A spasso tra i castagni secolari della Garfagnana

Ottobre tempo di castagne e castagni. Ecco dove sono gli alberi monumentali da vedere sul territorio

Protagonista indiscusso di questo momento dell’anno in Garfagnana è la castagna, che ricopre il terreno dei boschi da Apuane a Appennino. L’importanza di questo frutto selvatico è enorme per la zona, ma su questo tema torneremo più avanti con un contenuto dedicato. Più che di castagne stavolta vogliamo parlare di castagni, in particolare di alcuni esemplari che quanto a dimensioni ed età non hanno niente da invidiare a certi monumenti.

In Garfagnana

Si parte dai boschi che circondano il paese di Gorfigliano dove è possibile trovare diversi esemplari di castagno il cui tronco supera i 5 metri di circonferenza. Non lontano da qui, sul piazzale della chiesa di Varliano, ne troviamo uno che misura 5,10 m ed è molto semplice da raggiungere. Stando a quanto riportato su un libro dedicato a queste piante sembra che sulla strada che collega Sillano al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, in località Casini di Corte, ci sia un castagno con una circoferenza di 10,5 metri, assieme ad altri che raggiungono gli 8 metri, con un’età che sembra superare i 600 anni. In località Pratofosco, nel comune di Castiglione di Garfagnana, si stima che un castagno potrebbe arrivare a generare 240 quintali di legname se venisse tagliato.

Mediavalle

A Sommocolonia ce n’è uno che supera gli 8 metri di circonferenza e i 20 di altezza, mentre a Renaio nei pressi della trattoria Marchi ce n’è uno il cui tronco misura 6 metri di circonferenza. Poco più avanti della trattoria il “castagno dell’Eva” tocca i 9,90 m di circonferenza e sempre in zona un altro arriva a 12 metri con un enorme buco nel tronco. Anche questo probabilmente potrebbe avere oltre 600 anni di età. Qui vicino si trova il “castagno di Annibale” dove sembra che transitò Annibale con gli elefanti. Si tratta di un esemplare di oltre 7 metri di circonferenza, vicino alla chiesetta di San Paolino ce n’è un altro da 9,50 metri cavo all’interno e per questo utilizzato come capanno di caccia con tanto di feritoie per sparare.

Non solo castagni

Ovviamente questa è una panoramica generale su dove trovare con sicurezza questi alberi monumentali, anche se nulla toglie che ci si possa imbattere in esemplari dello stesso tipo durante una normale passeggiata nel bosco. Tutte queste zone rimangono perfette per la raccolta dell castagne (sempre che non ci sia divieto) e di funghi (qui tutte le norme). Ognuno di questi posti, inoltre, custodisce borghi, fortezze e altro ancora che merita sicuramente di essere visitato. Non dimentichiamoci poi i panorami che le zone citate regalano durante tutto l’anno. Ci raccomandiamo come sempre di rispettare questi ecosistemi e di comportarvi in maniera responsabile.

Fonte: Ezio Lucchesi

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