Accadde Oggi, 4 ottobre: 1957, è frenesia Sputnik!

 

Sputnik è forse il primo termine russo del Dopoguerra, mentre impazzano i termini americani e l’inglese s’impone come lingua mondiale, che dappertutto e tutti conoscono! Che sa di spazio, di Guerra Fredda, di boom economici…

di Daniele Vanni

Sputnik 1Caratteristiche Dimensione: sfera di 58 cm di diametroPeso: 83,6 kg

Materiale: lega di alluminio; (93.8% alluminio, 6% magnesio, 0.2% titanio).

Vettore      Semërka

Lancio       4 ottobre 1957 alle 19:28:34 UTC

Luogo lancio       rampa Gagarin

Durata       92 giorni

Costruttore         RKK Energija

Orbita        orbita terrestre bassa

Numero orbite    1440

Apogeo     939 km

Perigeo      215 km

Periodo      96.2 min

 

Inclinazione         65.1°

Eccentricità         0.05201

Semiasse maggiore      6 955,2 kmTutti ne ignoravano il nome in Italia, ma ognuno, ne era eccitato! Voglio dire da quell’oggetto volante, sferico come una Monade di Leibniz e conle corna che non erano luciferine, ma a mò di insetto spaziale.

Quelli di sinistra che addirittura sarebbero voluti scendere nelle piazze al lancio di Laika ed ancor di più vedevano la vittoria sovietica, questione di ore, dopo Gagarin!

Quelli di destra che temevano, davvero, una vittoria dei Russi nella guerra fredda attraverso la corsa allo spazio!

Ma in tutti ci fu una frenesia, come solo si osservò perla discesa sulla Luna, per  fortuna degli Americani! dodici anni dopo.

Ma certo, dietro alle passioni, c’era un orgoglio umano, oggi pressochè assente per ogni scoperta, di poter lanciare lassù nello spazio, dove ancora la maggioranza delle persone italiane, credeva fosse la sede di Dio, un oggetto, si piccolo, ma enormemente simbolico!

Per fortuna, quelli di sinistra non sapevano che in russo Sputnik stava per “compagno di viaggio” perché altrimenti vi avrebbero fatto su un’interminabile sproloquio politico sulle irresistibili avanzate dei Piani Quinquennali! volutamente ignorando che si parlava di “viaggi” stellari e non rivoluzioni (anche se i pianeti fanno davvero e non per finta come gli uomini, anche queste!) e quindi era inteso come “satellite” in astronomia.

Quelli dell’opposta sponda, sognavano uno scudo spaziale, anche americano andava bene…, che lo avesse abbattuto presto da sopra le loro teste, da dove poteva scagliare una bomba atomica!

Comunque lo Sputnik 1, sovietico più che russo, fu il primo satellite artificiale mandato in orbita intorno alla Terra.

Venne lanciato il 4 ottobre 1957 dal cosmodromo di Baikonur.

Il programma Sputnik

Grazie anche alla disponibilità di missili tedeschi V2, (di Von Braun) recuperati alla fine della Seconda guerra mondiale, il programma Sputnik dell’Unione Sovietica ebbe inizio nel 1948, quando si intuì la possibilità di modificare missili militari in vettori per il lancio di satelliti.

L’annuncio del successo del lancio venne dato da Radio Mosca la notte tra il 4 e il 5 ottobre 1957.

Con il lancio dello Sputnik 1 l’Unione Sovietica prese davvero in contropiede gli Stati Uniti.

Lo Sputnik 1 aveva lineamenti ben più semplici di un satellite artificiale di oggi: era infatti formato solo da una sfera di alluminio di 58 cm di diametro, contenente due trasmittenti(su 20,005 MHz e 40,002 MHz, con una potenza complessiva di circa 1 Watt), una serie di batterie zinco-argento e un termometro; da questo corpo centrale si dipartivano quattro antenne lunghe circa 2,5 metri.

Gli strumenti a bordo dello Sputnik 1 rimasero funzionanti per 57 giorni. Infine, esso bruciò durante il rientro in atmosfera il 4 gennaio 1958 dopo circa 1 400 orbite e 70 000 000 km.

Cenni storici

Il successo della prima operazione spaziale dell’URSS ebbe un enorme impatto mediatico sia all’interno della nazione che nel resto del mondo. Infatti nel periodo di guerra fredda tra USA e URSS lo sviluppo scientifico-bellico era il sistema di misura della forza delle superpotenze.

Successivamente, saranno sempre i sovietici (3 novembre 1957) a mandare nello spazio il primo mammifero, la cagnolina Laika(anche se i primi esseri viventi in assoluto sono i moscerini della frutta mandati dagli Stati Uniti d’America) e il 12 aprile 1961, il primo uomo nello spazio, Jurij Gagarin.

Ciò spinse gli americani ad accelerare il proprio programma spaziale dato che in quegli anni l’Unione Sovietica disponeva sia dei mezzi, sia delle tecnologie necessarie per poter portare in orbita testate nucleari, e di poter colpire indipendentemente dalla portata dei suoi bombardieri ogni paese sul globo, utilizzando uno dei suoi vettori. Mentre gli Stati Uniti facevano ancora uso dei bombardieri B-52, non avendo ancora sviluppato nessun missile intercontinentale.

Lo Sputnik 1 nella finzione

Nell’episodio Carbon Creek della serie televisiva Star Trek l’equipaggio della nave extraterrestre vulcaniana in orbita bassa osserva lo Sputnik 1.

Nel film d’animazione WALL•E, il robottino, uscendo dall’atmosfera terrestre aggrappato all’astronave, trova lo Sputnik che emette ancora il suo segnale radio identificativo.

Il film Cielo d’ottobre del 1999 è interamente ispirato allo Sputnik 1.

 

 

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