Accadde Oggi, 1 Settembre 1939: alle 4,45 di notte, inizia una delle più grandi tragedie dell’umanità: la Seconda Guerra Mondiale!

 

Poco prima dell’alba, – ma Hitler ha già programmato tutto da molto tempo e firmato già il giorno prima il via alle operazioni! – prende il via, con l’invasione della Polonia, la maggior guerra che l’umanità abbia mai scatenato!

 

di Daniele Vanni

 

 

Ore 04:45 del 1º settembre: prende il via l’attacco tedesco del piano Fall Weiß. Che Hitler ha firmato ed ordinato poche ore prima.

Alle ore 04:17 ,a Danzica alcuni attivisti nazisti presero d’assalto l’ufficio delle Poste Polacche, tenuto dai polacchi, ma gli impiegati, dotati di armi, fecero fuoco sugli assalitori riuscendo a respingere un primo attacco.

Alle ore 04:40 venne bombardata la città di Wieluń con la morte di circa 1.200 persone ed il danneggiamento o la distruzione di un grande numero di edifici, e, poco dopo le ore 04:45, l’antiquata corazzata tedesca Schleswig-Holstein aprì il fuoco contro il deposito di munizioni contenuto all’interno della fortezza di Westerplatte.

Alle ore 04:45, le artiglierie aprirono il fuoco contro gli obiettivi prestabiliti e gli aerei si lanciarono sugli obiettivi loro assegnati. Nel nord della Polonia una fitta nebbia limitò fortemente l’efficacia delle prime incursioni, mentre nella parte sud i bombardamenti aerei inflissero gravi danni alla rete ferroviaria, che in quel momento era utilizzata per il trasporto dei soldati che avevano risposto all’ordine di mobilitazione del giorno precedente. Contemporaneamente le divisioni corazzate tedesche, seguite dalla fanteria, iniziarono ad avanzare.

Da nord, da sud, dal centro del confine, i tedeschi avanzano inesorabilmente in direzione di Varsavia, di Cracovia. Danzica fu occupata dalla brigata Eberhard, una forza composta da reparti delle Waffen-SS, appoggiati da elementi appartenenti alla milizia locale filo-nazista. Le deboli difese di frontiera furono velocemente superate dai carri armati e circondate dalla fanteria, mentre la Luftwaffe, oltre a distruggere le linee ferroviarie e di comunicazione, riuscì facilmente ad avere ragione dei pochi aerei polacchi che riuscirono a decollare.

Un episodio di resistenza polacca si verificò nella giornata a Mokra, dove la brigata a cavallo Wolynska, supportata efficacemente dal treno corazzato Śmiały ma martoriata dalla Luftwaffe, respinse per tutta la giornata i mal coordinati attacchi della 4ª divisione corazzata e della fanteria tedesca, ritirandosi solo in serata.

I Polacchi stanno velocemente cedendo e saranno massacrati dall’invasione nazista, ma, soprattutto dalla contemporanea avanzata da est dei Sovietici!

E’ iniziata la Seconda Guerra Mondiale!

 

Polen,_Stukas

 

Riportiamo, solo per capire l’orrore, una delle tante statistiche (che in generale sono prudenti, sottostimate, incomplete e non prendono in considerazione i morti per malattie indotte dal denutrimento, dalle privazioni, dalle epidemie scatenate da questo pandemonio che appare incomprensibile se solo si stima un poco l’intelligenza umana! né si prendon in considerazioni morti ad esempio per l’incredibile inquinamento ambientale degli anni successivi, delle radiazioni, da piombo…).

 

Viitime suddivise per nazionalità

 

 

Stato Abitanti (1939) Vittime militari Vittime civili Vittime, totale Vittime/1 000 ab.
Albania 1 100 000 28 000 28 000 25,5
Australia 7 000 000 39 366 735 40 101 5,7
Belgio 8 400 000 12 000 76 000 88 000 10,5
Birmania 17 500 000 60 000 60 000 3,4
Brasile 41 500 000 493 493 0,00
Bulgaria 6 300 000 22 000 22 000 3,5
Canada 11 600 000 39 300 39 300 3,4
Cecoslovacchia 15 300 000 30 000 340 000 370 000 24,2
Cina[1] 530 000 000 4 100 000 15 500 000 19 600 000 37
Corea[2] 23 400 000 378 000 378 000 16,2
Danimarca 3 800 000 4 100 4 100 1,1
Estonia 1 100 000 40 000 40 000 36,4
Etiopia 14 100 000 5 000 200 000 205 000 14,5
Filippine 16 400 000 42 000 119 000 161 000 9,8
Finlandia[3] 3 700 000 91 000 2 000 93 000 25,1
Francia[4] 41 700 000 210 000 350 000 560 000 13,4
Germania[5] 78 000 000 5 318 000 2 100 000 7 418 000 95,1
Giappone[6] 78 000 000 1 930 000 700 000 2 630 000 33,7
Grecia 7 200 000 20 000 280 000 300 000 41,7
India 345 000 000 36 100 1 500 000 1 536 100 4,5
Indocina 24 600 000 2 000 485 000 487 000 19,8
Indonesia 70 500 000 400 000 400 000 5,7
Iraq 3 700 000 1 000 1 000 0,3
Isole del Pacifico 1 900 000 57 000 57 000 30,0
Italia[7][8] 43 800 000 319 207 153 147 472 354 10,7
Jugoslavia 15 400 000 300 000 900 000 1 200 000 77,9
Lettonia 2 000 000 220 000 220 000 110,0
Lituania 2 500 000 345 000 345 000 138,0
Lussemburgo 300 000 4 000 4 000 13,3
Malaysia 5 500 000 83 000 83 000 15,1
Malta 300 000 2 000 2 000 6,7
Mongolia 700 000 300 300 0,4
Nuova Zelanda 1 600 000 12 200 12 200 7,6
Norvegia 2 900 000 3 000 7 000 10 000 3,4
Paesi Bassi 8 700 000 12 000 200 000 212 000 24,4
Polonia 34 800 000 123 000 5 500 000 5 623 000 161,6
Regno Unito 47 800 000 272 000 93 500 365 500 7,6
Repubblica di San Marino 63 63
Romania 19 900 000 317 000 450 000 767 000 38,5
Singapore 700 000 200 000 200 000 285,7
Spagna 25 500 000 4 000 4 000 0,2
Stati Uniti d’America 132 000 000 405 000 8 000 413 000 3,1
Sudafrica 10 300 000 6 841 6 841 0,7
Svezia 6 341 000 600 600 0,1
Thailandia 15 300 000 5 647 310 5 957 0,4
Tunisia 2 781 000 1700 450 2150 0,8
Ungheria 9 200 000 300 000 280 000 580 000 63,0
Unione Sovietica[9] 168 500 000 10 400 000 12 600 000 23 000 000 136,4
Totale 1 908 622 000 24 408 154 43 638 905 68 047 059 35,7

 

 

 

Ad es. per la Cina che insieme a Russia, Polonia e Germania, è la nazione che ha pagato in assoluto il più alto tributo di vittime, i morti non includono spesso quelli dovuti a conflitti interni, carestia e inondazioni. Ci sono storici che ipotizzano in questo solo paese almeno 37 milioni di morti!

 

per i militari italiani, ad es., se si calcola che certi studiosi parlano di 150.000 morti nelle sole prima azioni di Francia, Grecia, Albania ed Africa. Ai quali si devono aggiungere i calcoli, mai fatti a dovere della Russia: 100mila? 200mila? I prigionieri in Russia, mai tornati, quelli che ebbero medesima sorte in Germania o in Polonia catturati dai Tedeschi, per i quali si parla di circa 700.000 unità, dei quali il 10-15% non fece più ritorno, si vede che l’umanità è prudente nel fare i calcoli dei guasti che genera! Non altrettanto nel generarli!!

 

 

Share