Accadde oggi, 8 Luglio: la Battaglia della Poltava, la Svezia esce dalle grande guerre di conquista europee e la Russia si presenta come potenza continentale

 

 

di Daniele Vanni

 

 

Ci sono guerre, sconosciute ai più, che hanno invece determinato i destini che influenzano anche la vita di oggi.

E’ questo il caso della Battaglia o della Campagna di Poltava, che insperatamente vide la vittoria russa e la sconfitta, che confinò, per sempre! uno stato fino ad allora così potente come la Svezia, che aveva avuto per molto tempo mire espansive.

Ma tutti coloro che hanno portato le armi contro i Russi, prima o poi, sono stati annientati! fosse solo anche per la vastità del territorio, dove i rifornimenti, gli stessi collegamenti, finiscono per perdersi, senza considerare la rigidità del clima che ha distrutto potenze e dittatori come Hitler e Napoleone!

Fu denominata come Campagna di Poltava una serie di battaglie combattute durante la spedizione militare di Carlo XII di Svezia contro i Russi guidati da Pietro il Grande, tra il 1707 e il 1709, durante la Grande guerra del Nord.

La campagna si concluse con la vittoria dell’esercito imperiale russo e questo ribaltò le sorti della guerra, fino a quel momento favorevoli all’Impero svedese, poi vinta dall’Impero russo. Infatti, dopo quella sconfitta, la Svezia ne accusò altre, fino alla disfatta definitiva nel 1718.

Alla morte di Carlo XI, nel 1697, salì al trono suo figlio Carlo, all’età di 15 anni. I nemici della Svezia ne approfittarono per attaccarla e dividersi i suoi territori. Si creò quindi, un’alleanza tra Russia, Danimarca e Polonia-Sassonia, che nel 1700 diede il via alla Grande Guerra del Nord. Ma Carlo reagì, costringendo i Danesi a chiedere la pace e riportando un’importante vittoria contro i Russi nella battaglia di Narva il 20 novembre. Sprezzante della capacità bellica russa, Carlo non si impegnò nello sfruttamento della vittoria, concedendo al nemico il tempo per riorganizzarsi. Decise però, di lanciarsi subito contro la Polonia, sconfiggendola e sostituendo il sovrano Augusto II con Stanislao Leszczyński.

Dopo aver sconfitto duramente i Sassoni, Carlo poté finalmente concentrarsi sull’ultimo nemico rimasto: la Russia. Decidendo di avanzare verso Mosca passando per Smolensk.

Fu un errore senza rimedio!

Mentre Carlo attraversava l’Oder, con quasi 40.000 uomini, l’armata russa in Polonia si ritirò, applicando la politica della terra bruciata, che l’aveva salvata e che tante volte la salverà, da tutti quegli sciocchi che, pieni di iubris, non hanno studiato la storia! E neanche la geografia!

Combattute per due anni tutta una serie di battaglie, anche diplomatiche, nelle quali gli Svedesi avevano prevalso, scatenando contro i nemici, i Turchi ed i Cosacchi, i Russi, fermati i primi diplomaticamente e distrutti preventivamente i secondi, si attestarono presso la città di Poltava, grosso centro ucraino, considerando che gli Svedesi si erano spinti assai lontani e si erano logorati abbastanza, lontanissimi i rifornimenti, si fortificarono, addirittura abbattendo due foreste!

Ferito il Re Carlo nella rotta rischiò anche di essere catturato e molte delle sue guardie personali perirono. Come 7.000 soldati svedesi sul campo. Altri 25.000 con le loro famiglie al seguito furono fatti prigionieri.

I nemici della Svezia rialzarono la testa. E lo stesso Re Carlo rimase ucciso in un assedio nel 1718, quando la Svezia dovette accettare una pace umiliante. Come fece tre anni dopo con la Russia.

I suoi appetiti verso il Continente erano spenti per sempre!

 

 

 

 

Petr_Drozhdin

 

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