Accadde oggi, 11 Febbraio 1993: Giovanni Paolo II istituisce la Giornata Mondiale del Malato

 

 

“Un momento speciale di preghiera e di condivisione, di offerta della sofferenza”, perché affermava il Papa polacco: “le sorgenti della forza divina sgorgano proprio in mezzo all’umana debolezza”

 

 

di Daniele Vanni

 

 

Cos’è un malato?

Sarebbe troppo semplice, rispondere che una persona non in salute. Il che rimanderebbe al concetto di salute.

Provate a chiedere ad una persona, perché bolle l’acqua sul fuoco! Scoprirete così che è difficile rispondere alle domande che appaiono le più semplici, come spiegare la teoria della Relatività!! Perché tutto in questo mondo è collegato!

Se invece ci addentrassimo nel concetto di “malattia” come presenza di un male, fisico, ma anche “morale” cioè psichico o psicologico (anche se non ho mai capito la distinzione tra questi due termini!) ci accorgeremmo che “malati” lo siamo un po’ tutti e costantemente! Anche se a volte lo siamo di più e a volte di meno. Cosicché, oggi dobbiamo sentire come se celebrassimo una giornata non per coloro che sono negli ospedali, nelle RSA, in carrozzina o terminali in un letto o rinchiusi nella gabbia del loro cervello (o anima, se volete, così ci spieghiamo i due termini precedenti…) che non si adatta e non vuol adattarsi o non può ad una realtà che è già difficilissima e faticosissima per coloro ai quali, per fortuna, l’organo principale funziona almeno benino! ma per noi tutti!!!

Che era poi la conclusione a cui vi volevo portare, perché se capiamo che i malati siamo noi, avremo un po’ di più di compassione per i tanti che soffrono ogni giorno! per mancanza di salute o di benessere, che mi sembra una definizione più comprensiva!

 

 

Così, comprendiamo meglio il senso di questa data che fu istituita da un uomo polacco,  – con il quale ho avuto la fortuna di scambiare due battute, quasi in privato, su questa folle (vedete che la malattia piò attaccare anche una specie nella sua interezza, in questo caso l’umanità!) globalizzazione! – un anno dopo o poco più, da quando che gli avevano diagnosticato una malattia, per cui nell’organo pensante di cui dicevamo sopra, le cellule, assieme ai pensieri, ai ricordi, se ne vanno ad una ad una come le foglie quando il vento caldo dell’estate cede a quello sempre più fresco dell’autunno, tanto che l’anima resta spoglia come i rami scheletrici di un grande albero ai piedi del quale si accumulano, come neve, proteine di aspetto biancastro come quando i fiocchi a terra si sporcano o accumuli rotondi come omini di neve

 

 

A partire dall’11 febbraio 1993, si celebra ogni anno in concomitanza la festa della Madonna di Lourdes, “un momento speciale di preghiera e di condivisione, di offerta della sofferenza”.

A Papa Giovanni Paolo II era stato diagnosticato la malattia di Parkinson già nel 1991.

La sua condizione di malato fu divulgata, né più né meno di come avviene per tutti gli altri capi di stato o i potenti o le star di questo mondo, solo molto più tardi, quando non era più possibile nascondere uno stato di cose evidente a tutti.

Ed è significativo, che colui che ha accelerato così la globalizzazione, facendo cadere assai prima l’impero sovietico, abbia deciso di creare una Giornata Mondiale del Malato, un solo anno dopo la diagnosi. O se volete: solo dopo aver ricevuto questa tremenda diagnosi!

Il Papa scrisse molto sul tema della sofferenza e credeva che la malattia fosse molto più, di un processo salvifico e redentore delle nostre colpe, per mezzo di Cristo, come ha indicato nella sua lettera apostolica Salvifici Doloris, dove afferma che la malattia, il male, il dolore ci fanno percorrere la stessa strada di Cristo: “le sorgenti della forza divina sgorgano proprio in mezzo all’umana debolezza”, quindi aggiunge: “Allorché questo corpo è profondamente malato, totalmente inabile e l’uomo è quasi incapace di vivere e di agire, tanto più si mettono in evidenza l’interiore maturità e grandezza spirituale, costituendo una commovente lezione per gli uomini sani e normali”!!

 

La festa di Lourdes è stata scelta perché molti pellegrini e visitatori a Lourdes hanno riferito di essere stati guariti per intercessione della Beata Vergine. Il Pontefice era anche appassionato del santuario di Harissa (Libano).

Nel 2005, la Giornata mondiale del malato ha avuto un significato speciale perché era l’anno in cui Giovanni Paolo II morì da una sepsi.

Molte persone si erano radunate intorno a lui mentre stava morendo.

Nel 2013, Papa Benedetto XVI ha annunciato le sue dimissioni nel corso di questo giorno di festa, e ha citato la sua salute in declino come la ragione del suo gesto.

 

 

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