Accadde oggi, 10 Dicembre: 1901: inizia la consegna dei primi Nobel

 

In questa data, e poi sempre in questo giorno, s’iniziò a consegnare i più prestigiosi premi mondiali.

 

di Daniele Vanni

Il premio Nobel è un’onorificenza di valore mondiale, attribuita annualmente a persone che si sono distinte nei diversi campi dello scibile, «apportando considerevoli benefici all’umanità», per le loro ricerche, scoperte e invenzioni, per l’opera letteraria, per l’impegno in favore della pace mondiale.

Credo che in questo senso, e visto dove sta andando l’umanità, è bene che i prossimi premi vengano valutati…con criteri almeno un po’ diversi!

Già abbiamo visto la genesi del premio, descrivendo la vita di Alfred Nobel (1833-1896), chimico e industriale svedese ed inventore della dinamite e della balistite.

La prima assegnazione dei premi risale al 1901, quando furono consegnati il premio per la pace, per la letteratura, per la chimica, per la medicina e per la fisica.

Non esiste invece il premio per la matematica (si disse, dai maldicenti, perché la moglie di Nobel avrebbe avuto un matematico per amante!), e neanche quello per l’economia, ma dal 1969 si assegna il premio per l’economia in memoria di Alfred Nobel da parte della Banca di Svezia, cosa che crea ancora numerosi fraintendimenti.

I premi sono generalmente assegnati in ottobre, ma la cerimonia di consegna dei premi si tiene a Stoccolma presso il Konserthuset (“Sala dei concerti”) il 10 dicembre, anniversario della morte del fondatore, con esclusione del premio per la pace che si assegna anch’esso il 10 dicembre, ma a Oslo.

I premi Nobel nelle specifiche discipline (fisica, chimica, fisiologia o medicina, letteratura, economia) sono comunemente ritenuti i più prestigiosi assegnabili in tali campi.

Anche il premio Nobel per la pace conferisce grande prestigio, tuttavia per l’opinabilità delle valutazioni politiche, la sua assegnazione è stata più di qualche volta, accompagnata da accese polemiche…

 

Critiche, non poche, non sempre infondate

 

Il premio Nobel non è stato esente da critiche nella sua storia, in particolar modo quella recente.

Soprattutto per il grande prestigio che conferisce, e che proprio per questo è stato spesso usato per propaganda o attacco politico e quindi fonte di controversie politiche. O anche di dispute sul vero valore degli assegnatari o perché questi apparivano palesemente inferiori ad altri dello stesso campo.

E basterebbe vedere la scelta del primo anno, per capire un po’ queste critiche!

Ad iniziare dal premio per la Medicina, assegnato a Behring per la scoperta dei sieri antidifterico ed antitetanico, il cui merito andava perlomeno diviso con il giapponese Shibasaburo, che forse apparteneva ad una nazione allora non così importante e vicina come la Germania. Ma entrambe erano debitori degli studi e degli insegnamenti di Robert Koch, scopritore degli agenti patogeni dell’antrace, della tubercolosi, ritenuto il vero fondatore assieme al suo collega-rivale Pasteur, morto prima dell’istituzione del Nobel che fu invece assegnato a Koch, anche per rimediare, solo nel 1905.

E poi nella prima edizione, abbiamo un premio per la pace, ad un filantropo svizzero sconosciuto ai posteri, Dunant, fondatore della Croce Rossa, insieme all’illustre sconosciuto economista Frederic Passy; Jacobus Henricus van ‘t Hoff, chimico, ma forse premiato perché da ragazzo si occupava di esplosivi, perché nel mondo c’erano ben altri chimici!

Queste critiche sono anche state alimentate dall’assegnazione del premio Nobel per la pace del 2007 ad Al Gore e all’Intergovernmental Panel on Climate Change, per il film sul riscaldamento globale, Una scomoda verità. In questo documento Gore esamina il fenomeno del riscaldamento globale imputandolo alle attività umane. Anche vari scienziati criticarono il documentario, trovandovi una serie di errori e inesattezze. Va anche precisato che il principale detrattore, il professor Richard S. Lindzen, è a sua volta stato criticato per i finanziamenti di aziende petrolifere ricevuti da vari istituti di cui è partecipe.

 

Altre assegnazioni particolarmente discusse (ma ce ne sono pressochè infinite e discusse come quella per restare in casa nostra a Dari Fò, grande attore ed anche discreto scrittore di teatro, ma di lì a Shakespeare… o come poeta a Bob Dylan che è un passabile menestrello, con una musica così, così…in quanto a lirismo e contenuti…) oppure mancate avvennero:

 

nel 1958, quando lo scrittore Boris Pasternak fu costretto dal governo dell’Unione Sovietica con pressanti minacce e avvertimenti da parte del KGB a rifiutare il premio espressamente assegnatogli per il suo romanzo Il dottor Živago;

nel 1962, quando il premio Nobel per la medicina venne assegnato a James Dewey Watson, Francis Crick e Maurice Wilkins per i loro studi nella determinazione della struttura del DNA, poiché il loro modello fu reso possibile dai precedenti studi di Rosalind Franklin, che Wilkins mostrò a Watson a sua insaputa. Rosalind Franklin era già morta per tumore e il premio Nobel non viene assegnato postumo, pertanto al suo posto venne premiato Wilkins che era il direttore del laboratorio in cui lei lavorava. Tuttavia la sua figura non fu riconosciuta e tributata se non molti anni dopo, e il suo esser stata dimenticata è stato a più riprese ricollegato al maschilismo ancora vigente nel mondo scientifico negli anni ’50.

nel 1964, quando il filosofo e scrittore Jean-Paul Sartre rifiutò il premio Nobel per la letteratura;

nel 1973, in concomitanza con il colpo di Stato in Cile che portò Augusto Pinochet al potere, quando Henry Kissinger fu insignito del Nobel per la pace dopo aver caldamente supportato il dittatore cileno e la deposizione di Salvador Allende.

Nel 1994 fu assegnato il premio Nobel per la pace a Yasser Arafat, politico palestinese accusato di aver sostenuto la lotta armata per l’indipendenza della Palestina da Israele. Nello stesso anno fu assegnato a Shimon Peres e Yitzhak Rabin accusati di crimini di guerra verso il popolo palestinese. Ciò è dovuto al fatto che il premio è stato assegnato per il singolo trattato di pace, non per tutta la loro carriera politica.

Nel 2009 il premio Nobel per la pace è stato assegnato al presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Questa assegnazione ha suscitato perplessità sulla base del fatto che Obama, essendo in carica soltanto da un anno al momento della consegna del premio, non avesse avuto il tempo di dimostrare con risultati concreti l’efficacia del suo operato a favore della pace. Inoltre queste critiche ripresero vigore quando il suo “disegno di legge per l’uscita dalla guerra in Iraq”, che prevedeva il rientro di tutti i militari entro la fine di marzo 2008, non fu formalmente attuato fino al 31 agosto 2010

Nel 2010 il premio Nobel per la pace è stato assegnato a Liu Xiaobo, scrittore e dissidente politico cinese. Il Governo cinese ha accolto con dissenso la notizia, incarcerando la moglie del designato. Liu Xiaobo era già in carcere dall’8 dicembre 2008, anche se l’arresto è stato formalizzato dopo più di sei mesi, il 23 giugno 2009, e la sentenza di carcerazione sia stata emessa il 25 dicembre 2009. Liu Xiaobo quindi non ha potuto ricevere il Nobel, nemmeno i suoi familiari che sono stati incarcerati.

Un’ulteriore osservazione che viene continuamente posta riguardo al premio Nobel è l’assenza del riconoscimento per la matematica. La massima onorificenza per la matematica è la Medaglia Fields, sebbene questa sia soggetta al vincolo dell’età inferiore ai 40 anni per i premiati. Inoltre la medaglia Fields è un premio quadriennale.

 

È diffusa una tesi, pur senza particolare fondamento, secondo la quale il premio per la matematica non sarebbe stato istituito in quanto Nobel avrebbe scoperto che una sua amante lo aveva tradito con un famoso matematico svedese, Gösta Mittag-Leffler.

E se la storiella non è vera, a chi l’ha inventata andrebbe dato il Premio Nobel…per la comprensione e l’adesione al reale e a come vanno le cose sulla Terra!

Istituendo il premio per la matematica, infatti, l’Accademia Reale svedese lo avrebbe probabilmente assegnato proprio a Mittag-Leffler per i suoi studi sulle funzioni analitiche, sul calcolo delle probabilità e sulle equazioni differenziali omogenee.

E sarebbe davvero sembrato che Nobel avesse dato il premio alla moglie…per l’ottima scelta!

Almeno dal punto di vista intellettuale.

 

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