Accadde oggi, 6 Settembre: primo giorno del Calendario Ebraico e di quello Maya

 Stranamente, ma poi sarà davvero così? nello stesso giorno, iniziano il Calendario Ebraico e quello Maya!!

di Daniele Vanni

 

Il Calendario Ebraico è un calendario lunisolare, cioè calcolato sia sulla base solare sia sulla base lunare.

L’anno è composto da 12 o 13 mesi a loro volta composti da 29 o 30 giorni.

I nomi dei mesi del calendario ebraico derivano dal contatto con la lingua babilonese, nel periodo della loro cattività, quando vivevano come schiavi a Babilonia, ma avevano il “privilegio” ogni notte di poter dormire fuori dalle mura, esposti alle fiere ed ai nemici, ma, in qualche modo! liberi! e da qui deriva il loro nome!!! fino ad oggi sconosciuto!

Originariamente l’inizio di ogni mese veniva fissato tramite l’osservazione diretta della Luna nuova. Nel XII secolo Maimonide codificò un sistema matematico che fissava l’inizio dei mesi e la durata degli anni in base a regole di calcolo precise ed immutabili.

Il calendario ebraico è un calendario cerimoniale usato anche nello Stato d’Israele per stabilire le festività, ed anche i documenti pubblici ed amministrativi o le carte d’identità israeliane riportano entrambi i calendari.

In questo calendario l’anno può essere comune (se composto di 12 mesi lunari per un totale di 353, 354 o 355 giorni, a seconda che sia difettivo, regolare o abbondante) oppure embolismico (se composto di 13 mesi lunari per un totale di 383, 384 o 385 giorni).

Dodici anni comuni (il 1°, 2°, 4°, 5°, 7°, 9°, 10°, 12°, 13°, 15°, 16°, 18°) intercalati con sette anni embolismici (il 3°, 6°, 8°, 11°, 14°, 17°, 19°) formano un ciclo diciannovennale che si ripete continuamente (ciclo di Metone), poiché equivale a diciannove anni solari. Perciò questo calendario si definisce lunisolare.

I mesi del calendario ebraico sono: Tishri o Tishrei, Heshvan o Cheshvan, Kislev, Tevet, Shevat, Adar, Nisan, Iyar o Iyyar, Sivan, Tammuz, Av, Elul. Gli anni embolismici hanno 13 mesi, raddoppiando il mese di Adar.

I mesi hanno una durata di 29 o 30 giorni, generalmente (ma non sempre) in modo alternativo (29-30-29 ecc.).

L’inizio del giorno ebraico si ha al tramonto del sole, convenzionalmente (ai fini dei calcoli del calendario) alle ore 18, ora di Gerusalemme.

Ogni ora è suddivisa in 1080 parti.

Gli Ebrei contano gli anni a partire dalla prima luna nuova dell’anno della creazione del mondo secondo la Bibbia. Questo momento corrisponde a 5 ore e 204 parti dopo le ore 18 (quindi poco prima di mezzanotte) del 6 ottobre 3761 a.C., secondo il calendario giuliano. Questo giorno è il giorno 1 del mese Tishri. Da questo giorno parte il calcolo dei mesi e degli anni, secondo il ciclo di 19 descritto sopra, composto da anni comuni ed embolismici. A loro volta anche gli anni comuni possono distinguersi in anni di 353, 354 o 355 giorni, e gli embolismici in anni di 383, 384 o 385 giorni. Questo avviene secondo il seguente meccanismo. L’anno dura di regola 354 giorni; se però la luna nuova cade dopo mezzogiorno del giorno che dovrebbe essere il nuovo capodanno, questo slitta di un giorno, così come slitta di un altro giorno nel caso in cui il capodanno dovesse cadere di mercoledì, venerdì o sabato. In questo modo può succedere che risultino 2 anni consecutivi di 356 giorni: in questo caso si ritarda di 2 giorni l’inizio del primo di questi 2 anni. Analogamente, se dovessero risultare 2 anni consecutivi di 382 giorni, si correggerebbe ritardando di 1 giorno l’inizio del secondo di questi 2 anni.

Pur essendo di diversa durata e iniziando in periodi diversi (in particolare, l’anno del calendario ebraico ha una durata e quindi un capodanno variabile), il calendario ebraico e il calendario giuliano (e gregoriano) si raggiungono ogni 19 anni, come detto sopra, per cui nel corso dei secoli marciano di pari passo.

Il ciclo degli anni

Il calendario ebraico è basato sul ciclo metonico(che prende il nome dall’astronomo greco Metone) è un ciclo di 19 anni, basato sull’osservazione che 19 anni solari corrispondono quasi esattamente a 235 mesi lunari e a 6940 giorni, mesi divisi tra normali ed embolismici (cioè intercalai) nei quali viene aggiunto un tredicesimo mese, che si chiama Adar Sheni.

Il mese lunare dura circa 29 giorni, 12 ore, 44 minuti e 3 secondi.

L’anno solare, invece, dura circa 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi. Da questo deriva che nell’arco di un anno il calendario lunare di 12 mesi resta indietro di circa 10 giorni e 21 ore rispetto a quello solare. Alternando anni di 12 e 13 mesi come specificato, si riesce a compensare quasi esattamente la differenza.

La sequenza dei mesi del calendario ebraico è:

Tishrì (30 giorni): sett-ott;

Cheshvan (29 o 30 giorni): ott-nov;

Kislev (29 o 30 giorni): nov-dic;

Tevet (29 giorni): dic-gen;

Shevat (30 giorni): gen-feb;

Adar (29 o 30 giorni): feb-mar;

(Adar Sheni) (29 giorni) …

Nisan (30 giorni): mar-apr;

Iyar (29 giorni): apr-mag:

Sivan (30 giorni): mag-giu;

Tammuz (29 giorni): giu-lug;

Av (30 giorni): lug-ago;

Elul (29 giorni): ago-sett.

Il mese di Adar Sheni – detto anche Veadar – manca negli anni normali ed è presente negli anni embolismici.

I mesi di Cheshvan e Kislev variano di durata a seconda del tipo di anno.

I riferimenti biblici al calendario pre-ebraico includono dieci mesi identificati per numero piuttosto che per nome.

Aviv – primo mese – letteralmente “primavera”(Esodo 12:2, Esodo 13:4, Esodo 23:15, Esodo 34:18, Deuteronomio 16:1);

Ziv – secondo mese – letteralmente “luce” (1 Re 6:1, 1 Re 6:37);

Ethanim – settimo mese – letteralmente “forti” al plurale, forse per indicare le forti piogge (1 Re 8:2); e

Bul – ottavo mese (1 Re 6:38).

Calendario Maya 

Il calendario maya è il calendario che veniva utilizzato anche da altri popoli dell’America centrale (Aztechi e Toltechi).

Si tratta di un calendario molto elaborato, basato su più cicli di durata diversa:

il ciclo Tzolkin aveva una durata di 260 giorni.

il ciclo Haab aveva una durata di 360 giorni, più i “cinque giorni fuori dal tempo”.

il Lungo computo indicava il numero di giorni dall’inizio dell’era maya.

Il ciclo Tzolkin

Tzolkin, lungo 260 giorni, era un calendario religioso basato su due cicli più brevi, uno di 13 giorni e un altro di 20.

La combinazione di questi due cicli formava un ciclo di 260 giorni (13×20 = 260), il ciclo Tzolkin appunto.

Ogni giorno entrambi i cicli avanzavano di uno. Il primo ciclo seguendo una sequenza numerata da 1 a 13. Il secondo seguendo una sequenza di nomi: Ahau, Imix, Ik, Akbal, Kan, Chicchan, Cimi, Manik, Lamat, Muluc, Oc, Chuen, Eb, Ben, Ix, Men, Cib, Caban, Etznab, Caunac.

La sequenza risultante era quindi: 1 Ahau, 2 Imix, 3 Ik, 4 Akbal, eccetera. Arrivati a 13 Eb si riprendeva a contare da 1, ma la successione dei nomi continuava: 1 Ben, 2 Ix, 3 Men, eccetera. Allo stesso modo, terminata la serie dei nomi con il 7 Caunac, si ripartiva da Ahau senza azzerare la numerazione: 8 Ahau, 9 Imix, 10 Ik, e così via.

Quindi i giorni con lo stesso nome non si succedevano con una numerazione progressiva, come accade nei calendari in cui i giorni sono raggruppati per mese, ma secondo la posizione che occupavano nel ciclo di 13 giorni, la sequenza quindi era: 1, 8, 2, 9, 3, 10, 4, 11, 5, 12, 6, 13, 7.

I giorni con lo stesso nome e lo stesso numero si ripresentavano quindi dopo un intero ciclo Tzolkin, cioè ogni 260 giorni (essendo 260 il minimo comune multiplo tra 13 e 20).

Il ciclo Haab

Il ciclo Haab, lungo 360 giorni, era un calendario civile legato al ciclo delle stagioni.

Era composto da 18 “mesi” di 20 giorni.

I mesi avevano i seguenti nomi: Pop, Uo, Zip, Zotz, Tzec, Xul, Yaxkin, Mol, Chen, Yax, Zac, Ceh, Mac, Kankin, Muan, Pax, Kayab, Cumku.

A questi si aggiungevano 5 giorni chiamati Uayeb, con i quali si raggiungeva la durata di 365 giorni: questi 5 giorni erano considerati particolarmente sfortunati.

I giorni del mese erano numerati da 0 a 19: i Maya infatti conoscevano l’uso dello zero, prima che venisse utilizzato indipendentemente in India.

Le date del ciclo Haab e quelle del ciclo Tzolkin ritornavano a corrispondere tra loro ogni 52 cicli Haab, pari a 73 cicli Tzolkin, pari a 18980 giorni: 18980 (52 anni), è infatti il minimo comune multiplo tra 365 e 260. Il giorno iniziale di questo periodo era il 4 Ahau (Tzolkin) 8 Cumku (Haab).

Il Lungo computo

Non si usava numerare gli “anni” né del ciclo Tzolkin, né del ciclo Haab. Invece si utilizzava il Lungo computo: una numerazione progressiva dei giorni in un sistema di numerazione posizionale misto in base 13, 18 e 20. Precisamente si trattava di un numero di cinque “cifre”: la prima (quella delle “unità”) in base 20, la seconda (le “decine”) in base 18, la terza e la quarta di nuovo in base 20, la quinta in base 13. Queste “cifre” si scrivono da sinistra a destra, come per i numeri arabi; nella notazione moderna, si scrivono i numeri corrispondenti separati da punti, ad esempio 12.19.13.7.18 (corrispondente al 4 luglio 2006).

Il ciclo completo del Lungo computo era quindi di 20×18×20×20×13 = 1 872 000 giorni (circa 5125 anni), ed era multiplo del ciclo Tzolkin di 260 giorni. Le prime quattro cifre si contavano a partire da 0 (quindi la seconda andava da 0 a 17, le altre da 0 a 19), la quinta invece andava da 1 a 13, con il 13 avente la funzione di zero. Il primo giorno del lungo computo era il 13.0.0.0.0, data che è ripetuta il 21 dicembre 2012.

L’unità più piccola del Lungo computo era il giorno, detto K’in.

I periodi dopo i quali si ripeteva ciascuna cifra avevano i seguenti nomi:

20 giorni (prima cifra): uinal

360 giorni (seconda cifra, 18 × 20 = 360): tun

7 200 giorni (terza cifra, 20 × 360 = 7 200): k’atun

144 000 giorni (quarta cifra, 20 × 7 200 = 144 000): b’ak’tun

la quinta cifra si ripete dopo il ciclo completo di 1 872 000 giorni (13 × 144 000 = 1 872 000).

Secondo i Maya, ciascun ciclo del Lungo computo corrisponde ad un’era del mondo; il passaggio da un’era all’altra è segnata dunque da un cambiamento positivo preceduto da eventi più o meno significativi. Il quarto ciclo è iniziato l’11 agosto 3114 a.C.[2] e si è concluso il 21 dicembre 2012, data di inizio del nuovo ciclo.[3]

Il Lungo computo dei calendari mesoamericani è alla base di una credenza New Age, prevista per la prima volta da José Argüelles, che un cataclisma sarebbe dovuto avvenire il giorno 21 dicembre 2012 o in vicinanza ad esso, una previsione considerata sbagliata dalla corrente principale degli studiosi degli antichi Maya, eppure è stata comunemente citata nei mezzi di comunicazione di cultura popolare come il problema del 2012.

“Per gli antichi Maya, si doveva tenere un’enorme celebrazione alla fine di un intero ciclo” dice Sandra Noble, la executive director della Foundation for the Advancement of Mesoamerican Studies, Inc. a Crystal River in Florida. “Rendere il 21 dicembre 2012 come un Giorno del giudizio o un momento di cambiamento cosmico” dice “è una completa invenzione e una possibilità per molte persone di fare profitto”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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