Accadde oggi, 15 Maggio: 1940, si commercializza il nylon ed è delirio per le nuove calze!

 

Questo in America, dove ci si prepara alla guerra che inizierà solo l’anno dopo. In Italia, solo pochissime elette possiedono costosissime calze di seta. E tra meno di un mese, con la guerra diventeranno presto merce introvabile!

 

di Daniele Vanni

 

In verità, la data pare che sia una leggenda metropolitana! Non si sa bene neppure com’è nata, perché pare anzi che negli anni di guerra (gli USA entreranno, ufficialmente, solo nel 1941) la vendita vertiginosa di calze di nylon, fosse calata. Forse a causa di minor voglia di divertirsi ed apparire, visti i tempi di guerra, perché in America non ci fu restrizione alcuna.

 

Comunque sia il nylon, rappresenta una vera rivolgimento nell’industria mondiale, ma data anno 1935.

Certo, per l’uso nelle calze delle donne, una vera rivoluzione! Ma sembra partita un poco prima: nel 1938.

Rivoluzione alla quale certo non pensava Wallace H. Carothers, inventore del nylon. E assieme ad altri scopritore di altre importantissime fibre e resine sintetiche. Ma il nylon doveva affermarsi per le sue eccezionali qualità proprio come fibra tessile.

Era il 1938 quando, da una piccola fabbrica familiare nel Delaware, uscì la prima fibra sintetica che veniva definita “resistente come l’acciaio e delicata come una ragnatela“.

L’anno successivo le calze di nylon iniziarono ad essere vendute in pochi negozi del piccolo stato americano. La voce si diffuse a macchia d’olio e nel giro di pochi mesi gruppi di donne, sempre più numerosi! arrivavano persino da New York e facevano file incredibili, per acquistare il prezioso accessorio. Nel solo primo anno di produzione vennero vendute 64 milioni di paia di calze e TUTTE CON LA RIGA!

Ma il triste inventore di tanta frenesia, delirio, gioia di vivere! Non c’era più: il 29 aprile 1937, per depressione e male d’amore, si era tolta una vita che per lui poteva essere da milionario. Ma è pur vero che non sono solo i soldi a fare la felicità.

Per tutte quelle donne che accorrevano nel Delaware,  – non sapendo certo, della triste fine di questo chimico che non aveva saputo dosare i suoi neurotrasmettitori, per accettare le durezze dell’esistenza, – per loro, per la felicità, bastava l’acquisto di quelle calze dalla finezza indistruttibile e dalla riga che mirava dritto al cuore degli uomini che non erano ancora partiti per la guerra!

 

 

15 maggio calze nylon

Loro avevano capito che l’invenzione del nylon ed il suo impiego grazie a macchine tubolari, per la fabbricazione di calze, è stato un fatto altamente democratico, perché ha allargato un mezzo di bellezza e seduzione a miliardi di donne!

Già! perché, prima, il mondo era diviso in due: la stragrande maggioranza di donne che indossava sgradevoli e rozze calze di lana, e le poche che si potevano permettere quelle di seta, carissime e che si rompevano facilmente.

In verità le prime calze di seta occidentali, erano state appannaggio degli uomini, ma del Medioevo, (e quindi in Europa! visto che i nativi americani non erano allora interessati alle calze) e dal momento che solo a loro, agli uomini, era allora, ammesso di mostrare le gambe! E le loro calzamaglie non solo in seta, ma anche in fine cotone e cashmere, pelo di coniglio, con aderenze provocanti ebbero il loro clou nel Rinascimento.

Qualcosa, per il sesso femminile, si era cominciata a “vedere” nel ‘700, quando era permesso alle donne di mostrare almeno piedi e caviglie. Gli uomini con i pantaloni, perdevano il gusto per le calze, che cresceva in modo inversamente proporzionale per la donna, che cominciava a far pesare di più il suo ruolo.

Nel 1857, comparvero le prime macchine circolari ed ecco la Parigi dell’Expo e della Torre Eiffel imporre, dopo un secolo di calze bianche, le prime, lussuriose, calze nere. Che attorno e prima della Prima Grande Guerra, nella Bell’Epoque, si fanno, addirittura! color carne! Sempre flessuosissime e trasparentissime, ma tutte: nere o trasparenti di seta costosissima! E per la loro velatura leggerissima, soggette a smagliature e rotture, quasi sempre irreparabili.

Ma arriva il 1935, negli stabilimenti DuPont, da un acido che si ottiene dai grassi, che è una polvere biancastra e da un’ammina dall’odore un po’ sgradevole, nasce il Nylon 6,6!

Non si sa perché l’abbiano chiamato così. Si dice per le iniziali di New York e Londra, per una frase che vorrebbe sconfiggere i produttori orientali di seta…La verità è che questo polimero industriale, quindi con un prezzo enormemente più basso della seta, si adatta meravigliosamente alle gambe delle donne!

Il suo inventore, nonostante vedesse i primi impieghi straordinari, negli spazzolini da denti e poi attorno anche alle belle gambe di una sua collega che sposò, non riuscì a vedere il suo impiego nei paracaduti dello sbarco in Normandia, perché poco dopo l’invenzione, come detto, si suicidò!

Il 15 maggio 1940nei negozi di Whilmington, nel Delaware, s’iniziava la commercializzazione al vasto pubblico.

Fu una questione non di settimane, ma di ore: il neonato nylon provoca un delirio nelle donne statunitensi in coda per ore, fuori dai negozi, in attesa dell’arrivo delle nuove calze!

Da noi, in Italia, eravamo presi da ben altri deliri: neanche un mese dopo, il 10 Giugno, Mussolini, che pure di donne se ne intendeva, dichiarava la guerra a tutto il mondo!

 

 

 

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