificio patito e di memoria.

 

“Nessuna pretesa da storici, ha scritto Lorenzo Alessandrini, solo un gesto di servizio in ricordo delle vittime, per tenere sempre accesa la luce del ricordo. Ovviamente, un lavoro che data la difficoltà estrema di ricerca, dovuta soprattutto ai troppi anni trascorsi, non pretende di essere conclusivo, ma solo un passo avanti nella riorganizzazione della memoria storica. Nuovi risultati di studio potranno aggiungersi, e nuove edizioni sempre più aggiornate potranno essere stampate. E’ sperabile che lo stesso comitato scientifico dell’Ente Parco prenda in mano il coordinamento di questa attività, allo scopo di mettere assieme ulteriori contributi, raffinare ancor di più i dati ed aggiungere altre informazioni a quelle già abbastanza corpose che riempiono questo volumetto”.
Giuseppe Vezzoni, Lorenzo Alessandrini, addì 17.4.2020

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