Accadde oggi, 17 Maggio: 1792, nasce la prima Borsa al mondo, quella di New York17 maggio Borsa

 

 

Ancor oggi, è di gran lunga la Borsa più importante al mondo e che dà il la a tutte le transazioni finanziarie del globo. Ma la sua nascita fu veramente umile!

 

di Daniele Vanni

 

Da tempo, i brokers di New York avevano preso l’abitudine di riunirsi per fare affari tutti assieme, in un bar (il bar Tontine). Ne fecero una propria sede fissa per il mercato di capitali e materie prime, legato alle attività portuali della città, il 17 Maggio 1792.

I termini americani hanno su noi sempre un grande effetto: in Piazza San Michele, da noi, i brokers, i mediatori, (dal lat.: stare nel mezzo) negli affari soprattutto di vacche, stalle o derrate alimentari, si sono sempre chiamati mezzani, sensali(forse dall’arabo simsar). Quando per senso traslato degli affari, procuravano anche moglie o fidanzata, si parlava di ruffiani!

Gli affari di ogni tipo, erano conclusi dal mezzano che prendeva una percentuale, con il tagli simbolico delle mani che si erano riunite per consolidare l’affare.

 

 

 

La Borsa di New York, soprannominata “Big Board”, è la più grande borsa valori del mondo per volume di scambi e la seconda per numero di società quotate. Il suo volume di azioni è stato superato dal NASDAQ negli anni 1990, ma la capitalizzazione totale delle aziende del NYSE è cinque volte quella del listino tecnologico concorrente.

La capitalizzazione totale del New York Stock Exchange è di 21 000 miliardi di dollari, di cui oltre 7 000 miliardi di aziende non americane.

Le contrattazioni del New York Stock Exchange si trovano al numero 11 di Wall Street, sebbene la sede si trovi al 18 di Broad Street, tra gli angoli di Wall Street, ed Exchange Place, a New York.

L’istituzione dello Stock Exchange di New York risale al 1817, anche se già da qualche anno i brokers si riunivano nel vicino bar Tontine.

La borsa visse in periodo di floridezza lungo tutto l’Ottocento ad eccezione della crisi del 1869 causata dall’affarista Jay Gould.

Il periodo più drammatico della borsa fu senza dubbio il crollo del 1929 seguito dal calo dei prezzi delle materie prime e dei titoli, che per qualche caratteristica si ripropose nel 1987, altro grande momento di panico e di cattiva gestione a causa di forti speculazioni.

 

 

 

Ma cos’è una borsa valori?

Si tratta di un un mercato finanziario, cioè di capitali, regolamentato, dove vengono scambiati valori mobiliari e valute estere.

Già in età antica erano presenti alcune figure che possono essere considerate precursori degli operatori di borsa contemporanei, quali il trapezita dell’antica Grecia, ossia un agente di cambio dell’epoca e un operatore di prestiti e il mensaurius, operatore di prestiti e di depositi, o sempre a Roma, proxeneta (l’antico ruffiano), così come l’Agorà, il Forum e la Curia Mercatorum si possono considerare i primi esempi di mercati borsistici, dato che racchiudevano varie attività definibili di tipo finanziario.

Il termine “Borsa” deriva dalle riunioni per determinare il valore delle merci che si tenevano nel XV secolo a Bruges, presso la casa dei mercanti Van der Burse, una famiglia veneta (il cui cognome era in origine “Della Borsa”) trasferitasi in Olanda, e che si fregiava appunto di uno stemma costituito da tre borse! Le prime Borse sorsero in Belgio, ad Anversa nel 1531 e in Francia, a Lione nel 1548. Il cammino delle Borse fu quello di passare da una gestione privata ad una pubblica, fortemente regolamentata. Oggi, forse, c’è bisogno di fare qualche passo avanti…

Soprattutto visto il flusso di capitali che sta diventando migliaia di volte superiore a quello delle merci scambiate e che questo enorme, straordinario flusso di soldi viene gestito, sempre più! da computer ed algoritmi, che provocano scossoni improvvisi anche nel giro di pochissimi minuti o secondi! all’in sù o all’ in giù, generando ansie immani e stress alle coronarie degli azionisti che poi, in fondo, in fondo, sono uomini, non macchine!

 

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