Accadde Oggi, 5 Ottobre: 1450, ancora un’espulsione di tutti gli Ebrei: questa volta ad opera del Duca di Baviera!

 

Quando parliamo troppo facilmente di antisionismo o di nazismo o di fascismo, addossando facilmente le colpe a questo o a quello, studiamo davvero le colpe degli antenati di quei burocrati di Bruxelles o di Strasburgo che parlano senza sapere cosa fecero, non Hitler o Mussolini, ma i loro antenati: quelli del Duce, del Fureher, e dei burocratici socialdemocratici o sovranisti europei!

 

di Daniele Vanni

 

 

Ludovico IX di Wittelsbach(Burghausen, 23 febbraio 1417 – Landshut, 18 gennaio 1479) fu duca di Baviera-Landshutdal 1450. Era figlio di Enrico XVI e di Margherita d’Austria.

 

Biografia

 

Nel 1462 Ludovico sconfisse Alberto III Achille di Brandeburgo che aveva cercato di estendere la propria influenza in Franconia con la battaglia di Giengen. Sin da quando Ludovico invase le città imperiali di Dinkelsbühl e Donauwörth le contese all’Imperatore Federico III sin quando non venne firmata una pace a Praga nel 1463.

Ludovico espulse dal proprio ducato tutti gli ebrei che rifiutarono il battesimo cristiano.

 

Niente di più tempestivo: appena mezzo secolo dopo, Lutero avrebbe salvato il Battesimo, come sacramento fondamentale (assieme alla Sacra Cena) da tutti gli altri sacramenti cattolici, mettendosi però nel solco dell’antisemitismo tedesco, che non nasceva allora, ma aveva radici ancora più antiche, inutile dare colpe eccessive al Tewrzo reich e poi stracciarsi oggi le vesti!

 

 

 

L’antisemitismo di Lutero

 

E se il Papa di Roma li chiudeva in un “ghetto” nome che prendeva origine da Venezia e Ferrara non era meno sentimentale con l’annuale corsa di nani, prostitute ed Ebrei, ed in Francia, in Germani si avevano continui “pogrom”…

 

Basta allora, per fermarsi all’espulsione di oggi, vedere gli scritti di Lutero contro gli Ebrei che rifiutavano di convertirsi al cristianesimo, in particolare “Degli ebrei e delle loro menzogne” (Von den Juden und ihren Lügen) nel quale si espresse con toni acerrimi. E se alcuni lo hanno tacciato, com’è non giusto, ma normale, basta leggere! altri lo hanno “giustificato” asserendo che, in realtà, l’antisemitismo di Lutero si inquadrava nel generale atteggiamento di intolleranza e diffidenza verso il Giudaismo che percorreva la cultura europea, laica e religiosa, e che culminerà nel XX secolo con la tragedia della Shoah: come dire che teorie e suggestioni che descrivono Lutero quale anticipatore dell’antisemitismo moderno sono quindi alquanto discutibili, perché l’antisemitismo era ubiquitario!!

Peggio dell’antisemitismo praticante!

 

Addirittura, per questi difensori, in realtà difensori di ciò che avvenne dopo! asseriscono che Lutero avesse un atteggiamento tollerante nei confronti degli Ebrei, che però, condizionava… alla loro conversione al Cristianesimo! Un po’ come i Romani che chiedevano ai primi cristiani di abiurare e sacrificare agli Di pagani! poiché “se era vero, secondo Lutero, che il Giudaismo era un crimine che doveva essere sradicato, la colpa originaria era stata quella di aver dato un cattivo insegnamento della dottrina cristiana.” !!

Sempre questi ottimi difensori devono però ammettere che, tuttavia, il fallimento di questa auspicata conversione degli Ebrei portò Lutero a un aperto antisemitismo!

Nel 1543, ormai vicino alla fine della sua vita, Lutero pubblicò il pamphlet contro gli Ebrei, dove proponeva di bruciare le sinagoghe, abbattere le case degli ebrei, distruggere i loro scritti, confiscare il loro denaro e uccidere i rabbini che predicavano il Giudaismo!

Siamo alla descrizione degli atti di Heydrich, Himmler e Hitler!!!

 

Lutero manifestò un forte disprezzo anche per ogni forma di commercio, da lui giudicato “uno sporco affare”, e condannò l’interesse come usura.

Forse non aveva previsto le attività future della germania, ma non vedeva neppure quella della Germania sua contemporanea!

Il suo sogno sarebbe stato di perpetuare la società rurale in cui era nato, per questo egli si considerava più un restauratore che un innovatore. Tali eccessi reazionari erano divenuti sempre più marcati man mano che invecchiava.

 

 

 

 

 

 

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