1 luglio_SECONDA CROCIERA ATLANTICA 1933 - SIAI S55 X - SULLA S

 

Accadde oggi,1 Luglio:  1933, partono gli Atlantici da Orbetello

 

 

L’ultimo volo del Ten. Squaglia

 

Gli “Atlantici”, come con enfasi dannunziana, vennero apostrofati, gli  straordinari aviatori, che portarono il nome d’Italia in tutto il mondo!

La nostra città assistette, attonita ed ammirata alla loro venuta, nelle candidissime loro divise, nel 1933, quando degli Atlantici giunsero a Lucca, per i funerali del Ten. Squaglia, asso del volo di Lucca, caduto (come Del Prete, figlio del Sindaco di Lucca, nel 1928) sulla via di ritorno della Crociera aerea del Decennale.

 

 

di Daniele Vanni

 

La Crociera aerea del Decennale o Crociera Atlantica, si tenne tra il 1º luglio ed il 12 agosto 1933. Venne organizzata da Italo Balbo nel primo decennale della Regia Aeronautica e come occasione di propaganda.

 

Balbo, forse perché faceva “ombra” al Duce, – il che dà la misura di entrambe! – verrà allontanato da Mussolini in Libia, con un errore strategico enorme! Goering, che era stato un asso dell’aviazione nella Prima Guerra Mondiale, verrà valorizzato, nonostante tutto da Hitler e nascerà la Lutwaffe! L’aviazione italiana, non ai primissimi posti, ma competitiva nel 15-18, aveva avuto con Balbo, prima sottosegretario, 1926, e poi ministro, 1929 al posto proprio del Duce, all’aviazione, un qualche sviluppo, fondando anche a Guidonia, una “città dell’aria”. Con lui in Libia, fin dal 1934 (forse in un tempo in cui il Duce non aveva ancora optato per la guerra!?) si persero ani preziosi ed i risultati furono palesi fin dall’entrata in campo!

Anche perché, – siamo Italiani o forse, semplicemente: uomini!, – Balbo si comportò con chi gli faceva ombra come il suo amico giovanile e interventista Benito, allontanando un asso ed un esperto come De Pinedo, inviato come addetto aeronautico in Argentina!

Ironia della sorte (o forse c’era qualcos’altro!!?) o forse per un tragico errore, Balbo morirà a Tobruk, abbattutto dalla contraerea “amica” dell’incrociatore San Giorgio! Accanto a lui, perirà, il segretario-scrittore (e amico di Lucca) Nello Quilici, padre di Folco, il celebre giornalista documentarista.

Non fu un caso che la nomina a Governatore della Libia, avvenne dopo i voli transoceanici dell’estate del ’33, voli ideati e già sperimentati proprio da De Pinedo che doveva morire in un volo estremo proprio alla fine di quell’estate.

All’impresa, organizzata nella Laguna di Orbetello, presero parte 25 idrovolanti SIAI-Marchetti S.55X, organizzate in 8 squadriglie.

A bordo 52 ufficiali piloti, 1 ufficiale ingegnere e 62 sottufficiali specialisti.

Ritornarono in Italia in 24 velivoli, uno essendo stato perso nel tragico incidente alle Azzorre (Baia di Horta), quello dove troverà la morte l’aviatore lucchese Enrico Squaglia, che avrà onori tributati da funerali che vedranno convenire a Lucca tutti gli Atlantici nella loro tenuta bianca!

L’idea di una seconda trasvolata, risale ai mesi immediatamente successivi alla Crociera aerea transatlantica Italia-Brasile. La prima idea proposta da Balbo è quella di una circumnavigazione del globo, poi abbandonata per i costi. La seconda scelta è rappresentata dall’esposizione universale che si sarebbe tenuta a Chicago nel 1933.

La scelta degli idrovolanti ricadde sui Savoia-Marchetti S.55X, che rappresentavano un mezzo ormai collaudato a dieci anni dal suo primo volo, anche se i sistemi di bordo vennero sottoposti a diverse modifiche, la principale era rappresentata dall’adozione di motori 18 cilindri a W Isotta Fraschini Asso 750, in sostituzione dei precedenti motori 12 cilindri a V Fiat A.22R installati sugli S.55ª della trasvolata Italia-Brasile.

 

 

Molti giovani, selezionati, lavoravano alla Laguna di Orbetello. Tra questi Alvido Lambrilli, che geniale come sempre, riuscì a proporre e far realizzare una modifica alle eliche che gli valse un premio, con il quale, conl’aito del nonno, comprò una velocissima motocicletta: una Gilera Ottobulloni. Quel giovane, che sarà sempre legato a Lucca, avrà un grave incidente con quella moto. Resterà invalido e amputato, ma da quella disgrazia troverà la forza per diventare il primo Presidente Nazionale degli Invalidi Civili, realizzando tutta la difesa che ancor oggi esiste della sua categoria!

Così come per la crociera aerea transatlantica Italia-Brasile determinante, anche se non pubblicizzato, fu il supporto della Regia Marina. La nave Alice fece supporto logistico nella baia di Cartwright, mentre i sommergibili Balilla e Millelire, entrambi Classe Balilla, e le due dragamine classe Pellegrino Matteucci, Matteucci e Biglieri come radiofari.

Due furono gli incidenti gravi che funestarono la Crociera.

Il 1º luglio 1933, dopo una tratta di 1.000 km, al primo ammaraggio ad Amsterdam l’idrovolante del capitano pilota Mario Baldini cappottò e il sergente motorista Ugo Quintavalla di Colorno perse la vita.

 

Già sulla via del ritorno, il 9 agosto 1933 al decollo dalla Baia di Horta per Lisbona distante 1.440 km, capottò l’idrovolante del capitano pilota Celso Ranieri provocando la morte del secondo pilota tenente Enrico Squaglia di Luccae la perdita del velivolo. Giungevano così a sette le vittime avvenute durante questo tipo di crociere che comunque aumentavano il prestigio dell’Italia nel mondo, ma che pure chiedevano un obolo di sangue. Tutti gli Atlantici, nella loro tenuta candida, verranno a Lucca per le esequie, alle quali parteciperà tutta la città!

I velivoli alla partenza erano 25: 24 organizzati in otto squadriglie da 3 velivoli ciascuna ed un velivolo di riserva, l’I-MARI. Il disegno della livrea era analogo per tutti i velivoli: livrea bianca con bordi colorati sull’ala e sulle derive, parte superiore delle fusoliere e delle cofanature colorati, ed un piccolo motivo con due “baffi” sulla parte superiore dell’ala. I colori erano quelli dell’Italia dell’epoca: verde, bianco, rosso e nero. Le otto squadriglie erano identificate da un cerchio, o una stella, in uno dei quattro colori. Da qui le denominazioni delle squadriglie: Nera stellata, Nera cerchiata, Rossa stellata, Rossa cerchiata, Bianca stellata, Bianca cerchiata, Verde stellata, Verde cerchiata.

L’aereo di Balbo, aveva l’insegna con l’aquila da pilota della Regia Aeronautica.

In quella formazione, nella V° Squadriglia, quella delle Stelle Bianche, c’era un altro grande personaggio, molto legato a Lucca e che abiterà per molti anni nella sua villa di Forte dei Marmi: l’allora Capitano Pilota Umberto Fiori, poi Generale di Stato Maggiore dell’Aereonautica!

La formazione di volo prevedeva che i 3 aerei di ogni squadriglia si disponessero a “V”, con una distanza di 500 m tra ogni squadriglia.

 

 

 

la formazione dei Savoia-Marchetti-S.55 a terra

 

SM 55 in volo in formazione

 

 

 

Nello Quilici

Alvido Lambrilli qui già Presidente degli Invalidi Civili

 

 

 

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