ACCADDE OGGI – 11 Ottobre 1492, Colombo avvista il Nuovo Continente

Andiamo controcorrente! Colombo andrebbe festeggiato domani, quando scese alle Bahamas, a nord di Cuba, credendo che fosse nel Katay ricordato da Marco Polo, e invece lo facciamo oggi, quando verso sera, forse avvistando  dei fuochi, i 90 marinai che navigavano da oltre due mesi, videro qualcosa di diverso sulla linea dell’orizzonte.

Cristoforo_Colombo_1Già verso il tramonto era parso ad alcuni vedere qualcosa, poi quando la sera si fece notte, notarono la presenza di luci di natura sconosciuta poco prima della costa di Guanahani. Poi chiamata da Colombo San Salvador ed oggi nota come isola di Watling. Gli avvistamenti furono riportati nel Journal (diario di bordo) di Colombo e in Vita dell’Ammiraglio di Fernando Colombo oltre che in Pleitos Colombinos (una causa che ha coinvolto gli eredi di Colombo) e altre fonti.

Colombo descrisse la luce come “come una piccola candela che si levava e si agitava, sembrando una sorta di indicazione di terra”. Per l’avvistamento ricevette un premio reale. Suo figlio Ferdinando anche la descrisse come una candela che andava su e giù.

Colombo, che a volte si riferiva a se stesso rivolgendosi in terza persona, appuntò gli eventi nel suo Journal. In base a quanto rapportato, un marinaio di vedetta di nome Rodrigo de Triana vide per primo la luce alla “decima ora della notte“, ma non seppe accertarne l’origine per la debolezza di intensità ragion per cui contattò Pero Gutierrez per chiedere ragguagli. Più tardi Colombo spiegò che la luce fu “un segno di Dio e prima, vera e positiva indicazione di una terra”.

C’è da dire che il giorno mercoledì 10 ottobre c’era stato un serio tentativo di ammutinamento, dopo i tanti malumori espressi già nei giorni passati, quando si era anche cambiata rotta per assecondare il secondo Pinzòn.

Già Colombo sapeva di aver percorso cento miglia e più di quelle previste (segno oltretutto che aveva informazioni precise da qualcuno o qualche scritto lasciato da chi aveva già fatto quel viaggio!) e poi si era aumentata l’attenzione. Giovedì 11 ottobre si ebbero alcuni segnali positivi: furono avvistati diversi oggetti fra cui un giunco, un bastone e un fiore fresco che un marinaio pescò in mare: soltanto la vicinanza della terra emersa poteva giustificare questi ritrovamenti. Durante la notte Colombo si disse convinto di avere intravisto in lontananza una luce, «como una candelilla que se levava y se adelantaba» (“come una piccola candela che si levava e si agitava”). Fu solo alle due di notte di venerdì 12 ottobre 1492 che Rodrigo de Triana, a bordo della Pinta, distinse finalmente la costa; (tuttavia, il premio in denaro promesso al primo che avesse avvistato la terra fu aggiudicato a Colombo).

La mattina del 12 le caravelle riuscirono a trovare un varco nella barriera corallina e gli equipaggi riuscirono a sbarcare su un’isola chiamata, nella lingua locale, Guanahani, che Colombo battezzò Isola di San Salvador; sebbene l’identità moderna di questa isola, si tratta, presumibilmente, di un’isola delle Bahamas.

Gli spagnoli furono accolti con grande cortesia e condiscendenza dai Taino, la tribù abitante dell’isola. Colombo stesso, nella sua relazione, sottolinea più volte la gentilezza e lo spirito pacifico dei suoi ospiti:

« Gli abitanti di essa […] mancano di armi, che sono a loro quasi ignote, né a queste son adatti, non per la deformità del corpo, essendo anzi molto ben formati, ma perché timidi e paurosi […] Del resto, quando si vedono sicuri, deposto ogni timore, sono molto semplici e di buona fede, e liberalissimi di tutto quel che posseggono: a chi ne lo richieggia nessuno nega ciò che ha, ché anzi essi stessi ci invitano a chiedere »

(Cristoforo Colombo, prima relazione sul viaggio nel Nuovo Mondo, 14 marzo 1493)

11 ottobre Grahams_Harbour_1

Grahams_Harbour, forse la vera baia dove approdò Colombo!

11 ott ConcilioTaino.Enfilas

Il cosidetto Concilio dei Taino la prima tribù incontrata da Colombo

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