Accadde oggi, 2 Dicembre 1804: Napoleone Bonaparte s’incorona Imperatore dei Francesi

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Carlo Magno, Re dei Franchi, popolo germanico, che costituirà il nerbo dello stato francese,  era stato incoronato imperatore di quella che doveva essere la prima (inconsistente, come adesso!) idea d’Europa, cioè il Sacro Romano Impero, la notte di Natale dell’800.

 

Napoleone scelse invece il 2 Dicembre.

Ormai Console a vita, Napoleone era in pratica sovrano assoluto della Francia.

Il 18 maggio 1804 il Senato lo proclamò Imperatore dei Francesi.

Il 2 dicembre del 1804, nella cattedrale di Notre-Dame a Parigi, fu celebrata la cerimonia di incoronazione: dopo che le insegne imperiali furono benedette da Papa Pio VII, Napoleone incoronò prima se stesso imperatore dei francesi, e quindi, imperatrice sua moglie Giuseppina di Beauharnais.

Sono apocrife le voci secondo cui Napoleone avrebbe strappato la corona dalle mani del Papa durante la cerimonia, per non assoggettarsi all’autorità pontificia: Papa Pio VII si aspettava la mossa e non toccò mai la corona con le sue mani.

Molto diversa era stata l’incoronazione di Carlo Magno che quasi non avrebbe voluto quell’onore, in pratica di essere il nuovo imperatore dell’Impero Romano d’Occidente, per non inimicarsi l’Impero Bizantino, al quale manderà ambascerie.

E fu un atto fortemente voluto dal Papa, Leone III, che era stato liberato dalla prigione, dove lo avevano rinchiuso i nobili romani, avversari proprio dai Franchi e che grazie a loro stava e rimase sul soglio pontificio.

Quello di Napoleone era invece un atto altamente simbolico (anche se un po’ ridicolo, se si pensa che nasceva da una rivoluzione che voleva imporre, con la lama della ghigliottina, uguaglianza e fraternità e giustizia tra tutti i popoli) e d’immagine per l’uomo che, ora, voleva avere sotto di sé tutta l’Europa.

Incurante di tutto questo, anzi rafforzato nell’idea, poco dopo ripetè l’atto, il 26 maggio 1805 nel Duomo di Milano, quando Napoleone fu incoronato Re d’Italia con la Corona Ferrea, da sempre custodita nel Duomo di Monza.

Questa corona, con all’interno una lamina in ferro, forse derivata dai chiodi della Croce che Elena la madre di Costantino aveva trovato sul Golgota. Da uno ne fece un morso per cavali, Con un altro ne fece parte di una corona che era su un cimiero di Costantino che era finita a Costantinopoli epoi ritornata in Italia richiesta dal goto Teodorico.

L’incoronazione a Milano fu fastosa, e accompagnata dai suoi più fedeli collaboratori in Italia, come il cardinale Bellisoni, il Fenaroli, il Baciocchi, il Melzi e l’Aldini.

In questa occasione Napoleone, postosi la corona imperiale sul capo pronunciò le famose parole: “Dio me l’ha data, guai a chi la tocca“.

Rinasceva, in Francia, la monarchia, ma non era la stessa monarchia rovesciata nel 1792, privata dei poteri già nel 1789.

Napoleone non era «re di Francia e di Navarra per grazia di Dio», come citavano le formule dell’Ancien Régime, ma «Imperatore dei francesi per volontà del popolo», anche se i documenti ufficiali mantenevano una formula di compromesso («Napoleone, per la grazia di Dio e le costituzioni della Repubblica, Imperatore dei Francesi»).

Fu in sostanza un nuovo re dei francesi, tanto che da lui hanno origine molte delle attuali monarchie moderne europee; e fu in effetti una monarchia, poiché Napoleone era padrone assoluto. anche se una monarchia che non si rifaceva certo alla nobiltà feudale dell’Ancien Régime, ma nella quale si attuavano alcuni princìpi illuministici della borghesia.

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