A Nozzano “Il Castello Rivive“ tre giorni di intrattenimento e spettacoli

 

biglietto a misura di famiglia a 5 euro e parcheggi gratuiti alla base della rocca

30 e 31 agosto e il 1° settembre 2019

 

 

Torna il medioevo. Protagonista, nella 28esima edizione de “Il Castello Rivive”, la rocca di Nozzano, che nei giorni 30 e 31 agosto (dalle ore 19 alle 24) e il 1° settembre (dalle 17 alle 24), insieme al suo borgo libero dalle auto, diventano il teatro naturale di uno spettacolo attraente ma veritiero, nell’allestimento, nell’arredo e nell’animazione con musici, saltimbanco, militari e mercanti che ci fanno provare una giornata tipo del 1300.

 

 

 

 

 

 

 

A presentare la manifestazione l’assessore comunale alla cultura, Stefano Ragghianti, insieme ad Aldo Gottardo e Antonio Rama, rispettivamente componente del consiglio di amministrazione e membro della direzione dell’Area ricerca e sviluppo di Lucca Crea srl, con Elda Carlotti e Francesco Lucarini dell’associazione “Il Castello”.

 

La manifestazione è organizzata dall’associazione Pro Loco “Il Castello”, da quest’anno insieme a Lucca Crea srl  (la società che organizza il festival Lucca Comics & Games), con il patrocinio del Comune di Lucca.

 

Il luogo e il tempo – Il Castello di Nozzano, attribuito a Matilde di Canossa (Grancontessa che dominò la Toscana e parte dell’Italia tra l’XI e il XII secolo) è stato a lungo un punto focale del sistema difensivo del territorio lucchese, vera linea di confine conteso fra Lucca e Pisa. E’ un  avamposto di difesa del territorio, dunque popolato da armati, guardie e mercenari disposti a tutto, con accampamenti e vita di campo, esercitazioni e combattimenti, nella rocca, nei posti di guardia, sugli spalti. Nelle vie del borgo il mercato, con  gli antichi mestieri, la gente del contado,  le  osterie, con cibi semplici  sapientemente ricostruiti su antiche ricette, momenti di svago e di spensieratezza, nel Loco de li giullari, negli spazi dedicati ai bimbi, con giochi antichi.  

 

Biglietto a prova di famiglia – Fra le novità di quest’anno un biglietto davvero a misura di famiglia con il costo che è sceso a 5 euro, con i bambini sotto i 6 anni ad ingresso gratuito, e permette la possibilità di assistere e partecipare a spettacoli e intrattenimenti sempre nuovi.

 

Il tema – Omaggio ai grandi che hanno voluto e mantenuto il castello: Matilde di Canossa, Castruccio Castracani e Lazzaro padre di Paolo Guinigi.

Si tratta di personaggi di epoche diverse, dal XII al XIV secolo, che tornano nel loro feudo o nella loro podesteria. Il corteo vuole rappresentare questi diversi momenti della storia del Borgo.

La fondazione del castello è attribuita a Matilde che, oltre a munirlo e fortificarlo,  “ne fece luogo di sue delizie con uno suo palagio e giardino”; Castruccio ha il merito della ricostruzione delle parti della rocca distrutte da Uguccione della Faggiola per Pisa, nella prima metà del 1300. Per questo il gruppo storico di Nozzano è gemellato col Gruppo storico di Coreglia Antelminelli, patria di Castruccio, che fin dalle sue origini ha partecipato attivamente alla manifestazione.

Ai Guinigi sono dovuti interventi di rafforzamento della Rocca e la costruzione della cinta muraria del Borgo, nel 1394-5.

La storia di secoli per difendere il territorio e la libertas di Lucca, dal XII al XIV secolo avrà un riconoscimento ufficiale nell’ambito del corteo storico (domenica 1 settembre ore 18) le varie epoche saranno rappresentate grazie alla collaborazione con l’associazione “ll Castello” e i gruppi storici: ’Historica lucensis’, Gruppo Balestrieri di Lucca, Gruppo storico San GineseVicaria di Coreglia Antelminelli, Gruppo storico Ghivizzano Castello, Draghi Neri, Gruppo Arcieri della Rocca, Gruppo storico “Il Castello”.

 

Le Taberne – I cibi sono semplici e storicamente credibili, arricchiti da alcuni piatti lucchesi che hanno le loro radici nei tempi più antichi, come la zuppa di erbi. Un gruppo di donne (le tortaie di Nozzano) hanno approfondito con passione la loro conoscenza della gastronomia medievale ricostruendo alcuni dolci, che si possono gustare, insieme alle torte lucchesi coi becchi, anch’esse di antica tradizione, ed all’ippocrasso, vino speziato da scoprire per la gioia del corpo e dello spirito.

 

Il programma è un viaggio nel medioevo – Per chi entra nel borgo, le sentinelle al Portone controllano il lasciapassare acquistato. Si passa poi al “cambio”, dove si trovano le antiche monete in uso per le taberne e si possono avere le informazioni necessarie. Se poi qualcuno ha il desiderio di approfondire la conoscenza del borgo, garbati e sapienti messeri ricchi di conoscenze sono disponibili ad aiutare.

Il gruppo Tamburi di Nozzano (alle 19 di venerdì e sabato e alle 17 di domenica) danno il segnale dell’inizio degli spettacoli.  Si aprono le taberne e le attività del mercato. Salendo verso la rocca, si incontra la vita comune del contado, con una varietà di persone e di costumi,  giullari, trampolieri.

Dentro la rocca rudi ma cortesi militari fanno visitare il loro accampamento e spiegano il loro stile di vita. Ci sono esercitazioni, e se uno vuole può mettersi alla prova con arco, spada e balestra,grazie ai gruppi: Draghi Neri, Vigr Vel, Compagnia S. Michele di Gatteo e Arceri della Rocca.

Dalle 19 aprono le taberne: da Taton nel Bengodi al centro del borgo, al Torrione e al Castello nelle due direzioni opposte. Ma, dovunque si vada, è possibile sedersi, gustare semplici ma gustose cibarie all’ombra delle mura castellane, godendo il paesaggio e  gli spettacoli itineranti di musici, trampolieri, giullari.

Per la strada delle arti e dei mestieri, abili artigiani lavorano  e spiegano la loro attività. Fra queste possiamo ammirare anche la tintoria e seguire il processo di  trasformazione delle stoffe dal grezzo al colore. Completiamo il secondo anello di vie intorno alla Rocca con la via del convento che sfocia nel torrione di Matilde, con altra guardia armata di Fronte al confine Pisano. Qui i bimbi e non solo possono dilettarsi con giochi antichi. Altro spazio a loro dedicato è quello  del sagrato della chiesa e del Pozzo della fattucchiera, con laboratori e spettacoli teatrali. 

Nel Loco de li Giullari, lo spazio più grande del borgo, di fianco alla chiesa, spettacoli  stanziali di menestrelli, giullari, musici, trampoli e mangiafuoco che si susseguono in un crescendo avvincente, coinvolgendo gli spettatori. E magari nel frattempo  è possibile e bello gustare preziosi dolci medievali annaffiati da ippocrasso, il vino speziato medievale che fa bene al corpo e dimenticare ogni affanno.

 

Giorni e orari:

30 e 31 agosto dalle ore 19 alle 24.

1 settembre dalle 17 alle 24.

 

Ingresso 5 euro, gratuito bambini fino a 6 anni

Parcheggi Gratuiti

 

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