Accadde oggi, 14 Maggio 1973, il lancio della stazione spaziale Skylab

 

Dopo lo sbarco sulla Luna, adesso, la disfida, la gara spaziale, tra USA ed URSS, si spostava sulle stazioni spaziali, che permettevano di svolgere esperimenti avanzati e sembravano essere la base per andare…oltre!

Noi, più modestamente, almeno quelli della mia età, ma anche con molti anni in più (quando a Barga improvvisamente sbarcavano complessi come i Nomadi) ma anche con diversi anni in meno, quando sentono parlare di “Skylab”, parlo a livello locale, in Lucchesia come in Val di Serchio, non pensano certo alle stelle (forse le hanno anche viste grazie alle discoteche barghigiane o piancoregline create dal “Morino” e dal suo figlio Maurizio!) ma alla discoteca che segnò un’epoca, per la Garfagnana, la Lucchesia ed anche per le “immigrazioni” allora si chiamavano così non sapendo cosa ci dovevamo aspettare…! di Pisani e Livornesi che risalivano la Toscana per venire a ballare, per una sera diversa…e molto spesso per trovarci moglie!

 

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Lo Skylab di Pian di Coreglia

 

 

di Daniele Vanni

 

Se i Sovietici li avevano preceduti, con la cagnetta Laika, con il primo uomo nello spazio, gli Americani si erano ripresi la rivincita sbarcando sulla Luna.

Ma adesso i Russi sembravano tornare avanti: infatti nel 1971, per primi, avevano lanciato una stazione spaziale, la Saljut1 che era rimasta in orbita per qualche mese.

La risposta USA era programmata per il 14 maggio 1973, con il lancio della stazione Skylab, veicolo spaziale di oltre 90 tonnellate, notevolmente maggiore della stazione spaziale sovietica, dalla rampa di lancio numero 39-A di Cape Canaveral.

Per il giorno successivo era programmato il lancio, dalla rampa numero 39-B, del primo equipaggio della stazione, a bordo della capsula Apollo montata su di un razzo vettore del tipo Saturn IB.

Tre equipaggi avrebbero partecipato alle missioni denominate ufficialmente Skylab 2, Skylab 3 e Skylab 4.

Dopo soli 63 secondi dal lancio, la telemetria trasmise al centro di controllo segnali preoccupanti. Evidentemente si era staccata una copertura che aveva distrutto un pannello solare, nonché uno scudo di protezione contro l’impatto di meteoriti. La stazione spaziale raggiunse la traiettoria d’orbita programmata, non era però in grado di funzionare.

Se non fosse stato possibile riparare i danni che si erano verificati al lancio, entro pochi giorni, la stazione spaziale sarebbe stata inutilizzabile. Fortunatamente gli equipaggi delle missioni Skylab 2 e Skylab 3 vi riuscirono appieno!

Oltre a ciò, gli equipaggi ottennero importantissimi risultati: nello studio dell’effetto dell’esposizione per lungo tempo allo stato di assenza di gravità e in esperimenti scientifici e medici con animali (pesci e ragni) nonché molteplici osservazioni solari, terrestri e della cometa Kohoutek. I tre equipaggi rimasero nello spazio per un totale di 171 giorni e gli astronauti realizzarono dieci attività extraveicolari (EVA) per un totale di oltre 42 ore.

Alla fine della sua missione, lo Skylab precipitò l’11 luglio 1979. La stazione però si spezzo in più parti molto più tardi di quanto calcolato, tanto che la zona di precipitazione si trovò molto più ad est di quanto individuato. Si trattò infatti, della zona a sudest di Perth nell’Australia Occidentale. Fortunatamente l’unica vittima fu una mucca!

 

 

 

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