Accadde oggi, 26 luglio: 1908, il pronipote di Napoleone fonda l’FBI!  – 1983, ondata eccezionale di caldo

 

 

Non c’è niente da fare, nelle grandi famiglie mondiali, nascono sempre cose eccezionali!

Mentre la natura, lentamente cede al progresso globalizzato, si registrano alluvioni “tropicali” nella temperata Italia che più di trent’anni fa registrò un’estate torrida come non mai!

 

 

di Daniele Vanni

 

 

Carlo Giuseppe Bonaparte (Baltimora, 9 giugno 1851 – Bella Vista, 28 giugno 1921) è stato un politico statunitense.

 

Pronipote di Napoleone I, fondò l’FBI il 26 luglio 1908. Fu membro del governo federale degli Stati Uniti d’America sotto il presidente Theodore Roosevelt, prima come ministro della Marina e poi come Ministro della Giustizia (Attorney General of the United States).

Secondo figlio di Girolamo Napoleone Bonaparte e di Susan May Williams, si laureò all’Università di Harvard prima, ed alla corrispondente School of Law, della quale sarà in futuro supervisore, poi. Esercitò la professione forense in Baltimora e divenne un esponente in vista del movimento riformatore sia a livello locale che nazionale.

Il 1º settembre 1875 sposò Ellen Channing Day (1852 – 1924), figlia del procuratore Thomas Mills Day e di Ellen Cornelia (Jones) Pomeroy. Dal matrimonio non nacquero figli.

La carriera politica

Divenne membro del Consiglio dei Commissari per gli Indiani d’America dal 1902 al 1904, presidente della Lega per la riforma del Servizio Civile Nazionale nello stesso anno e quindi fiduciario della Università Cattolica degli Stati Uniti d’America.

Nel 1905 il presidente Theodore Roosevelt lo nominò Ministro della Marina. Dal 1906 fino alla fine della Presidenza di Roosevelt fu Ministro della Giustizia (United States Attorney General).

Egli fu molto attivo nel perseguire i trust e si deve a lui la stroncatura del monopolio del tabacco.

Nel 1908 fondò il BOI (Bureau of Investigation) che diverrà poi il famoso FBI. Fu uno dei fondatori della Lega municipale nazionale, della quale fu presidente dal 1903 al 1910.

 

La morte

Carlo Giuseppe Bonaparte morì nel 1921 della malattia nota come corea di Sydenham. La sua salma fu inumata al Loudon Park Cemetery di Baltimora.Ormai lo abbiamo capito: il clima è totalmente stravolto, ma i meteorologi più accorti e che vogliono mantenere il posto in tv nel presentare, devono dire che sì il calore è un pò eccessivo, ma si registrò così anche in una data di inizio’900! Le piogge è vero sono abbondanti ma in uno stesso giorno di 70 anni fa piovve la stessa quantità d’acqua! Si guardano bene però da fare medie sul lungo periodo. Si guardano bene dal dirci che la fauna e la flora di quel che resta dei nostri mari è molto cambiata. Che la desertificazione avanza, che certi fiumi che nel Medioevo avevano una portata tale: faccio l’esempio dell’Adige o del Piave che quando ingrossavano stravolgevano un intero territorio ora sono simili a torrentelli, come quelli, la maggioranza che scorrono tra due sponde di cemento!

E si potrebbe continuare con la barriera corallina, le specie animali che scompaiono così come le foreste tropicali e amazzoniche, una volta polmone della Terra! Ma a chi interessa? A nessuno.

E allora nel clima che aumenta di ano in anno e i ghiacciai che si ritirano e scompaiono, non con le velocità delle ere geologiche, ma nel volgere di una sola generazione, parliamo del picco d’afa che si verificò trent’anni fa in Italia, mentre alcuni, assai in verità, si erano accorti che la natura non faceva più il suo corso. Ma che importa: Internet era alle porte e allora ciò che non si può più vedere, assaporare, sentire, annusare, si può vederlo sul desk!

 

Il caldo record del 1983!

 

L’ondata di caldo del luglio 1983, è stata una delle più intense ondate di caldo estivo che hanno colpito l’Italia e parte dell’Europa centrale nel periodo coperto dalle osservazioni termometriche meteoclimatiche.

Già dai primi giorni del mese le temperature massime superavano quasi ovunque i 30 °C, ma gli effetti maggiori dell’ondata di calore si verificarono nella seconda metà del mese, in particolare nel corso della seconda decade del mese in Francia e soprattutto a partire dal 17 luglio in Italia, quando la contemporanea ritirata dell’anticiclone delle Azzorre in Oceano Atlantico e la discesa di aria polare marittima lungo un corridoio tra l’Atlantico settentrionale e le isole Canarie determinavano a est una risposta dell’anticiclone subtropicale africano in intensificazione e in rapida espansione dal Sahara occidentale fino all’Europa centrale attraverso il Mar Mediterraneo centrale ed occidentale. La possente struttura anticiclonica di origine subtropicale continentale, associata ad altezze di geopotenziale molto elevate, sospingeva ininterrottamente aria molto calda a tutte le quote verso il settore centrale del continente europeo fino all’ultimo giorno del mese. Molte località italiane e dell’Europa centrale nel corso della terza decade del mese fecero registrare i loro record di temperatura massima assoluta e/o di temperatura massima mensile. In Italia i maggiori effetti dell’ondata di calore si verificarono sulle regioni centro-settentrionali e in Sardegna, mentre invece su quasi tutte le regioni meridionali, seppur interessate dal caldo intenso, gli effetti furono più limitati rispetto ad altre ondata di calore.

I picchi massimi di caldo furono registrati in Sardegna, mentre lungo la penisola le temperature massime più elevate furono registrate nelle pianure interne della Toscana. Il giorno 26 la stazione meteorologica di Firenze Peretola con 42,6 °C, la stazione meteorologica dell’Osservatorio Ximeniano di Firenze con 41,6 °C, la storica stazione meteorologica di Arezzo San Fabiano con 41,5 °C facevano registrare i propri record di temperatura massima assoluta, mentre la stazione meteorologica di Sarzana Luni con 36,4 °C e la stazione meteorologica di Passo della Cisa con 31,8 °C stabilivano i propri record di temperatura massima mensile di luglio.

Nei primi giorni di agosto, le temperature si riportarono gradualmente verso i valori medi del periodo, grazie anche all’arrivo di temporali che tra il giorno 2 e il giorno 3 divennero diffusi su gran parte delle regioni settentrionali.

Questa lunga e intensa ondata di calore venne preceduta nei mesi antecedenti dal fenomeno El Nino che aveva determinato il riscaldamento delle acque superficiali degli oceani che bagnano le coste dell’America del sud; sembra che tra i due effetti possa esserci stata una strettissima correlazione visto che quest’ultimo fenomeno si è verificato anche nei mesi che hanno preceduto l’estate del 1952, del 1998 e del 2003, anni in cui in Italia e nel resto d’Europa si sono raggiunti valori termici altrettanto molto elevati.

 

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