Accadde oggi, 3 Dicembre 1967: Christian Barnard effettua il primo trapianto cardiaco umano al mondo

 

 

L’uomo sta per sbarcare sulla Luna e adesso sembra in grado anche di sostituire quel muscolo così importante da essere considerato addirittura la sede delle emozioni e dell’amore!

Qualcosa indubbiamente sta cambiando in questa scalata umana all’Olimpo!

E sotto traccia sta per sbocciare l’era digitale del computer!

 

 

di Daniele Vanni

 

 

 

La fase sperimentale del trapianto di cuore inizia nel 1905, con Carrel Guthrie, che operò un trapianto cardiaco eterotopico da cane a cane.

 

Nel 1960 Lower e Shumway descrivono il primo trapianto cardiaco ortotopico nell’animale, cioè la ricollocazione di un organo, espiantato e poi ricollocato nella sua sede naturale.

Cose che oggi, con la sensibilità esasperata che si ha verso i cosiddetti “animali da affezione” (chissà perché al vertice ci sono animali “pelosi” e ne sono esclusi polli, maiali, vacche, tacchini, pesci…) farebbero inorridire tantissime persone, che dichiarano, con pochissimo…“cuore” che preferiscono cani e gatti agli uomini, perché questi sarebbero “cattivi” mentre pieni di umanità vera e disinteressata sarebbero questi animali morbidi, quasi sempre sterilizzati e cistretti a vivere in appartamenti come pesci in acquario!

 

Il primo trapianto di cuore al mondo nell’uomo, fu eseguito il 3 dicembre 1967 dal chirurgo sudafricano Christiaan Barnard, all’ospedale Groote Schuur di Città del Capo, su Louis Washkansky, di 55 anni, che morirà 18 giorni dopo.

La donatrice fu una ragazza di 25 anni, Denise Darvall, morta in seguito a un incidente stradale.

Il 2 gennaio 1968 lo stesso professor Barnard eseguì il secondo trapianto cardiaco sul dentista Philip Bleiberg, che visse con il cuore nuovo per ben 19 mesi.

 

Nel 1968, iniziò il programma clinico a Standford, per la ricerca sui trapianti di cuore, mentre è del 1972 l’introduzione della biopsia endocardica, per il monitoraggio del rigetto acuto.

Nel 1980, viene introdotta la ciclosporina, come farmaco antirigetto.

 

Il primo intervento di trapianto cardiaco, in Italia, fu eseguito il 14 novembre 1985 a Padova, dall’équipe del professor Vincenzo Gallucci, che trapiantò con successo il cuore di un ragazzo di 18 anni sul mestrino Ilario Lazzari, che visse fino al 1992.

 

Il 2 dicembre del 1967, a Città del Capo, in un incidente d’auto perde la vita la signora Myrtle Ann Darvall, mentre la figlia Denise, una ragazza di 25 anni, ha le ore contate, a causa delle ferite riportate. In cura all’Ospedale Groote Schuur c’era in quel periodo un droghiere ebreo di 54 anni, Louis Washkansky, che soffriva di diabete e di un incurabile male cardiaco. Barnard parla con il padre di Denise, che dà il suo consenso per il trapianto. Il primo trapianto di cuore umano della storia viene effettuato il 3 dicembre 1967: l’operazione è condotta da Christiaan Barnard, assistito dal fratello Marius ed un team di una trentina di persone (nel quale era presente anche Hamilton Naki). Dopo 9 ore in sala chirurgica il cuore della defunta Denise Darvall viene impiantato nel corpo di Washkansky e funziona regolarmente.

 

La sensazionale notizia fa il giro del mondo in poche ore: Barnard diventa l’uomo del momento!

 

Passato l’entusiasmo, il vero problema del trapianto, al di là di quelli etici, religiosi, diventa l’eventuale rigetto. Dopo una settimana in cui le condizioni di Washkansky sembrano buone, il 9 dicembre i globuli bianchi nel sangue diminuiscono, il 15 la diagnosi: polmonite doppia, indotta dai farmaci immunosoppressivi che stava assumendo il paziente. Tra il 16 e il 20 dicembre, le condizioni di Washkansky si fanno gravissime, la polmonite non è curabile. La notte del 21 dicembre 1967 Washkansky muore, diciotto giorni dopo il trapianto.

 

Nonostante il primo paziente con il cuore di un altro essere umano sia sopravvissuto poco più di due settimane, l’operazione di Barnard costituisce una pietra miliare per la chirurgia.

Forse un po’ enfatizzata perché il cuore, vale la pena di sottolinearlo, per millenni è stato per tanta parte dell’umanità, la sede dell’anima!

E non si ha ancora la nozione precisa, nonostante che il DNA sia stato scoperto da Watson e Crick nel 1953, che tra poco saremo in grado, non solo di cambiare un organo, ma di ricrearlo ex novo! Ed anche di “creare” una pecora o “programmare” integralmente un essere vivente, umani compresi! Magari con qualche parte artificiale, in modo che non si usuri!

 

Ma Barnard è già, se vogliamo un essere “bionico” e se non proprio questo, per tutti un genio assoluto, ma in tanto un ottimo venditore di se stesso, una star del jet set ed in pochissimo tempo diventa una stella internazionale, ed è celebrato in tutto il mondo: il suo viaggio in America con la moglie, diventa un vero e proprio trionfo mediatico, tra partecipazioni a show televisivi, incontri nelle università e con politici e scienziati.

 

 

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