Accadde oggi, 4 Settembre: 1998, nasce Google

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Nella foto: Larry Page e Sergey Brin utilizzano questo logo per il loro progetto di laurea alla Stanford

 

Vent’anni che hanno cambiato davvero, – in peggio! – il mondo!

Gli storici non si sono mai accorti di ciò che muove il mondo, che non sono davvero le idee, ma le invenzioni tecnologiche dell’uomo, che appena scoperte, lo fanno succube!!!

Così è stato per il fuoco, così è stata per l’agricoltura, così per la polvere da sparo, così per la stampa a caratteri mobili, l’elettricità e, infine!, il computer con la “piccola” appendice del Web!

Ad ogni passo, la vita si è fatta più comoda e con meno libertà per “l’animale parlante” che ha usato questi mezzi non certo per evolversi nel senso intellettuale, ma per creare crociere con navi sempre più mastodontiche, aerei che lo portino in vacanza in maniera più veloce, così da restare per 24 ore in più in un resort sul Mar Rosso…finendo per distruggere la natura dell’incantevole pianeta Terra!

 

di Daniele Vanni

 

Nella data della caduta dell’Impero Romano, oggi proprio20 anni fa, nasceva un nuovo “impero” quello “mediatico”, digitale, figlio del Web, che ha ristretto il mondo non ad un “villaggio globale” ma a qualcosa di meno di un paesino della Garfagnana, dove in verità c’è più vita veram vissuta di Facebook!

A dire il vero l’impero di Google è stato festeggiato nel peggiore dei modi, con lo “scandalo” dell’accordo con Master Card, che a me non pare davvero uno: scandalo! L’uomo bisogna che si rassegni: mentre guida con una  mano sola, e la sua felicità dipende da essere taggato o meno e, almeno quello occidentale, ma vedo che i richiedenti asilo già pagano il riscatto in Libia tramite il telefonino, bisogna che si rassegni: la libertà infinita che aveva nel mondo schiavistico sotto Roma o anche quello, per andare molto più vicini, negli anni ’60 o anche nel secondo piccolo booom italiano degli anni ’80,  – per intenderci! – fino alla bella trovata di Mani Pulite e dell’entrata dell’Euro, che hanno segnato l’ingresso in uno dei periodi più cupi, tristi, bui, di ignoranza grassa (tanto che certi giovani esaltati ricorrono ai miti del Fascismo e del Nazismo e questa è la vera ragione di questi fenomeni: che l’Europa e gli Iphone o il mondo del PC sono assolutamente privi di idee, che non siano quelle di Amazon, Alibaba o di Ebay!!) dicevo questo mondo è sempre meno privo di libertà umana, di creatività, perché l’uomo è “schiavo” delle sue invenzioni!

E quella potentissima, come l’Occhio Massonico di un Dio che non esiste, controlla tutto e tutti, ma non per comandarlo o per instaurare chissà quale regime! Solo per indirizzarlo e sfruttarlo nella vera essenza dell’uomo che è quella commerciale, del comprare! Merce, vacanze, vestiti, macchine, yacht, aerei…e non voglio andare oltre!

Qui non c’è bisogno di instaurare regimi: l’uomo sa fare benissimo da solo! Quindi il Web per commerciare, proprio come faceva il piccolo negoziante di una volta che “spiava” i gusti dei contemporanei prima di approvvigionare il retro bottega, non fa altro che…accumulare dati!

E non servono algoritmi troppo intelligenti, perché, visto il soggetto, l’uomo-acquirens(scusate l’insulso neologismo!) il commercio potrebbe risentirne!

Nasce un Impero!

Google Searchè un motore di ricerca (oggi si potrebbe dire: è il motore di ricerca! visto il successo!) per Internet il cui dominio è stato registrato il 15 settembre 1997.

Successivamente, quasi un anno dopo, è stata fondata la società Google Inc (4 settembre 1998).

Oltre a catalogare e indicizzare le risorse del World Wide Web, Google Search si occupa anche di foto, newsgroup, notizie, mappe (Google Maps), email (Gmail), shopping, traduzioni, video e programmi creati appositamente da Google Inc.

È il sito più visitato del mondo, talmente popolare che diverse lingue hanno sviluppato nuovi verbi denominali a partire dal suo marchio, con il significato di cercare con Google o, più in generale, con quello di cercare sul web. Tra i neologismi troviamo ad esempio il verbo italiano, transitivo e intransitivo, “googlare”, ma anche l’inglese “to google”, o il tedesco “googeln”.

Una particolarità di Google è quella che in determinate date il caratteristico logo cambia, a celebrare l’avvenimento avvenuto quel determinato giorno. Il logo in questo caso viene chiamato doodle. A volte può essere un’immagine animata o interattiva realizzata con la tecnologia HTML5.

Larry Page e Sergey Brin, allora studenti dell’Università di Stanford, dopo aver sviluppato la teoria secondo cui un motore di ricerca basato sull’analisi matematica delle relazioni tra i siti web (topologia) avrebbe prodotto risultati migliori rispetto alle tecniche empiriche usate precedentemente, fondarono l’azienda il 4 settembre 1998. Convinti che le pagine citate con un maggior numero di link fossero le più importanti e meritevoli (Teoria delle Reti), decisero di approfondire la loro teoria all’interno dei loro studi e posero le basi per il loro motore di ricerca.

Dal 2005 l’anniversario della nascita si festeggia il 27 settembre, in ricordo di quando nel lontano 1998 fu registrato il record di pagine indicizzate.

Il 7 maggio 2010 Google ha subito dei considerevoli aggiornamenti riguardanti l’aspetto grafico e l’aggiunta di miglioramenti e nuove funzioni. Viene definito l’aggiornamento più importante nella storia di Google.

Il 9 novembre 2010 Google ha reso disponibile la nuova funzione Instant Previews, che permette di visualizzare l’anteprima di ogni risultato direttamente dalla pagina di ricerca.

Il 1º ottobre 2012 Google ha superato Microsoft nel valore capitale in borsa, registrando, alla chiusura, 249,19 miliardi di dollari americani, rispetto ai 247,44 di Microsoft.

I due fondatori, Page e Brin, hanno cercato un nome con cui si potesse rappresentare la capacità di organizzare l’immensa quantità di informazioni disponibili sul Web; avevano bisogno di un’iperbole.

Utilizzarono un nome già esistente: Googol, termine coniato dal nipote del matematico statunitense Edward Kasner nel 1938, per riferirsi al numero rappresentato da 1 seguito da 100 zeri. A Page e Brin sembrò perfetto come metafora della vastità del web. I due fondatori avevano intenzione di chiamare il neonato motore di ricerca proprio Googol, ma al momento della registrazione, non sapendo come si scrivesse esattamente decisero per “google” anziché Googol. La loro collega a Standford li avvertì solo il giorno dopo dell’errore ma il dominio era ormai registrato e lo lasciarono tale.

Il termine viene inoltre associato con un doppio gioco di parole in inglese, a goggle:

goggles: occhiali di protezione, appunto perché il motore permette di esplorare la rete fino a “guardarla da vicino”.

to goggle: strabuzzare gli occhi, in senso di sorpresa per quanto si riesce a trovare.

I server di Google sono distribuiti su 10 datacenter, di cui 6 negli Stati Uniti, 2 in Europa e 2 in Asia. Il Web server che viene installato nei server di Google è un applicativo personalizzato che prende il nome di Google Web Server.

Nel 2010 è stato stimato a 900.000 il numero di server utilizzati da Google per elaborare dati, garantire contenuti, organizzare e gestire la propria rete, rispondere alle ricerche e catalogare il web. Ha più di 100.000 indirizzi IP assegnati su diverse reti.

Grazie a questa enorme potenza di calcolo, Google è in grado di effettuare una ricerca su milioni di pagine Web in alcuni millisecondi, di indicizzare un elevato numero di contenuti ogni giorno, di fare molti mirror e istanze dello stesso processo informatico su più server.

Per quest’ultimo, il fatto che Google sia il primo sito più visitato del Web, e il numero contemporaneo di richieste che arrivano da più utenti, non rallentano l’efficienza di queste ricerche.

La catalogazione è fatta dal programma spider Googlebot, che richiede periodicamente nuove copie delle pagine web che conosce. I link in queste pagine vengono esaminati per scoprire nuove pagine e aggiungerle nel database.

Mentre scrivo, non posso conoscere il doodle (l’immagine, il logo di solito animato, che secondo me è il sostituto delle statue celebrative delle piazze di una volta!) utilizzato da Google oggi per farsi gli auguri, ai quali ci associamo di cuore, perché ormai Google fa parte della nostra vita come un familiare che vive con noi!!!

 

 

 

 

 

 

 

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