Accadde Oggi, 31 Dicembre: Ecco tutte o quasi, le principali tradizioni del Capodanno!

 

 

di Daniele Vanni

 

 

A voler dar seguito a tutte le tradizioni di Capodanno, ai riti propiziatori, ai gesti portafortuna, scaramantici, alle superstizioni …alle paure, ai cibi, alle usanze della sera dell’ultimo dell’anno e la mattina di quello nuovo, può essere un lavoro infinito come un’enciclopedia.

Perchè ogni nazione, ma ogni città o paese, ogni popolo, ogni religione ha suoi modi singolari e ad ogni latitudine ce n’è per tutti i gusti!

Anche se poi, ci sono quelle cose più consuete: dalle lenticchie ai soldi in tasca, dalle mutandine rosse ai fuochi d’artificio, dall’uva alle strenne e poi ancora i cocci a mezzanotte, il bacio sotto il vischio, le finestre aperte e chiuse per far volar fuori casa gli spiriti maligni…ma anche queste sono interminabili!

Noi abbiamo provate ad elencarvele tante più quante ne potevamo raccogliere…prima che fosse giorno!!!

Comunque: AUGURI!!!

Parte 5°

 

 

 

 

 

CAPODANNO EBRAICO

 

Anche se i molti Israeliti, italiani da sempre o gli Israeliani pure presenti in Italia in buon numero, festeggiano in famiglia anche il capodanno cristiano, le vera festa del passaggio al nuovo anno, cade per il mondo ebraico tra il mese di settembre e quello di ottobre.

La data non è fissa, ma varia di anno in anno.

Le differenze con i festeggiamenti del mondo cristiano sono sostanziali, visto che per gli Ebrei comincia il periodo (della durata di 10 giorni) di espiazione dai peccati e di riflessione su tutte le azioni sbagliate, commesse nell’anno appena concluso. Con l’obbligo (che si ritrova anche in una parabola cristiana del Cristo!) di andare a chiedere perdono a colui al quale nell’anno trascorso si è fatto del male!

Alla fine di questi dieci giorni si festeggia il Capodanno “Rosa haShana”, con una grande cena in famiglia, che dura due giorni, con le giornate “del ricordo” e “del Giudizio”: cioè le violazioni che abbiamo commesse nei confronti dei precetti liturgici ed il Giudizio divino.

Richiamato a Capodanno dal suono del Corno d’Ariete, che si suonava in battaglia fin dai tempi di Davide: lo Shofar .

Altre usanze ebraiche, attorno al finire dell’anno, sono:

– il Tashlich: dove gli Ebrei lanciano degli oggetti vecchi in uno specchio d’acqua per liberarsi dai peccati, che avviene nel pomeriggio precedente al primo giorno

-i pazzi festeggiamenti della cena della sera “Seder di Rosh haShana” con cibo ricco di sapore ma anche di significato.

Si mangiano parti di testa di animali, per simboleggiare l’inizio dell’anno e soprattutto, alla fine, molta frutta, come la mela bagnata nel miele ed il melograno, metafore di prosperità ed abbondanza.

I “bocconcini” vengono accompagnati da formule bene auguranti  recitate dal capofamiglia, rinnovando la tradizione di Shehekheyanu, in base alla quale i cibi consumati a Capodanno, e quindi i primi alimenti mangiati nell’anno, vengono benedetti.

Il prossimo sarà il Capodanno Ebraico 5780: cadrà il 29 Settembre.

 

 

 

 

  

 CAPODANNO CELTICO

 

Con questo abbiamo ormai più dimestichezza, perché Halloween già presente in Italia da sempre, nelle zone di influenza celtica e ligure e poi “di ritorno” per i tantissimi emigranti negli States moltissimi dei quali proprio dalle vallate dell’Alta Toscana, liguri o del Piemonte, è dilagato con le mode attuali di spettri, scherzetti e dolcetti…in questi ultimissimi decenni!

 Ma, nei paesi anglosassoni perdura l’usanza di festeggiare il capodanno seguendo le date degli antichi Celti, e quindi il giorno (o meglo: la notte!) prescelta, è quella del 31 ottobre, durante il quale i contadini festeggiavano la fine del raccolto accendendo grandi falò per scacciare la pura della morte.

Questo era, ma nell’Appennino Tosco-Emiliano, in certe zome dela Padania o liguri è perdurato fino a ieri: Samhain, la morte della luce e dell’estate e l’arrivo dei sei mesi di buio. Che faceva coppia con i riti romani del seme e di Saturno.

 

 

 

 

CAPODANNO CINESE

 

Ormai una bella fetta, piccola rispetto alla madre patria, ma assai consistente , visto che i Cinesi in Italia sono diverse centinaia di migliaia,  di Cina risiede qui da noi!

Qui (ma molto probabilmente in molti capannoni di Prato o sull’Esquilino a Roma o nei tantissimi negozi italiani gestiti dai Cinesi si farà festa in questo modo!), il capodanno non coincide con un giorno preciso, ma di solito cade tra il 21 gennaio e il 21 febbraio, dopo la seconda luna piena dopo il 21 dicembre.

I festeggiamenti per il nuovo anno durano addirittura due settimane, anche se i giorni effettivamente festivi, in cui chiudono scuole ed uffici, sono molti meno.

Ma vediamo anche su Alibaba o altro che in questo periodo c’è un certo rallentamento, se non produttivo, almeno nelle spedizioni!

Il primo giorno c’è un banchetto tra le quattro mura domestiche.

La fine, dopo 15 giorni, è invece all’aperto, in pubblico, con la straordinaria Festa delle Lanterne, dichiarata festa nazionale dal 180 a.C. dall’imperatore della dinastia Han eletto il 15 gennaio, durante la festa della primavera.

 

Durante il Capodanno cinese ci si veste di rosso, colore propiziatorio e che, secondo l’antica leggenda cinese, ha il potere di impaurire, assieme a forti rumori, il mostro mitologico chiamato Nian, che una volta ogni 12 mesi usciva dalla sua tana per divorare gli esseri umani. Influenzati da questa leggenda, ogni anno i cinesi festeggiano la festa della primavera con fuochi d’artificio, canti e danze rumorose per spaventare Nian. La festa si conclude con il corteo della maschera di Leone che rappresenterebbe appunto il Nian.

Inoltre, nel nord del Paese, è usanza mangiare dei simpatici ravioli a forma di piccoli lingotti d’oro, come portafortuna per l’anno nuovo.

 

 

 

 

 

CAPODANNO ISLAMICO

 

Ed anche questo va preso sempre più in considerazione, perché gli Islamici in Italia sono milioni!

Nel mondo musulmano, si segue un calendario diverso rispetto a quello gregoriano e la ricorrenza di capodanno viene fatta coincidere con il primo giorno del mese di Muharram, la cui data cambia di anno in anno, ma di solito cade tra Gennaio e Febbraio (ad eccezione dell’Iran che ha fissato la data con l’equinozio di primavera).

 

 

 

 

 

CAPODANNO ETIOPICO, INDU’, INCAS

 

Cade a settembre, come quello ebraico, mentre quello Indù coincide con una data alla metà di novembre. Nel sud est asiatico (Thailandia, Cambogia e Birmania) si festeggia tra il 13 ed il 15 Aprile, mentre chi segue ancora l’antico calendario Inca, festeggerà il 24 Giugno, giorno che coincide con la festa Mapuche.

 

 

 

 

 

CAPODANNO DANIMARCA

 

Proprio in questo paese, associato all’ordine, alla pulizia e ad un’impeccabile organizzazione, vige un’usanza davvero bizzarra. Secondo la tradizione, infatti, le famiglie usano mettere da parte i piatti vecchi per poi tirarli fuori, tutti assieme, nel bel mezzo della notte di San Silvestro, il 31 dicembre, per romperli, tirandoli sulle porte di vicini, amici e familiari. Il rituale, che a noi sembrerebbe ostile, viene fatto, in realtà, come simbolo d’affetto, rappresentando un modo, tutto danese, di augurare un anno di gioia e prosperità ai loro cari.

Per tradizione la vigilia è una gran festa da trascorrere in casa in compagnia di amici e familiari. Dopo il consueto discorso della Regina alla Nazione che si tiene ogni anno dal 1942 alle 18 in punto, è tempo di spegnere tutte le tv e iniziare il cenone, aspettando tutti assieme la mezzanotte.

Il piatto tipico della vigilia è il merluzzo bollito o al forno, servito con salsa senape, barbabietola, cavoli stufati e altre salse in agrodolce. Parliamo di una tradizione risalente al 1800 quando, grazie al trasporto della merce via treno, anche la gente di campagna poteva mangiare pesce. Altra insolita usanza: qualche minuto prima di mezzanotte i danesi si tolgono le scarpe, salendo su una sedia per poi saltar giù al rintocco delle campane, stappando champagne e gustando la Kransekage, tipico dolce di marzapane a forma di cornucopia, intonando l’inno nazionale e altre canzoni volte a dare il benvenuto al nuovo anno.

Dopodichè i giovani scendono in piazza per assistere ai fuochi d’artificio o partecipare, sino all’alba, a grandi feste. Il primo gennaio a mezzogiorno, imperdibile la consueta Parata delle Guardie Reali in divisa rossa a Palazzo Amalieborg, mentre i più temerari potranno sempre optare per un tuffo, il 31 dicembre, nelle gelide acque della piscina all’aperto al Porto di Island Brygge a Copenaghen.

 

 

 

 

 

CAPODANNO CILENO

 

In Cile, secondo una curiosa tradizione, si può dormire nel cimitero la notte di Capodanno, per trascorrere il proprio tempo con i defunti.

Un’altra usanza consiste nel pulire a fondo la casa, l’ultimo giorno dell’anno, per eliminare l’energia negativa.

 

 

 

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