«GRANDI SCIENZIATE DEL ‘900»: VOLTI E STORIE DI DONNE DI SCIENZA FAMOSE E MENO CONOSCIUTE PER RACCONTARE IL LORO CONTRIBUTO AL MONDO SCIENTIFICO

Le donne che hanno dedicato la loro vita alla scienza sono le protagoniste della mostra – allestita a Palazzo Ducale – «Grandi scienziate del ‘900» di Gloria Spandre e curata da Marco Maria Massai, che inaugura il 4 marzo e resta visitabile fino all’11, nella Sala Tobino.

«Sono tante le grandi donne che hanno dedicato la propria vita alla scienza con autentica passione e il cui nome rimarrà per sempre impresso nella storia – commenta la consigliera provinciale Maria Teresa Leone – ma vi sono altrettanti esempi di donne ugualmente brillanti che, però, non hanno ottenuto il giusto riconoscimento per il proprio lavoro per effetto di pregiudizi e discriminazioni. Questa mostra vuole mostrare al grande pubblico proprio i volti e le opere di grandi scienziate del secolo scorso che hanno contribuito in maniera incisiva all’avanzamento della conoscenza scienfica. La mostra è dedicata principalmente a loro e vuole essere per tutti noi un momento di arricchimento culturale, riconoscendo a queste donne i meriti che, in vita, non furono loro attestati».

Alcune sono molto conosciute come Marie e Irène Curie o Rita Levi-Montalcini che videro coronato il loro lavoro con il massimo riconoscimento nel mondo scientifico, il Premio Nobel. Altre, invece, saranno una scoperta, poiché, nonostante la tenacia nel condurre a termine le ricerche, la straordinaria capacità pratica e le importanti scoperte fatte, non sono riuscite a ottenere quella fama che avrebbero meritato. Tra loro, Rosalind Franklin che diede un contributo fondamentale alla biologia molecolare, fornendo la prova sperimentale della struttura del dna o Ida Noddack che, per prima, suggerì l’ipotesi che dal bombardamento dell’uranio si potessero produrre elementi della parte centrale della tavola periodica o, ancora, Lise Meitner che ebbe un ruolo basilare nella scoperta della fissione nucleare.

Per conoscere meglio la vita di queste donne, ma anche per parlare di parità di genere, nel giorno della Festa della Donna, l’8 marzo, Sala Tobino ospiterà anche l’incontro su questo tema al quale prenderanno parte, oltre alla consigliera Leone, Carla Andreozzi che rappresenterà l’Isrec, l’assessora del Comune di Lucca, Ilaria Vietina; Caterina Senette del Centro Filippo Buonarroti di Livorno; Alessandra Celi della Società italiana delle storiche, Gloria Spandre e Marco Maria Massai, rispettivamente autrice e curatore della mostra.

L’esposizione in Sala Tobino è stata organizzata dalla Provincia, in collaborazione con il Centro Filippo Buonarroti, l’Isrec e La nuova limonaia. Sarà visitabile gratuitamente, nel rispetto della normativa di prevenzione Covid e dell’apposito protocollo anticovid predisposto per l’iniziativa, con obbligo di greenpass rafforzato, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13; il martedì e giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18; il sabato e la domenica dalle 15 alle 18.

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