A Villa Argentina si presenta il romanzo giallo “Hash Md5” del giornalista Jacopo Chiostri

Nell’ambito della rassegna culturale “Di Mercoledì: Scrittori e lettori sulla terrazza di Villa Argentina”

 

Il romanzo giallo “Hash Md5” di Jacopo Chiostri, edito da “Il Viandante”, sarà protagonista domani mercoledì 16 gennaio alle 17.00 per gli appuntamenti letterari a Villa Argentina, a Viareggio, nell’ambito della rassegna “Di Mercoledì: Scrittori e lettori sulla terrazza di Villa Argentina” promossa dalla Provincia di Lucca.

Oltre all’autore, giornalista e scrittore, sarà presente all’incontro la scrittrice Simona Bertocchi la quale introdurrà ai contenuti del libro che propone una storia ambientata a Firenze che si dipana con originalità in modo particolarmente surreale e grottesco, ma al tempo stesso veritiero e autentico.

Situazioni incresciose e personaggi si avvicendano tra omicidi, agenti, testimoni e criminali su cui un commissario indaga. Due delitti accaduti nell’arco di poco tempo, con diverse analogie nei particolari metodi di esecuzione, paiono sottrarsi a qualsiasi nesso logico. Il libro propone un racconto poliziesco la cui architettura, ironica e dissacratoria, già dal titolo capta il linguaggio telematico che ha mutato in modo epocale le esperienze vissute in presa diretta: infatti Hash MD5, l’acronimo lasciato come firma sulla scena delle uccisioni, rimanda alla funzione crittografica utilizzata nel codice informatico.

Il capoluogo toscano è teatro di due omicidi avvenuti a pochi giorni di distanza e commessi con modalità che sfuggono a ogni logica. Nel primo caso un uomo è stato trovato morto su di un tetto, ha le mani legate dietro la schiena e la morte è dovuta a una caduta dall’alto, un fatto inspiegabile, essendo il tetto il punto più elevato della zona, per cui non si capisce da dove possa essere precipitato; l’altro omicidio ha per vittima un ragazzo che i suoi assassini hanno prima vestito da sub e poi hanno fatto precipitare in una palestra di roccia. Due sigle identiche rinvenute sui luoghi degli omicidi testimoniano che gli assassini sono gli stessi e appaiono una sfida lanciata alla città e alle forze dell’ordine. A condurre l’indagine è Prospero Gennaro, capo della mobile, il quale attraverso una lunga scia di situazioni paradossali e personaggi con differenti psicopatologie e malanni arriva per caso alla soluzione della vicenda.

 

Jacopo Chiostri, milanese di nascita, vive da sempre a Firenze. Ha lavorato per 40 anni come alla Nazione, all’’Avvenire, al Sole 24 Ore; dal 1984 al 1999, ha rivestito il ruolo di addetto stampa della Confartigianato diFirenze. Nel 2008 ha scritto il suo primo romanzo poliziesco Cemento…armato (2008) e, a seguire, tre libri dello stesso genere: Il Segreto del terzo violino, L’ultima luna su Firenze, Pera Cunca e la collana di morte. Attualmente è presidente dell’Associazione ‘Amici delle Giubbe Rosse’, che gestisce gli eventi culturali nell’omonimo caffè di Firenze, noto per avere tenuto a battesimo il movimento futurista e per essere stato luogo di ritrovo di poeti, letterati, pittori.

 

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

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