Accadde oggi, 27 Novembre: 1895, dalla dinamite e dal testamento di Alfred Nobel, nasce il più prestigioso premio al mondo

 

Stimolato da un articolo giornalistico italiano, dove, credendolo morto, lo si definiva: “mercante di morte”, Nobel, irritato ed anche spaventato della damnatio memoriae, redasse subito un testamento, perchè lo si ricordasse in maniera diversa!

 

 

di Daniele Vanni

 

 

Oggi, il Nobel, anche se rimane, soprattutto in campo scientifico, (meno che per la Matematica, per la quale stranamente non è stato istituito!) il premio più importante al mondo, è assai discusso. Perchè l’attribuzione (come negli Oscar) soprattutto per quanto riguarda letteratura o il premio per la pace, pare a molti mosso spesso da motivazioni politiche o di parte.

Resta comunque un riconoscimento basilare, soprattutto per la medicina, la fisica, la chimica, dove l’Italia sembra stentare assai. E da lungo tempo.

Gli Italiani, a conferma della deriva del Paese, che non è affatto recente! di Premi Nobel, al di là di qualcuno, discutibile, nella letteratura, ne hanno presi davvero pochini!

Al di là anche delle polemiche sempre più forti sul Nobel, sulle sue strumentalizzazioni politiche (con quello alla pace dato spesso a guerrafondai) o sul valore intrinseco (con premi alla letteratura dati a dissidenti sovietici di grande rispetto come dissidenti, ma dal poco valore letterario o l’ultimo dato ad un cantante come Bob Dylan, che al di là del dubbio merito lo snobba al punto di non andare neppure a Stoccolma a riceverlo!)

Per gli Italiani…

Natta nel 1963 per la chimica dei polimeri, in comproprietà con un tedesco.

Modigliani nel’85, per i mercati finanziari e il risparmio in economia. Fermi nel 1938 per gli elementi radioattivi, nell’anno delle leggi razziali! Segrè, allievo di Fermi e di origine ebraica, sull’antiprotone, ma come la Montalcini e Dulbecco, per la genetica virale, come loro, Capecchi, Modigliani, e l’astrofisico Giacconi, per studi fatti in America.

Rubbia nel 1984 sulle particelle, i bosoni e l’interazione debole.

Per la medicina addirittura bisogna risalire a Gogli, nel 1906!

L’italo-inglese, molto più inglese, Luria, nel 1969, per la genetica batterica e virologica…

Come dire: tutta gente che aveva studiato prima che il ’68 distruggesse l’università italiana e, quasi la totalità, con studi condotti essenzialmente all’estero a Ginevra, in Inghilterra e, soprattutto, negli USA!!!

 

L’uomo è fatto così! Del resto Nobel, avrebbe escluso dai suoi premi la matematica, perché una sua amante lo avrebbe tradito con un grande matematico!!

 

Però l’invenzione che lo ha reso così celebre e straricco, è italiana!

 

Infatti, lui non fece che rendere trasportabile la dinamite, cioè la Nitroglicerina, scoperta dal chimico italiano Ascanio Sobrero, nel 1847. Ma era un liquido molto, troppo, sensibile alle scosse ed alle variazioni termiche e temporali.

Per ovviare a questi problemi che la rendevano difficilmente utilizzabile, ci volle la genialità di Nobel, che inventò solo un trattamento della pericolosissima nitroglicerina, che veniva miscelata con sostanze assorbenti e infiammabili a base di farina fossile e una leggera quantità di carbonato di sodio, onde ottenerne un composto granulare stabile.

 

Questa è la dinamite, un esplosivo brevettato dal chimico e ingegnere svedese Alfred Nobel nel 1867 a Geesthacht, in Germania.

L’etimologia del termine deriva dal greco antico “δύναμις”, dýnamis, “forza”.

La ricerca poi andò avanti trovando, in base agli studi di Nobel, preparati sempre migliori. Ma intanto il suo brevetto, lo aveva reso miliardario.

 

 

Forse colpito dalla potenza della sua invenzione, naturalmente usata anche in guerra ed ora per cambiare velocemente la faccia stessa della Terra! Alfred Nobel donò gran parte dei soldi ricavati dalla scoperta, per fondare il premio omonimo.

 

Nel 1888, mentre si trovava a Cannes, il fratello di Alfred, Ludvig, morì. Per errore un giornale francese pubblicò il necrologio della morte di Alfred condannandolo aspramente per l’invenzione della dinamite. Il titolo del necrologio diceva “Il mercante di morte è morto” (Le marchand de la mort est mort) e continuando poi: ‘Alfred Nobel, che divenne ricco trovando il modo di uccidere il maggior numero di persone nel modo più veloce possibile’. A seguito di questo episodio, Nobel avrebbe iniziato a preoccuparsi di come sarebbe stato ricordato dopo la sua morte e sarebbe quindi maturata la volontà di lasciare un migliore ricordo di sé.

 

Così, il 27 novembre 1895, Alfred Nobel redigeva il celebre suo testamento, che inizia: ““Io, Alfred Bernhard Nobel, dichiaro qui, dopo attenta riflessione, che queste sono le mie Ultime Volontà riguardo al patrimonio che lascerò alla mia morte”.

E il documento, oggi conservato in un caveau della Fondazione Nobel a Stoccolma, si legge ancora che: “…i premi per la fisica e per la chimica saranno assegnati dalla Accademia Reale Svedese delle Scienze; quello per la fisiologia o medicina dal Karolinska Instituet di Stoccolma; quello per la letteratura dall’Accademia di Stoccolma, e quello per i campioni della pace da una commissione di cinque persone eletta dal Parlamento norvegese. È mio espresso desiderio che all’atto della assegnazione dei premi non si tenga nessun conto della nazionalità dei candidati, che a essere premiato sia il migliore, sia questi scandinavo o meno….”: era nato, forse da un articolo di giornale, almeno quello: italiano! il Premio Nobel!

 

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