Accadde oggi, 5 Giugno: Giornata Mondiale dell’Ambiente, l’Onu la dedica a traffico di animali protetti e bracconaggio: “Quarta mafia mondiale”5 giugno rinoceronti-sudafrica-675

 

Dalla tratta delle specie protette, al commercio illegale di zanne di elefante o corni di rinoceronte o pinne di squalo. Un oceano di soldi sporchi gira intorno ai crimini contro la natura: 23 miliardi di dollari all’anno. E a peggiorare la situazione è la nuova moda dei ricchi: un gorilla da salotto costa 40mila dollari, un ghepardo 10mila. Intanto il Sudafrica riapre la commercializzazione dell’avorio…

 

di Daniele Vanni

 

L’anno scorso, il Governo italiano e il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente annunciarono che le celebrazioni ufficiali della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2015 si sarebbero tenute il 5 giugno, a Expo Milano 2015.

Non mi sembra che Expo (oltre a non servire troppo all’economia italiana che su alimenti e agricoltura perde costantemente terreno) abbia contribuito, con lo spostamento inquinante di milioni di persone, alla salvaguardia dell’ambiente! Del resto, a livello globale, non pare si faccia troppo per dire che la vera strada per la salvaguardia  nostra, degli animali, dell’ambiente e della Terra, è consumare di meno!

Sembra che dopo tanti discorsi retorici, anche lo stesso bla-bla di ecologisti ambientalisti, animalisti, vegani…piano, piano si stia affievolendo, di fronte all’amara realtà che questo è l’uomo! L’animale “intelligente” che dopo milioni di anni di evoluzione e almeno circa 4 milioni di vita e sviluppo del proprio cervello, passato dalle dimensioni di un’arancia e meno di mezzo chilo (almeno stando agli ultimi ritrovamenti in Sud Africa) a quello “sviluppatissimo” di quasi un chilo e mezzo, altro non sapia fare che guerre oppure commercio per sopraffare l’altro!

 

Istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1972, la Giornata Mondiale dell’Ambiente si celebra ogni anno, in una città diversa, il 5 giugno. La data prescelta coincide con quella in cui cominciò, in quello stesso anno, la Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente umano a Stoccolma. Da quel summit prese forma il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP), l’organizzazione nata per rispondere ai problemi ambientali e per la promozione di politiche che migliorino la qualità della vita senza compromettere quella delle generazioni future.

Il benessere dell’umanità, l’ambiente e il funzionamento dell’economia dipendono essenzialmente dalla gestione responsabile delle risorse naturali del pianeta. La prova è che le persone consumano molte più risorse naturali di quelle che il pianeta può fornire in maniera sostenibile.

Molti degli ecosistemi della Terra si stanno avvicinando (alcuni secondo molti scienziati, li hanno già superati!) a dei punti critici di esaurimento o di cambiamento irreversibile, spinti da una forte crescita della popolazione e dallo sviluppo economico.

Entro il 2050, se il consumo e la produzione attuali rimarranno gli stessi, e con una popolazione in crescita che dovrebbe raggiungere 9,6 miliardi, avremo bisogno di tre pianeti per sostenere i nostri stili di vita e di consumo!!!

Il tema di quest’anno della Giornata mondiale dell’Ambiente è dunque “Sette miliardi di sogni. Un pianeta. Consumare con cautela”.

Vivere all’interno dei limiti imposti dal nostro pianeta è la strategia più promettente per garantire un futuro sano. O meglio: un futuro!

Il benessere dell’umanità non deve (non dovrebbe!) gravare sulla Terra. Vivere in modo sostenibile è fare di più e meglio con meno. Si deve comprendere che i crescenti tassi di sfruttamento delle risorse naturali e gli impatti ambientali che si verificano non sono necessariamente un effetto collaterale della crescita economica.

Questa data è lo strumento principale (sic!) della Nazioni Unite per stimolare, in tutto il mondo, consapevolezza sui problemi ambientali e promuovere azioni politiche sulla sostenibilità ambientale. È allo stesso tempo una “giornata popolare” in cui fare qualcosa di positivo per l’ambiente, trasformando le azioni individuali in una forza collettiva e generando così un impatto positivo esponenziale sul pianeta.

Negli anni è cresciuta fino a diventare una grande piattaforma globale per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica ed è celebrata in oltre 100 paesi.

Ma cambieremo?

Allo stato attuale, fonte UNEP (United Nations Environment Programme), l’umanità ha consumato risorse pari a 1,5 pianeti. Questo vuol dire che alla Terra servono un anno e sei mesi per riprodurre quello che consumiamo in un anno!

 

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