Accadde Oggi, 14 ottobre: 1758, l’Austria sconfigge la Prussia nella Battaglia di Hochkirch

Accadde Oggi, 14 ottobre: 1758, l’Austria sconfigge la Prussia nella Battaglia di Hochkirch

Anche in questo avvenimento, in questa guerra, troviamo delle contraddizioni incredibili, che ci aiutano molto a capire l’Europa o la non-Europa di oggi! Come nella Battaglia di Hastings ed ancor più in quella avvenuta in Sassonia si vedono di fronte popoli molto affini quasi fratelli che si ritroveranno a fianco a fianco in altre mille battaglie, farsi una guerra fratricida nell’ambito della Guerra dei Sette anni.

di Daniele Vanni

Chi ama, a prescindere, come diceva Totò, l’Europa, senza aver studiato che per migliaia di anni ci siamo fatti la guerra gli uni contro gli altri, salvo a ribaltare, a piacere! sempre per citare il Principe bizantino e napoletano della risata! le alleanze, tanto che i soldati non si rinvenivano più se dovevano andare da una parte o dall’altra ed in molte battaglie si è assistito proprio a dei voltagabbana improvvisi! è bene che si meta l’animo in pace e si studi l’altro fatto del giorno: l’invasione Normanna-francese dell’Inghilterra,  e poi la guerra dei Cent’anni, quella dei Trenta, questa dei Sette…insomma credere che la Finanza mondiale sopisca tutto e basti mandare quattro comparse, excusa, pardon,o excuse me, perdòn, deslè, sorry, tliberòs,  entschuldigung, miserere mihi, Izvini, desculpa, pardao, …traurig…quattrocento epiù “rappresentanti” a Salisburgo e Bruxelles, per far sì che da nemici giurati per millenni, subito, con una moneta comune, ma non tasse eguali, si fraternizzi come Americani e Russi sull’Elba…Per esempio i faciloni che pensano ai Tedeschi come un monolite teutonico, aggregati fra di loro e tesi alla conquista del mondo…leggano le pagine di questa battaglia!

La battaglia di Hochkirch venne combattuta il 14 ottobre 1757 all’interno e nei dintorni del villaggio di Hochkirch in Sassonia, nell’ambito dei più vasti eventi della guerra dei Sette Anni: l’armata prussiana di Federico il Grande venne sorpresa nel suo accampamento da un inaspettato attacco da parte delle forze austriache guidate dal feldmaresciallo Leopold Joseph Daun; al termine di duri scontri combattuti nel buio e nella confusione, che costarono a entrambi i contendenti dure perdite, i prussiani dovettero battere in ritirata.

La Guerra dei Sette Anni vide il Regno di Prussia affrontare, con un limitato supporto da parte del Regno di Gran Bretagna e altri stati minori,praticamente tutte le principali potenze continentali dell’Europa. Forse a questa, nella sua estrema ignoranza, si rifaceva Hitler, quando sperava sempre di trovare, anche dopo Dunquerke dove lasciò “scappare” oltre 300.000 soldati inglesi e francesi, di trovare un’improbabilissima alleanza con i “cugini” inglesi e “francesi” contro i Bolscevichi!

La Guerra dei Sette Anni si svolse tra il 1756 e il 1763 e coinvolse le principali potenze europee dell’epoca.

Gli opposti schieramenti vedevano da un lato l’alleanza composta da Regno di Gran Bretagna, Regno di Prussia, Elettorato di Hannover, altri Stati minori della Germania nord-occidentale e, dal 1762, il Regno del Portogallo, dall’altro lato la coalizione composta da Regno di Francia, Monarchia asburgica, Sacro Romano Impero (principalmente l’Elettorato di Sassonia, mentre il coinvolgimento degli altri Stati dell’impero fu minimo), Impero russo, Svezia e, dal 1762, Spagna. Francesi e britannici fecero anche ricorso a svariati alleati locali tra le popolazioni native dell’India e dell’America settentrionale.

Winston Churchill, nel suo Storia dei popoli (nei quali non ammise mai che si era introdotto in Sud Africa come giornalista, ma con una pistola micidiale con pallottole dum-dum e che era stato fatto prigioniero dagli Italiani del Colonnello Ricchiardi che lo salvò da fucilazione certa!) di lingua inglese, definì il conflitto come la prima vera guerra mondiale: fu infatti combattuta non solo sul territorio europeo, ma anche nelle Americhe, in Asia e in Africa occidentale, dove Francia, Gran Bretagna e Spagna avevano dei possedimenti coloniali.

A differenza delle precedenti guerre di successione del XVIII secolo, il conflitto ebbe caratteri tipici della guerra moderna, anticipatori di quella che nel XX secolo verrà definita “guerra totale“: le parti in conflitto si trovarono infatti ad impegnare completamente le proprie risorse, tanto che la lotta venne proseguita ad oltranza, anche quando le prospettive di guadagni territoriali erano divenute minime.

Oltre alla mera occupazione di territori, furono obiettivi primari la distruzione degli eserciti nemici e il dominio commerciale, cui miravano in special modo Gran Bretagna e Francia con la lotta sui mari e nelle colonie.

La guerra si concluse con la stipula di una serie di paci separate tra i vari contendenti.

Trionfatrice del conflitto fu la Gran Bretagna, che si assicurò i maggiori guadagni territoriali e politici: dalla Francia i britannici ottennero la cessione dell’odierno Canada e delle colonie francesi poste a oriente del fiume Mississippi oltre a vari altri territori in India, nei Caraibi e sulla costa del Senegal, mentre la Spagna fu costretta a cedere la colonia della Florida; la guerra segnò il definitivo tramonto del colonialismo francese in America settentrionale e l’avvio del declino dell’influenza della Francia in India, sancendo all’opposto l’affermarsi della Gran Bretagna come principale potenza marittima e coloniale.

Vedendo gli abbracci fra la Merkel e Macron non si direbbe che questa sia stata la Storia!

La Prussia di Federico II ottenne alcuni importanti guadagni politici: il conflitto confermò la cessione ai prussiani della ricca provincia della Slesia, già ottenuta nel corso della precedente guerra di successione austriaca, e sancì l’affermarsi della Prussia come grande potenza continentale in Europa. L’andamento del conflitto confermò anche il ruolo rilevante che nella politica europea aveva oramai assunto l’Impero russo.

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