S

arà il consigliere regionale Stefano Baccelli, presidente della IV Commissione Territorio, Ambiente e Infrastrutture, a gestire, per conto della Regione Toscana, i rapporti con i toscani all’estero. L’ex presidente della Provincia di Lucca ha ricevuto questa importante delega direttamente dal Governatore Enrico Rossi, il quale ha espressamente chiesto a Baccelli di “poter contare sulla sua collaborazione politica, che assicuri continuità e impegno su questo fronte”. Lo ha annunciato, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nel Castello Porta San Pietro, ospite della presidente dei Lucchesi nel Mondo, Ilaria Del Bianco, lo stesso Stefano Baccelli, il quale ha sottolineato proprio la preminenza dell’aspetto politico di questo incarico, così come l’ha espressa il Governatore Rossi:

“la delega per i Toscani all’estero, svolta all’interno di quella più generale delle attività di rilievo internazionale della Regione Toscana, è stata finora mantenuta in capo alla presidenza proprio per il suo rilievo politico esterno”. Per questo – prosegue – consapevole della tua attenzione a questi temi, già in quanto presidente della Provincia di Lucca, da cui molti toscani impegnati all’estero provengono, vorrei chiederti di seguire questo settore, in diretto rapporto con me, oltre che con gli uffici del settore Attività Internazionali e con il mio Gabinetto. Spero di poter contare sulla tua disponibilità e competenza – conclude – per poter gestire al meglio un settore che verosimilmente vedrà crescere nei prossimi anni il proprio ruolo e rilievo per la nostra Regione”

Particolarmente soddisfatto della delega assegnatagli dal presidente della Regione – delega che suona anche come un importante riconoscimento per l’esperienza e l’impegno maturati su questo fronte da Stefano Baccelli – l’ex presidente della Provincia di Lucca ha accolto la richiesta con grande entusiasmo, anche perché questo incarico gli permetterà di “proseguire un lavoro avviato da tempo nei confronti delle nostre comunità all’estero, verso le quali, peraltro, la Regione Toscana da anni già interviene con iniziative specifiche: formazione dei giovani, valorizzazione delle comunità toscane all’estero, aiuti a chi si trova in difficoltà, promozione della cultura, ricerca e documentazione ed anche promozione economica. Un complesso di attività ampio e articolato, che necessita di un presidio politico costante”.

“I rapporti con i Toscani all’estero – afferma il consigliere regionale – assumono oggi una veste di particolare rilievo perché, oltre ad aver contribuito alla crescita economica e sociale dei Paesi di accoglienza, tenendo alto il nome della Toscana, i nostri conterranei sono diventati un importante punto di riferimento per le attività economiche e produttive della nostra regione. Un punto di riferimento che nasce dai vincoli che legano la Toscana ai propri figli all’estero e ai loro discendenti. Un sentimento favorito ed alimentato dalla presenza organizzata dalle nostre comunità all’estero”

I Toscani nel Mondo
Sono 110 i circoli e le associazioni di toscani all’estero che riuniscono in tutto il mondo 12 mila toscani e 558 famiglie.
In particolare le associazioni di adulti sono 78. Contano tra i soci oltre 10 mila iscritti e 558 famiglie. Ma ai circoli si iscrive, come simpatizzante, anche chi toscano non è: e magari neppure italiano. Così hanno fatto in oltre cinquemila e 186 famiglie. I circoli di soli giovani sono invece 32 e contano 1384 soci di origine toscana ed altri 801 simpatizzanti. Questo almeno si rileva dall’ultimo censimento della Regione Toscana. L’associazione più “antica” è quella di mutuo aiuto di Avellaneda in Argentina, che risale al 1927, seguita dal circolo dei toscani di Toronto in Canada, fondato nel 1966. Gli ultimi ad essere costituiti, due e tre anni fa, sono state l’associazione dei toscani nel mondo di Belo Horizonte in Brasile, l’associazione toscana di Aragua in Venezuela e l’associazione culturale toscana a Parigi. Tra i giovani il primato di circolo più anziano spetta al centro toscano argentino, fondato nel 1981, mentre l’ultimo nato, nel 2008, è il circolo dei giovani toscani di San Nicolas, sempre in Argentina. Gli iscritti più numerosi sono argentini, oltre il 34%, e cioè più del doppio in percentuale dei toscani immigrati in quel paese. Un socio su quattro è brasiliano, mentre gli iscritti ai circoli del Nord America sono poco meno del 13%: gli statunitensi il doppio dei canadesi. Quasi il 10% vive in Europa e un altro 7,89% in Australia. In Africa, dove le associazioni sono appena tre (tutte in Sudafrica), i soci toscani sono 190, ovvero l’1,20 per cento degli iscritti ai 110 circoli. Non ci sono associazioni di toscani nel mondo in Asia.

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