Accadde oggi, 30 Giugno: Tunguska!

 

La più grande catastrofe naturale rovesciatasi sul pianeta che la storia ufficiale ricordi

 

di Daniele Vanni

 

 

Tunguskaè uno di quei nomi adorati da coloro che amano gli arcani, l’ufologia, i misteri. Insomma i seguaci delle trasmissioni di Giacobbo, così ben individuate dall’ironia di Crozza! Ma a Tunguska un grande fatto ci fu davvero! E si parla di: “evento di Tunguska” con il quale si indicano le grandi conseguenze verificatesi, in quella località della Siberia centrale, la mattina del 30 giugno 1908, a seguito dell’impatto, non ancora del tutto certo, di un grande frammento di una cometa o di un asteroide.

Ma si ipotizza anche l’impatto con un blocco di antimateria proveniente dallo spazio, data l’assenza di crateri o impronte tipiche dell’impatto con oggetti meteorici.

L’esplosione, avvenuta a un’altitudine di 5–10 chilometri dalla superficie terrestre, abbatté decine di milioni di alberi ed il bagliore fu visibile a 700 km di distanza. È il maggiore evento esplosivo naturale registrato nella storia recente in prossimità della Terra.

Alle ore 7:14 locale, un evento catastrofico ebbe luogo nelle vicinanze del fiume Podkamennaja Tunguska, abbattendo 60-80 milioni di alberi su una superficie di 2.150 chilometri quadrati! Metà del Molise, per fare un esempio!

 

Il rumore dell’esplosione fu udito a mille chilometri di distanza. A 500 chilometri alcuni testimoni affermarono di avere udito un sordo scoppio e avere visto sollevarsi una nube di fumo all’orizzonte. A 65 chilometri un testimone raccontò di aver visto in una prima fase il cielo spaccarsi in due, un grande fuoco coprire la foresta e in un secondo tempo notò che il cielo si era richiuso, udì un fragoroso boato e si sentì sollevare e spostare fino a qualche metro di distanza.

L’onda d’urto fece quasi deragliare alcuni convogli della Ferrovia Transiberiana a 600 km dal punto di impatto. Si ritiene, in base ai dati raccolti, che la potenza dell’esplosione sia stata compresa tra 10 e 15 megatoni (40-60 petajoule) di dinamite equivalente circa a mille bombe di Hiroshima messe insieme. Altri effetti si percepirono persino a Londra, dove, in quel frangente, pur essendo mezzanotte il cielo era talmente chiaro e illuminato da poter leggere un giornale senza l’ausilio della luce artificiale!

Ci furono spedizioni, si utilizzò persino uno Zeppelin. L’unica cosa che si rilevò, oltre la catastrofe degli alberi, molte tracce di nickel e iridio.

L’ipotesi oggi più accreditata è che il corpo Tunguska fosse una piccola cometa. Una cometa che, essendo composta principalmente da ghiaccio e polvere, si sarebbe completamente vaporizzata dall’impatto con l’atmosfera terrestre, senza lasciare tracce visibili. L’ipotesi della cometa è stata ulteriormente supportata dai cieli luminosi (o “notti luminose”) osservati in tutta Europa per diverse serate, dopo il giorno dell’impatto.

 

 

 

 

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